La notizia in sintesi
- Tether ha completato il primo audit completo dei bilanci 2025.
- KPMG U.S. ha espresso un’opinione senza rilievi sui conti esaminati.
- Le riserve superavano le passività di 6,814 miliardi di dollari.
- La verifica ha incluso sistemi, transazioni, documenti e lingotti d’oro fisici.
(Riassunto generato con AI)
Tether ottiene l’audit completo di KPMG
Tether, emittente della stablecoin USDT, ha annunciato il completamento della revisione indipendente dei propri bilanci 2025 da parte di KPMG U.S., ottenendo un’opinione senza rilievi. L’audit riguarda i conti dell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2025 e certifica che, negli aspetti rilevanti esaminati, la posizione finanziaria, i risultati operativi e i flussi di cassa sono stati rappresentati correttamente secondo i principi contabili statunitensi.
Il punto centrale è il surplus: alla data di chiusura del bilancio, le riserve dichiarate superavano le passività collegate ai token emessi per 6,814 miliardi di dollari. La notizia segna un passaggio rilevante perché Tether era stata a lungo oggetto di interrogativi pubblici sulla composizione e sulla verificabilità delle riserve a garanzia di USDT.
L’azienda, guidata dal CEO Paolo Ardoino, presenta il risultato come un salto di qualità nella trasparenza delle stablecoin. L’opinione di KPMG, tuttavia, riguarda specificamente i bilanci 2025 e non equivale a una garanzia generale sulla futura capacità dell’emittente di adempiere a ogni obbligazione.
Cosa ha controllato KPMG nei conti 2025
La revisione non si è limitata a una fotografia delle riserve in una singola data, come avviene nelle attestazioni periodiche. KPMG U.S. ha esaminato attività, passività, ricavi, flussi di cassa, registrazioni di proprietà, valutazioni, controparti, transazioni, sistemi interni e documentazione di supporto dell’intero esercizio.
Un elemento specifico riguarda l’oro fisico detenuto da Tether: i revisori hanno contato e ispezionato ogni lingotto, verificandone esistenza e informazioni identificative senza affidarsi soltanto alle attestazioni di custodi o controparti. Questo controllo amplia il perimetro probatorio rispetto alla sola documentazione fornita da terzi.

Il CFO Simon McWilliams ha collegato il surplus di 6,814 miliardi ai dati già comunicati dall’azienda nelle precedenti attestazioni. Fino a questo passaggio, Tether aveva pubblicato verifiche sulle riserve, incluse quelle curate da BDO Italia, ma un’attestazione ha un perimetro più ristretto di un audit annuale completo.
La differenza è sostanziale anche sul piano informativo: l’opinione senza rilievi indica che il revisore non ha inserito eccezioni, riserve o qualificazioni nel giudizio sui prospetti finanziari esaminati. Non certifica però un modello di business, né sostituisce il controllo regolamentare o la valutazione dei rischi da parte degli utilizzatori.
Trasparenza maggiore, ma restano i nodi regolatori
L’audit può rafforzare la leggibilità dei conti di Tether per controparti e investitori, soprattutto perché applica gli U.S. GAAP, un riferimento contabile noto sul mercato statunitense. Non determina però automaticamente la conformità di USDT alle future regole americane sulle stablecoin.
Il GENIUS Act, firmato dal presidente Donald Trump nel luglio 2025, prevede requisiti su riserve, informativa e supervisione, con regole applicative ancora da completare. Per il mercato Usa, Tether ha inoltre introdotto USAT, emessa da Anchorage Digital Bank e con Cantor Fitzgerald come custode delle riserve.
Resta quindi una distinzione essenziale: l’audit migliora la verificabilità storica dei bilanci 2025, mentre accesso ai mercati, requisiti normativi e obblighi per emittenti esteri dipenderanno dall’evoluzione delle norme e della loro applicazione.
FAQ
Che cosa ha certificato KPMG su Tether?
Sì, KPMG U.S. ha espresso un’opinione senza rilievi sui bilanci 2025 di Tether International, ritenendo correttamente rappresentati gli aspetti finanziari rilevanti esaminati.
A quanto ammontava il surplus delle riserve?
Sì, al 31 dicembre 2025 le riserve di Tether superavano le passività legate ai token emessi di 6,814 miliardi di dollari.
KPMG ha verificato anche l’oro di Tether?
Sì, i revisori hanno contato e ispezionato ogni lingotto d’oro fisico detenuto da Tether, controllandone esistenza e dati identificativi.
L’audit garantisce la conformità di USDT negli Stati Uniti?
No, l’opinione riguarda i bilanci 2025 e non stabilisce la conformità di USDT alle norme statunitensi sulle stablecoin, incluse quelle del GENIUS Act.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Criptovaluta.it®, Decrypt, The Cryptonomist, crypto.news.



