Putin oscura la rete mobile a Mosca e affida le comunicazioni ai walkie talkie

Putin oscura la rete mobile a Mosca e affida le comunicazioni ai walkie talkie

19 Marzo 2026

Russia, Mosca scollegata: perché Putin spegne internet mobile

A Mosca, da alcuni giorni, la connessione internet mobile dagli smartphone è di fatto bloccata o pesantemente limitata. Vladimir Putin, tramite il portavoce Dmitri Peskov, ha motivato la misura come necessaria “finché necessario” per garantire la sicurezza nazionale.
Le restrizioni colpiscono milioni di cittadini e numerose attività economiche nella capitale russa.

Il provvedimento arriva mentre nel mondo crescono gli attacchi mirati ai vertici politici e militari di paesi come Venezuela, Iran e Libano, spesso resi possibili dall’uso dei dati di geolocalizzazione.
Nel nuovo paradigma di guerra ibrida, il traffico dati da smartphone è considerato a Mosca un potenziale “sensore” in mano ai servizi stranieri.

Per il Cremlino, controllare e filtrare ogni bit che entra ed esce dalla rete mobile è oggi una priorità strategica, anche a costo di riportare la metropoli indietro di decenni negli strumenti di comunicazione quotidiana.

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In sintesi:

  • Bloccato o limitato l’accesso a internet mobile a Mosca, con pesanti disservizi per cittadini e imprese.
  • Il Cremlino giustifica la stretta con esigenze di “sicurezza”, legate alla guerra ibrida digitale.
  • Ritorno all’uso diffuso di walkie‑talkie e sistemi analogici per comunicazioni essenziali.
  • Verso una “white list” di app e piattaforme autorizzate e totalmente controllate dallo Stato.

Come funziona il blocco e cosa rivela sulla strategia del Cremlino

La misura colpisce in primo luogo il traffico dati: molte connessioni dagli smartphone non si aprono, le app non si aggiornano, servizi e piattaforme risultano irraggiungibili.
In diversi casi, riferisce l’Associated Press, anche le chiamate vocali tradizionali subiscono interruzioni o forti instabilità.

Per supplire al blackout digitale, a Mosca si moltiplica l’uso di vecchi walkie‑talkie per coordinare attività quotidiane e spostamenti, in un salto indietro tecnologico che evidenzia la portata del blocco.
L’obiettivo reale, secondo Human Rights Watch e The Guardian, è la creazione di una “white list”: solo app e piattaforme preventivamente autorizzate dal Cremlino potranno funzionare sulla rete mobile.

Questo permetterebbe al potere centrale di filtrare contenuti, isolare i servizi occidentali e monitorare puntualmente l’attività digitale degli utenti.
Il controllo dei dati di geolocalizzazione e delle comunicazioni diventa così un tassello essenziale per ridurre il rischio di attacchi mirati contro la leadership russa e, al tempo stesso, per rafforzare la sorveglianza interna in una fase geopolitica ad altissima tensione.

Le conseguenze future: economia digitale sotto pressione e rischio modello permanente

La sospensione della normale connettività mobile mette in crisi un’intera infrastruttura urbana fondata sui servizi digitali: taxi, pagamenti elettronici, bancomat, parchimetri e applicazioni di mobilità intelligente risultano rallentati o in parte inutilizzabili.
La scelta del Cremlino segnala che, in caso di conflitto ibrido prolungato, lo Stato è pronto a sacrificare efficienza economica e innovazione pur di mantenere il controllo informativo.

Se la “white list” dovesse consolidarsi in regime stabile, la Russia potrebbe avvicinarsi a un modello di internet sempre più chiuso, selettivo e statalizzato, con un ecosistema digitale separato dagli standard globali.
Per gli osservatori internazionali, Mosca sta testando una possibile architettura di emergenza destinata a riemergere in ogni fase di crisi interna o esterna, trasformando l’accesso ai dati mobili da servizio pubblico a leva di potere politico strategico.

FAQ

Perché a Mosca è stata limitata la connessione internet mobile?

La connessione è stata limitata, secondo il Cremlino, per ragioni di sicurezza nazionale e prevenzione di attacchi mirati nella guerra ibrida digitale.

Quali servizi risultano maggiormente colpiti dal blocco della rete mobile?

Risultano particolarmente colpiti taxi, bancomat, parchimetri, pagamenti digitali e numerose app di servizi urbani che dipendono da connessioni costanti.

Le chiamate vocali funzionano ancora regolarmente a Mosca?

Le chiamate vocali funzionano solo in parte: diverse testimonianze, citate dall’Associated Press, segnalano blocchi, cadute di linea e gravi instabilità.

Cosa significa creare una “white list” di app e piattaforme digitali?

La “white list” significa autorizzare solo app approvate dallo Stato, consentendo al Cremlino un controllo diretto su accessi, contenuti e dati generati.

Quali sono le principali fonti utilizzate per ricostruire questa vicenda?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati tratti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.

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Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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