Olimpiadi Milano Cortina, ecco i convocati azzurri che fanno sognare

Olimpiadi Milano Cortina, ecco i convocati azzurri che fanno sognare

27 Gennaio 2026

Olimpiadi 2026 Milano Cortina, i convocati dell’Italia: da Brignone a Fischnaller

Numeri record e stelle dello sci

L’Italia si presenta ai Giochi invernali con una delegazione senza precedenti: 196 azzurri, di cui 103 uomini e 93 donne, distribuiti tra neve e ghiaccio e deciso salto di qualità rispetto a Torino 2006. La missione è chiara: trasformare il primato numerico in un bottino di medaglie superiore alle 17 di Pechino 2022 e avvicinare, se non superare, le 20 podiali di Lillehammer.

Nel settore dello sci alpino il faro resta Federica Brignone, rientrata a livelli d’élite in gigante e attesa protagonista anche in discesa e superG. Al suo fianco l’altra grande leader, Sofia Goggia, riferimento assoluto della velocità. Attorno a loro una squadra profonda, costruita per coprire tutte le specialità con ambizioni da podio.

Tra le novità spiccano le giovanissime Anna Trocker (classe 2008) e Giada D’Antonio (2009), la più giovane dell’intera spedizione: talento cristallino e occasione irripetibile sulle piste di casa. Restano invece fuori dai giochi atlete come Giorgia Collomb, penalizzata da una stagione complicata. In velocità confermata, seppur in extremis, Nadia Delago, bronzo a Pechino. Nel settore maschile l’uomo del momento è Giovanni Franzoni, reduce dall’impresa sulla Streif, mentre tra i tecnici trova spazio Tommaso Saccardi, con Alex Vinatzer chiamato a ritrovare continuità e solidità mentale in slalom e gigante.

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Biathlon, fondo e freestyle da podio

Nel biathlon le scelte hanno confermato l’ossatura di alto livello ma non sono mancate decisioni forti: fuori un altalenante Didier Bionaz, dentro Nicola Romanin; esclusa anche Samuela Comola. Presenze intoccabili quelle di Tommaso Giacomel e Lisa Vittozzi, colonne della squadra, insieme a Dorothea Wierer, che chiuderà la propria straordinaria carriera proprio davanti al pubblico di Anterselva, trasformando ogni gara in un potenziale evento d’addio.

Nel fondo il portabandiera Federico Pellegrino guida un gruppo ambizioso, chiamato a capitalizzare l’esperienza accumulata nel circuito di Coppa del Mondo. Assieme a lui cresce la figura di Elia Barp, nuovo riferimento per le lunghe distanze e per le gare in skating, in un contesto tecnico che finalmente abbina profondità e qualità.

Dal freestyle arrivano segnali incoraggianti, soprattutto nel freeski. Protagonisti i fratelli Tabanelli, entrambi qualificati: su tutti Flora Tabanelli, 18 anni, già oro mondiale e rientrata in tempo da un grave infortunio al ginocchio. La sua presenza al massimo livello rappresenta un valore simbolico e tecnico, testimonianza della crescita di una disciplina che, tra slopestyle e big air, può sorprendere le nazioni di tradizione più consolidata.

Esperienza infinita e nuove frontiere

Nello snowboard l’emblema della longevità sportiva è Roland Fischnaller: a 45 anni si appresta alla settima partecipazione olimpica consecutiva, record assoluto per un atleta azzurro ai Giochi invernali. Intorno a lui un movimento in ascesa, con nomi come Elisa Caffont, Aaron March, Maurizio Bormolini e Lucia Dalmasso, tutti protagonisti in Coppa del Mondo e pronti a inserirsi nella lotta per le medaglie nelle prove alpine.

Nello snowboardcross l’Italia si affida a due pilastri: Michela Moioli, già oro olimpico, e Omar Visintin, garanzia di competitività in contesti ad alta pressione. Lo slittino potrà contare su specialisti come Dominik Fischnaller e Verena Hofer, mentre nello skeleton i punti di riferimento sono Amedeo Bagnis e Valentina Margaglio, interpreti moderni di una disciplina storicamente ostica per i colori azzurri.

Completano il quadro bob, salto con gli sci, skicross, moguls, combinata nordica e scialpinismo, con l’Italia impegnata in tutte le principali discipline del programma olimpico. L’ampiezza della squadra, superiore anche ai 184 atleti di Torino 2006, riflette un progetto tecnico di lungo periodo mirato ad allargare la base competitiva. L’obiettivo condiviso da staff e federazioni è trasformare questa profondità in risultati concreti, sfruttando al massimo il fattore campo e la familiarità con tracciati e condizioni.

FAQ

D: Quanti atleti italiani parteciperanno ai Giochi invernali?
R: La delegazione azzurra sarà composta da 196 atleti, 103 uomini e 93 donne.

D: Chi sono le leader della squadra di sci alpino femminile?
R: I punti di riferimento sono Federica Brignone e Sofia Goggia, entrambe con ambizioni da medaglia nelle discipline tecniche e di velocità.

D: Quali giovani emergenti sono state convocate nello sci alpino?
R: Spiccano Anna Trocker (2008) e Giada D’Antonio (2009), la più giovane di tutta la spedizione azzurra.

D: Chi guiderà la squadra di biathlon?
R: I riferimenti saranno Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel, affiancati da un gruppo rinnovato in alcune pedine.

D: Chi è il portabandiera dell’Italia nello sci di fondo?
R: Il portabandiera designato è Federico Pellegrino, affiancato dal giovane Elia Barp nella squadra distance.

D: Quante Olimpiadi disputerà Roland Fischnaller?
R: Roland Fischnaller sarà al via della sua settima Olimpiade consecutiva, record storico per un atleta italiano ai Giochi invernali.

D: Quali sono gli obiettivi dell’Italia in termini di medaglie?
R: L’obiettivo è migliorare le 17 medaglie di Pechino 2022 e puntare a quota 20, riferimento fissato dalle 20 medaglie di Lillehammer.

D: Qual è la fonte giornalistica di riferimento per la lista dei convocati?
R: L’elenco completo e i dettagli sulla selezione derivano dall’analisi dei convocati pubblicata dalla redazione sportiva di la Repubblica nella sezione dedicata alle Olimpiadi invernali.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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