La notizia in sintesi:
- Agenzia delle Entrate utilizza oltre 1 miliardo di dati fiscali e patrimoniali dei contribuenti italiani.
- I dati arrivano da Sogei e 27 comunicazioni obbligatorie più 10 per la precompilata.
- Nel 2025 individuati 265.000 contribuenti accertabili grazie ad algoritmi di rischio e monitoraggio bancario.
- Rafforzato il monitoraggio su conti correnti, bollette, veicoli, immobili e spese detraibili o deducibili.
(Riassunto generato con AI).
Controlli fiscali 2025, quali dati usa l’Agenzia delle Entrate
Chi è sotto la lente del Fisco italiano? Tutti i contribuenti, persone fisiche e imprese, perché l’Agenzia delle Entrate può oggi contare su oltre 1 miliardo di dati per i controlli fiscali. Cosa viene monitorato: bollette, conti correnti, mutui, veicoli, immobili, redditi, rimborsi e gran parte delle spese detraibili e deducibili. Dove si concentra l’analisi: sull’archivio dei rapporti finanziari e sulle banche dati alimentate da enti pubblici e privati. Quando: a partire dalle dichiarazioni precompilate 2024 e lungo tutto il 2025, in base al report integrato Sogei 2025. Perché: l’obiettivo dichiarato è il contrasto all’evasione attraverso algoritmi di rischio sempre più raffinati, capaci di incrociare i dati e individuare con precisione i contribuenti “anomali”.
Le banche dati Sogei e le nuove fonti per la precompilata
Il report integrato 2025 di Sogei, partner tecnologico di Agenzia delle Entrate e Mef, fotografa l’estensione del patrimonio informativo a disposizione del Fisco. Accanto alle comunicazioni già previste per la dichiarazione precompilata 2024, sono state attivate nuove fonti, tra cui gli abbonamenti ai mezzi pubblici e i dati del Gse sulle cessioni di energia elettrica.
Le 27 comunicazioni strutturali comprendono, tra le altre, flussi da Inps-Uniemens, contratti e premi assicurativi, dati dei veicoli circolanti, utenze telefoniche, elettriche, gas e idriche, informazioni sulle assicurazioni sui sinistri, commissioni per pagamenti elettronici tracciabili, bonifici bancari, tassa rifiuti, interessi passivi sui mutui, spese scolastiche, spese universitarie, ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico condominiale, visite mediche per rinnovo patente, operatività delle autoscuole, contributi previdenziali e di previdenza complementare, erogazioni liberali, DIA e permessi edilizi, liste esami, dati degli ordini professionali e flussi di monitoraggio fiscale.
Per la dichiarazione precompilata servono inoltre oltre 18 tipologie di comunicazioni da enti terzi; 10 di queste non compaiono nell’elenco principale ma completano l’anagrafe tributaria: certificazioni uniche dei datori di lavoro, dati del catasto fabbricati e terreni, registro delle locazioni, contributi Inps per lavoratori domestici, spese funebri, costi per asili nido e i dati Gse per il 730.
Un capitolo dedicato riguarda i dati bancari e di monitoraggio: nel 2024 sono stati acquisiti nuovi dati sui depositi titoli, necessari ad adeguare gli algoritmi legati alle attestazioni Isee. Grazie a questo ecosistema informativo, nel corso del 2025 sono stati individuati 265.000 contribuenti accertabili sulla base dei redditi e degli scostamenti rispetto ai dati raccolti.
L’analisi del rischio si fonda su criteri specifici per intercettare i soggetti a elevata probabilità di evasione: per le persone fisiche, nel 2025 sono partite 2.419 comunicazioni a contribuenti con redditi esigui, 1.307 comunicazioni legate alla sproporzione dei costi sostenuti e 3.836 comunicazioni per contribuenti in regime forfettario. Sogei supporta inoltre il recupero delle imposte non versate mettendo a disposizione gli atti relativi a infrazioni su tasse automobilistiche (e addizionali erariali), ecotassa e tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile, con evidenza di importi e rilievi contestati.
Come cambieranno i controlli fiscali nei prossimi anni
L’estensione dei dati a disposizione del Fisco prefigura controlli sempre più predittivi e automatici, con minore spazio per l’evasione “di massa” e più attenzione alle situazioni considerate ad alto rischio. Per i contribuenti corretti, ciò dovrebbe tradursi in meno adempimenti formali e in dichiarazioni precompilate più complete; per chi presenta incongruenze strutturali, invece, aumenterà la probabilità di ricevere comunicazioni mirate e accertamenti supportati da una tracciabilità documentale molto ampia.
FAQ
Quali dati personali può usare l’Agenzia delle Entrate?
L’Agenzia delle Entrate utilizza dati su redditi, conti correnti, depositi titoli, veicoli, immobili, bollette, mutui e principali spese detraibili o deducibili, forniti da enti pubblici e privati accreditati.
I movimenti sul conto corrente sono sempre visibili al Fisco?
Sì, i rapporti finanziari comunicati dagli intermediari confluiscono nell’archivio dei rapporti finanziari e alimentano gli algoritmi di rischio, nel rispetto della normativa su privacy e accertamenti fiscali.
Cosa succede se ricevo una comunicazione di anomalia fiscale?
La dichiarazione precompilata riduce i controlli dell’Agenzia?
In parte sì: accettare una precompilata senza modifiche riduce il rischio di specifici controlli documentali, ma non esclude verifiche successive su altri elementi reddituali o patrimoniali.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi sui controlli fiscali?
Questa analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



