Parlamento europeo approva il mandato negoziale sull’euro digitale con tutele per privacy e contante

12 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Parlamento europeo: approvato il mandato negoziale sull’euro digitale.
  • Il progetto della BCE punta a rafforzare l’autonomia europea nei pagamenti.
  • Il testo chiede tutele più solide per privacy, cybersicurezza e contante.
  • L’eventuale debutto della valuta digitale è prospettato per il 2029.

(Riassunto generato con AI)

L’euro digitale entra nella fase negoziale

La BCE compie un nuovo passo verso l’euro digitale dopo che la commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo ha approvato il mandato negoziale sul regolamento destinato a disciplinarlo. Il voto, maturato a Bruxelles, non equivale all’adozione definitiva della moneta digitale, ma consente di avvicinare il confronto conclusivo con il Consiglio dell’Unione Europea. L’obiettivo è dotare l’Eurozona di uno strumento di pagamento pubblico digitale, riducendo la dipendenza dai circuiti internazionali non europei.

Il mandato indica una maggioranza favorevole al proseguimento dell’iniziativa, introducendo però condizioni ulteriori rispetto alla proposta della Commissione europea. Le richieste riguardano soprattutto riservatezza dei dati, sicurezza dell’infrastruttura e tutela dell’uso del contante. Il progetto viene quindi inquadrato come una scelta di sovranità monetaria e tecnologica, non come un passaggio automatico verso l’abbandono di banconote e monete.

Privacy, sicurezza e ruolo degli intermediari

Il punto più sensibile del testo approvato riguarda i dati personali: gli eurodeputati chiedono che la BCE e le banche centrali nazionali non possano associare direttamente le transazioni in euro digitale all’identità degli utilizzatori. È una garanzia richiesta in risposta alle perplessità espresse negli ultimi anni da cittadini, governi e istituzioni finanziarie. La protezione della privacy diventa così una condizione centrale nel negoziato legislativo.

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Il mandato prevede inoltre test pilota e verifiche approfondite sulla cybersicurezza prima di un’eventuale emissione. L’euro digitale avrebbe corso legale nell’intera Eurozona e sarebbe utilizzabile sia online sia offline. I servizi essenziali per i cittadini dovrebbero restare gratuiti, mentre banche e prestatori di servizi di pagamento manterrebbero il ruolo di intermediari per la distribuzione.

La scelta di conservare questa architettura segnala che il progetto non intende creare un sistema alternativo isolato dal settore finanziario. Al contrario, la futura infrastruttura dovrebbe integrarsi con gli attori già coinvolti nei pagamenti, mantenendo al tempo stesso una dimensione pubblica legata alla banca centrale. Restano però da definire, nel confronto con gli Stati membri, le regole operative e le condizioni politiche per l’emissione.

Il contante resta parte del sistema dei pagamenti

La commissione Econ ribadisce che l’euro digitale dovrà affiancare il contante, senza sostituire banconote e monete. La linea è coerente con quella già sostenuta dalla BCE, che presenta la nuova valuta come uno strumento aggiuntivo e non obbligatorio. Questa precisazione risponde a uno dei principali nodi del dibattito pubblico: preservare la possibilità di effettuare pagamenti tradizionali.

Come riporta il Corriere della Sera, il testo dovrà essere confermato dal Parlamento europeo, probabilmente nella sessione plenaria di luglio, prima di diventare la base del negoziato con il Consiglio. Solo un accordo finale tra Parlamento e Stati membri potrà portare alla decisione politica definitiva. Secondo le prospettive indicate, l’euro digitale potrebbe debuttare nel 2029, se la normativa venisse approvata nel corso del 2026 e i preparativi tecnici proseguissero secondo i piani.

FAQ

Che cosa ha approvato il Parlamento europeo?

Sì: la commissione Econ ha approvato il mandato negoziale sul regolamento relativo all’euro digitale.

L’euro digitale sostituirà il contante?

No: il testo stabilisce che la valuta digitale dovrà affiancare banconote e monete, senza sostituirle.

Come verrà protetta la privacy degli utenti?

Sì: gli eurodeputati chiedono di impedire il collegamento diretto tra transazioni e identità degli utenti.

L’euro digitale potrà essere usato senza connessione?

Sì: il progetto prevede la disponibilità dell’euro digitale sia per pagamenti online sia offline.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì: il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui AssetCrypto.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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