Mario Roggero in carcere dopo la condanna: raccolta firme per la grazia

16 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Mario Roggero è condannato definitivamente a 14 anni e 9 mesi.
  • La Cassazione ha escluso la legittima difesa durante la fuga dei rapinatori.
  • La Lega avvia una raccolta firme parlamentare per chiedere la grazia.
  • Il legale precisa che attende l’ordine di esecuzione prima di costituirsi.

(Riassunto generato con AI)

Condanna definitiva e richiesta di grazia

Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione a 14 anni e 9 mesi dopo aver sparato ai tre rapinatori in fuga dalla sua attività il 28 aprile 2021. La decisione, arrivata ieri secondo quanto riferito da LaPresse, chiude il procedimento giudiziario e riaccende il confronto pubblico sui limiti della legittima difesa. Nelle ultime ore la Lega ha annunciato alla Camera una raccolta di firme tra i parlamentari per sollecitare l’avvio di un percorso di grazia, iniziativa sostenuta dal vicepremier Matteo Salvini e dal capogruppo Riccardo Molinari.

In Aula era presente anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’iniziativa politica non modifica la sentenza, ma punta a utilizzare lo strumento della grazia previsto dall’ordinamento. Il difensore Sergio Novani ha chiarito che Roggero non si era ancora costituito, perché in attesa della notifica dell’ordine di esecuzione.

I fatti, le vittime e la valutazione dei giudici

Durante la rapina, tre uomini entrarono nella gioielleria armati di una pistola giocattolo e di un coltello, minacciando e aggredendo Roggero e i suoi familiari. Dopo l’assalto, i rapinatori salirono su un’auto per allontanarsi; il gioielliere sparò con un’arma regolarmente detenuta contro il veicolo in fuga. Nell’azione morirono Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, mentre Alessandro Modica rimase ferito.

Per i giudici, al momento degli spari non esisteva più un pericolo immediato: nelle motivazioni è riportato che “l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa”. È questo il punto giuridico centrale che ha escluso la legittima difesa, distinguendo l’aggressione subita dalla successiva reazione armata. Roggero ha invece sempre sostenuto di aver agito per proteggere se stesso, la moglie e la figlia dopo una violenta aggressione.

La pronuncia definitiva non cancella quindi la gravità della rapina, ma definisce penalmente la fase successiva, quando i responsabili stavano lasciando il luogo del delitto. La vicenda resta emblematica perché mette a confronto la percezione di chi si sente vittima di un’aggressione e la valutazione giudiziaria sulla proporzione e sull’attualità del pericolo.

Il dibattito politico dopo la Cassazione

Matteo Salvini ha definito la condanna non giusta e ha chiesto che il centrodestra promuova la richiesta di grazia. Riccardo Molinari ha parlato di una raccolta firme aperta ai parlamentari, partendo dagli alleati di centrodestra. Il caso ha raccolto anche messaggi pubblici di sostegno da Giulia Salemi, Andrea Cerioli, Genny Urtis, Micol Olivieri, Gabriele Parpiglia e Roberto Alessi.

La prossima conseguenza concreta dipenderà dall’eventuale istruttoria sulla grazia: l’appello politico non equivale a una revisione della sentenza definitiva. Restano separati il giudizio penale della Cassazione e la scelta istituzionale di valutare, o meno, una misura di clemenza.

FAQ

Qual è la pena definitiva per Mario Roggero?

Sì, la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione.

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Perché la legittima difesa è stata esclusa?

Sì, i giudici hanno ritenuto conclusa l’azione aggressiva dei rapinatori quando Roggero ha aperto il fuoco.

Chi erano i rapinatori colpiti?

Sì, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli morirono; Alessandro Modica rimase ferito durante l’azione.

Mario Roggero si è già costituito?

No, Sergio Novani ha dichiarato che attende la notifica dell’ordine di esecuzione prima di costituirsi in carcere.

Quali fonti hanno verificato questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Agenzia ANSA, LaPresse e Novella 2000.

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