La notizia in sintesi:
- La madre di Alberto Stasi, Elisabetta Ligabò, rompe il silenzio a quasi vent’anni dal delitto.
- La Procura di Pavia ha riaperto il caso Garlasco e individuato in Andrea Sempio il presunto unico responsabile.
- Ligabò ribadisce l’innocenza del figlio, condannato nel 2015 a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.
- La donna pensa a una visita con Alberto sulla tomba di Chiara come gesto di memoria e riconciliazione.
(Riassunto generato con AI).
La madre di Stasi tra memoria di Chiara e speranza di giustizia
A quasi vent’anni dal delitto di Garlasco, a parlare è Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi. Racconta chi è stata Chiara Poggi, che cosa ha significato per la loro famiglia e perché oggi attende una verità diversa sulla morte della ragazza. L’intervista, concessa a La Repubblica e rilanciata in tutta Italia, arriva dopo la riapertura delle indagini della Procura di Pavia, che nel 2026 ha indicato in Andrea Sempio il presunto unico responsabile dell’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta dei Poggi. In questo quadro, mentre Alberto resta detenuto, Ligabò spiega come vive l’attesa, dove trova la forza e quando immagina un possibile momento di riconciliazione simbolica: una visita, insieme al figlio, alla tomba di Chiara, per chiudere un cerchio di dolore che non ha ancora trovato pace.
Riapertura del caso Garlasco e attese di una madre
L’ultimo anno, per Elisabetta Ligabò, è stato un tempo sospeso. La riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco, annunciata dalla Procura di Pavia nel marzo 2025, ha riacceso una speranza che sembrava soffocata dalla condanna definitiva di Alberto Stasi nel 2015 a 16 anni di carcere. Nel maggio 2026 i magistrati hanno individuato in Andrea Sempio il presunto unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, escludendo di fatto il coinvolgimento di Stasi.
Ligabò parla di un anno vissuto “con trepidazione”, diviso tra fiducia e paura. Ammette di avere visto vacillare la propria credenza nella giustizia dopo la sentenza definitiva, ma oggi sottolinea come, a suo giudizio, “questa Procura ha lavorato in modo eccellente” e come gli elementi raccolti contro Sempio le appaiano “forti”. Nelle sue parole convivono sollievo parziale e consapevolezza che il percorso verso un’eventuale revisione giudiziaria resterà lungo e complesso.
Memoria di Chiara, innocenza di Alberto e un possibile nuovo inizio
Per Elisabetta Ligabò, la convinzione dell’innocenza di Alberto Stasi non è mai stata incrinata. Dice che, se avesse avuto “anche il minimo sospetto”, avrebbe accompagnato personalmente il figlio dai carabinieri. In questi anni la relazione madre-figlio, nutrita da colloqui in carcere e successivi permessi, è diventata il sostegno reciproco che ha permesso a entrambi di reggere il peso della condanna.
Al centro resta però la figura di Chiara Poggi. Ligabò la ricorda come una presenza vera, “sorridente”, con l’immagine nitida di quella gonnellina rossa e maglietta bianca nell’ultima visita del luglio 2007. Dice di averla ogni giorno nei pensieri e nelle preghiere, convinta che “da lassù ci stia proteggendo”. Sui familiari di Chiara e sulla famiglia di Andrea Sempio preferisce tacere, per rispetto e per non alimentare ulteriormente il processo mediatico.
Verso il “vero assassino”, chiunque sia, esprime invece durezza: *“Mi auguro che lo abbia vissuto male questo tempo”*, pur dichiarando di non essere solita augurare il male a nessuno. Quando Alberto tornerà finalmente libero, immagina una prima uscita significativa: dopo la visita già compiuta alla tomba del marito Nicola, la prossima meta sarà il cimitero dove riposa Chiara. Lì, forse, le famiglie Poggi e Stasi potrebbero ritrovarsi, almeno simbolicamente, in un silenzioso punto di incontro.
FAQ
Chi è attualmente indicato come presunto responsabile del delitto di Garlasco?
Attualmente la Procura di Pavia indica in Andrea Sempio il presunto unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.
Alberto Stasi è ancora in carcere per l’omicidio di Chiara Poggi?
Sì, Alberto Stasi sta ancora scontando la condanna definitiva a 16 anni, emessa nel 2015 per l’omicidio di Chiara Poggi.
Perché la madre di Stasi si dice fiduciosa nella nuova inchiesta?
La donna afferma di essere fiduciosa perché ritiene che “questa Procura ha lavorato in modo eccellente” e che gli elementi contro Sempio siano “forti”.
Che ruolo ha il ricordo di Chiara nel racconto di Elisabetta Ligabò?
Il ricordo di Chiara Poggi resta centrale: Ligabò la descrive sorridente, presente nelle sue preghiere quotidiane e destinataria di una futura visita al cimitero.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul caso Garlasco?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti e dispacci di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



