La notizia in sintesi:
- La Camera impegna il Governo a valutare uno scudo di impignorabilità sui conti correnti.
- La tutela riguarderebbe contribuenti in regola con rateizzazioni e Rottamazioni presso ADER.
- Obiettivo: evitare che il pignoramento blocchi i pagamenti dei piani di rientro fiscali.
- Il Governo dovrà tradurre l’indirizzo politico in norme operative nei prossimi provvedimenti.
(Riassunto generato con AI)
Scudo contro il pignoramento dei conti per chi paga il Fisco
Chi: i contribuenti che hanno avviato e rispettano piani di rateizzazione o definizioni agevolate dei debiti fiscali affidati ad ADER.
Cosa: la Camera dei deputati ha approvato un ordine del giorno che invita il Governo a valutare l’introduzione di uno scudo di impignorabilità per le somme presenti sui conti correnti bancari e postali destinate al pagamento delle rate.
Dove: il voto è avvenuto a Montecitorio, nell’ambito dell’esame del decreto-legge n. 63/2026 “Carburanti-ter”. Quando: il 17 giugno 2026, durante la seduta d’aula per la conversione del decreto.
Perché: l’obiettivo è tutelare chi dimostra correttezza e impegno verso il Fisco, evitando che i pignoramenti automatici compromettano la continuità dei pagamenti e, di conseguenza, l’efficacia dei piani di rientro in corso.
Come funzionerebbe lo scudo e chi sarebbero i beneficiari
L’ordine del giorno, segnalato da Italia Oggi, riflette la linea sostenuta dal responsabile Fisco della Lega, Alberto Luigi Gusmeroli, Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera.
La misura, se recepita dal Governo, mirerebbe a rendere impignorabili le somme depositate sui conti correnti che risultano chiaramente destinate al pagamento delle rate previste da: piani di rateizzazione; istituti di Rottamazione dei carichi affidati all’Agente della Riscossione; altre definizioni agevolate.
Il perno dell’intervento è evitare il paradosso odierno: un pignoramento può azzerare la liquidità necessaria per onorare il piano concordato, impedendo al contribuente “virtuoso” di proseguire nel percorso di regolarizzazione. In pratica, il recupero coattivo del credito rischia di sabotare il rientro programmato, con effetti negativi sia per il contribuente, sia per l’Erario.
I destinatari principali sarebbero quindi i contribuenti che: hanno aderito a strumenti di regolarizzazione previsti dalla legge; sono puntuali nei versamenti; hanno dimostrato volontà concreta di mettersi in regola.
Lo scudo, nelle intenzioni politiche, dovrebbe garantire “la continuità dei versamenti dovuti e senza pregiudicare il rispetto dei piani di rientro in corso”, preservando un equilibrio tra il diritto dello Stato a recuperare il tributo e la capacità del debitore di adempiere.
“Si tratta di una misura di puro buonsenso, a tutela di chi è già in regola e merita di essere protetto, non penalizzato”, ha dichiarato Gusmeroli, rivendicando la paternità politica dell’iniziativa, già tentata con un emendamento al Senato poi ritirato su richiesta del MEF.
Prossime mosse del Governo e possibili ricadute future
L’approvazione dell’ordine del giorno non modifica subito le regole del pignoramento, ma indirizza l’Esecutivo a intervenire nel primo provvedimento utile.
Se lo scudo fosse recepito in norma, potrebbe ridefinire il rapporto tra riscossione coattiva e percorsi di rientro volontario, riducendo il rischio che azioni esecutive, anche per debiti diversi, interrompano piani già in corso.
“Attendiamo che il Governo dia attuazione concreta a questo impegno […] perché le buone intenzioni espresse in un odg devono tradursi rapidamente in norme operative a beneficio di contribuenti e imprese”, ha concluso Gusmeroli. Una possibile traduzione pratica potrebbe includere soglie di impignorabilità più chiare, tracciabilità delle somme destinate alle rate e coordinamento più stretto tra ADER e istituti di credito.
FAQ
Chi potrebbe essere tutelato dallo scudo di impignorabilità dei conti correnti?
Sarebbero tutelati i contribuenti in regola con piani di rateizzazione, Rottamazioni o altre definizioni agevolate dei debiti fiscali affidati ad ADER.
L’ordine del giorno approvato dalla Camera è già una legge operativa?
No, è un atto di indirizzo politico. Impegna il Governo a valutare norme specifiche, che dovranno essere inserite in futuri provvedimenti legislativi.
Lo scudo contro il pignoramento varrebbe per tutti i debiti fiscali?
No, riguarderebbe soprattutto le somme destinate a piani di rientro già concordati, per non ostacolare i pagamenti regolari dei contribuenti.
Il pignoramento del conto corrente oggi può bloccare il pagamento delle rate fiscali?
Sì, attualmente un pignoramento può azzerare la liquidità necessaria, mettendo a rischio la continuità dei piani di rateizzazione o Rottamazione.
Quali sono le fonti alla base dell’elaborazione giornalistica di questa notizia?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



