La notizia in sintesi
- Camera: parere favorevole sul decreto italiano di attuazione dell’AI Act.
- Il testo disciplina anche il riconoscimento facciale in tempo reale.
- La formula passa dal solo gip al più ampio “magistrato competente”.
- Il provvedimento è atteso ora all’esame del Consiglio dei ministri.
Riassunto generato con AI
Via libera della Camera sul riconoscimento facciale
La commissione Politiche dell’Unione europea della Camera ha espresso il 3 agosto parere favorevole sullo schema di decreto legislativo italiano di attuazione dell’AI Act, la normativa europea sull’intelligenza artificiale. Il provvedimento include le disposizioni sul riconoscimento facciale, con particolare attenzione all’uso in tempo reale. Il voto, arrivato dopo il rinvio della settimana precedente, consente ora il passaggio successivo previsto: l’esame del Consiglio dei ministri, atteso per domani.
La maggioranza ha votato a favore, mentre le opposizioni hanno lasciato i lavori prima della votazione finale. Il punto centrale del parere riguarda l’articolo 8 e la procedura di autorizzazione del riconoscimento facciale in tempo reale. La modifica amplia il perimetro dei soggetti giudiziari richiamati dal testo.
Il passaggio parlamentare non conclude l’iter del decreto, ma rappresenta l’ultimo parere favorevole indicato dalle fonti prima dell’approdo in Consiglio dei ministri. La notizia riguarda quindi l’attuazione nazionale della disciplina europea, non l’introduzione immediata di nuove regole operative. L’attenzione resta concentrata sulle garanzie previste per un sistema tecnologico particolarmente sensibile.
La modifica sull’articolo 8
Rispetto alla versione iniziale del parere, presentata dalla relatrice di Forza Italia Cristina Rossello, la principale revisione interessa proprio l’articolo 8. Il riferimento esclusivo al giudice per le indagini preliminari è stato sostituito dall’espressione “magistrato competente”. La nuova formula ricomprende sia il pubblico ministero sia il gip.
La scelta lessicale modifica il riferimento istituzionale senza eliminare il passaggio attraverso l’autorità giudiziaria. Nelle informazioni disponibili non sono indicati ulteriori dettagli sulle condizioni concrete di impiego, sulle tipologie di reato interessate o sui tempi di applicazione. Per questo il dato verificabile è l’ampliamento della definizione dell’autorità competente, non un cambiamento già operativo nell’uso delle tecnologie.
Il riconoscimento facciale in tempo reale è il segmento che ha concentrato la revisione più rilevante nel parere della commissione. La distinzione è significativa perché separa il tema generale dell’intelligenza artificiale dalla specifica questione delle autorizzazioni per strumenti di identificazione biometrica. Il testo dovrà ora essere valutato dal Governo nell’ambito del decreto di attuazione.
Il voto segnala inoltre una maggioranza parlamentare favorevole al parere, ma non fornisce elementi per attribuire alle opposizioni una posizione nel merito: le fonti riferiscono soltanto che hanno abbandonato i lavori prima del voto finale. È quindi corretto distinguere il dato procedurale dalla valutazione politica complessiva del provvedimento.
Il prossimo passaggio è a Palazzo Chigi
L’esame del Consiglio dei ministri sarà il prossimo snodo del decreto legislativo. Se il testo sarà affrontato come previsto, il confronto si sposterà dal parere della commissione alla decisione governativa. Resta centrale la formulazione dell’articolo 8, poiché individua il “magistrato competente” come riferimento più ampio rispetto al solo gip.
La conseguenza immediata del via libera è dunque procedurale: il dossier sull’attuazione italiana dell’AI Act può avanzare. Le fonti non riportano modifiche ulteriori né un calendario successivo all’esame atteso in Consiglio dei ministri. Ogni valutazione sull’effettiva applicazione dipenderà dal testo che completerà l’iter.
FAQ
Cosa ha approvato la commissione della Camera?
Sì, ha approvato un parere favorevole sullo schema di decreto legislativo italiano di attuazione dell’AI Act, comprese le norme sul riconoscimento facciale.
Quando è arrivato il parere favorevole?
Sì, il parere è stato riportato il 3 agosto 2026, dopo un rinvio avvenuto nella settimana precedente.
Cosa cambia per il riconoscimento facciale?
Sì, nell’articolo 8 il riferimento al solo gip viene sostituito con il “magistrato competente”, includendo pubblico ministero e giudice per le indagini preliminari.
Chi ha votato sul parere dell’AI Act?
Sì, la maggioranza ha votato a favore; le opposizioni hanno lasciato i lavori prima del voto finale, secondo le informazioni riportate.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Affaritaliani.it e Agenzia ANSA.



