La notizia in sintesi:
- Nuove accuse di falso a carico di Jessica Moretti, co-titolare del bar Le Constellation.
- La fattura sospetta riguarda la schiuma fonoassorbente al poliuretano installata nel locale nel 2015.
- Messaggi interni anticipavano il rischio incendio da fontane pirotecniche e l’uscita d’emergenza bloccata.
- Le difese parlano di “non-evento”, mentre i legali delle vittime denunciano grave mancanza di rispetto.
(Riassunto generato con AI).
Nuove accuse contro i titolari del bar dell’incendio di Crans-Montana
I coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar Le Constellation di Crans-Montana, sono stati messi a confronto venerdì 5 giugno 2026 dalla Procura pubblica del Canton Vallese. L’udienza, durata quasi undici ore a Sion, rientra nell’inchiesta penale sull’incendio mortale del 1° gennaio 2026. Nel corso dell’interrogatorio, la procuratrice ha notificato a Jessica Moretti una nuova imputazione per falso in documenti, legata a una fattura del 2015 per la schiuma fonoassorbente in poliuretano che ha alimentato le fiamme nel seminterrato del locale. La svolta, rivelata da RTS e confermata all’agenzia Keystone-ATS, ha riacceso la tensione con gli avvocati delle famiglie delle vittime, che chiedono trasparenza sulle origini dei materiali e sulle responsabilità nella gestione della sicurezza del bar prima della tragedia di Capodanno.
Nuove prove, fattura contestata e messaggi interni sul rischio incendio
Secondo gli inquirenti, la presunta fattura falsa riguarderebbe l’acquisto della schiuma acustica installata nel 2015 a Le Constellation, allora situato sul territorio del Comune di Chermignon. Gli avvocati delle parti civili sottolineano che non si tratterebbe di un semplice errore contabile, ma di un documento legato al materiale all’origine dell’incendio. L’avvocato Romain Jordan denuncia l’assenza di “dichiarazioni sinceramente complete” da parte dei Moretti e si chiede *“dov’è il rispetto per le vittime?”*.
Il legale Christophe de Galembert chiede chiarezza su chi abbia comprato la schiuma, quando, da quale fornitore e se fosse omologata per un locale come Le Constellation. Dal canto loro, i difensori dei Moretti – gli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod – parlano di “acquisto reale semplicemente registrato con una diversa voce contabile”, definendo il caso fattura “un non-evento” e sostenendo che non vi sarebbe nesso causale diretto con il rogo di Crans-Montana.
Intanto, l’imputazione a carico di Jessica Moretti si è aggravata: è ora perseguita per omicidio colposo, incendio colposo, lesioni gravi colpose e falso in documenti.
Durante il confronto, la Procura ha letto numerosi messaggi interni ritenuti potenzialmente aggravanti, in particolare scambi tra Jessica Moretti e il personale. Un messaggio del 2019 citerebbe le fontane pirotecniche poste sulle bottiglie – le stesse che avrebbero innescato l’incendio nella notte di Capodanno. In quell’occasione, Jessica avvertiva un’impiegata: *“Se (i clienti) vogliono le stelline, stai lì finché si spengono. Perché se cadono per terra, sul divano, o se le alzano e danno fuoco alla schiuma del soffitto, il Constellation brucia.”* Per i legali delle vittime, questo scambio dimostrerebbe la consapevolezza di un rischio concreto. L’avvocata Yaël Hayat, vincolata al segreto sulle prove, ha replicato in termini generali che ammonire chi maneggia una fonte di fuoco è un comportamento “elementare” e che i dipendenti erano “perfettamente in grado di comprendere” i messaggi di prudenza.
Un altro scambio, tra Jacques Moretti e un dipendente, ha colpito gli avvocati di parte civile: il titolare avrebbe chiesto se “l’uscita di emergenza di fronte ai servizi è ancora bloccata” e inutilizzata. Alla risposta affermativa del dipendente, Jacques avrebbe inviato l’emoji del pollice alzato. Interpellato dai media, il difensore Patrick Michod ha evitato commenti di merito, ricordando il divieto di divulgare il contenuto degli atti, ma ha insistito sul fatto che “in una tragedia di questa portata il peso delle parole è enorme” e che “si attribuiscono loro significati che non hanno”, sostenendo che il suo assistito avrebbe spiegato a fondo il contesto alla Procura.
Il ruolo di Chermignon e i prossimi nodi dell’inchiesta
I legali dei Moretti segnalano uno squilibrio tra il numero di interrogatori dei loro assistiti e quelli degli altri indagati, in particolare ex eletti e funzionari del Comune di Chermignon, molti dei quali hanno scelto di avvalersi del diritto al silenzio. L’avvocato Nicola Meier parla, con ironia, di possibile “Chermignon connection”, sostenendo che proprio nelle condizioni di apertura del locale nel 2015 – quando ricadeva sotto quella giurisdizione – si troverebbero elementi chiave sulle origini della tragedia. Secondo la difesa, alcuni imputati legati all’amministrazione locale disporrebbero di informazioni cruciali su autorizzazioni, controlli antincendio e conformità dei materiali, ancora non pienamente chiariti.
Nei prossimi mesi la Procura dovrà valutare il peso probatorio dei messaggi acquisiti, delle documentazioni tecniche sulla schiuma fonoassorbente e delle eventuali omissioni di controllo. Le decisioni sulle imputazioni definitive e su un eventuale rinvio a giudizio diranno se l’attenzione giudiziaria resterà concentrata principalmente sui Moretti o si allargherà a una catena di responsabilità istituzionali più ampia.
FAQ
Di cosa è accusata oggi Jessica Moretti nel caso Crans-Montana?
Attualmente Jessica Moretti è indagata per omicidio colposo, incendio colposo, lesioni gravi colpose e falso in documenti legato alla fattura della schiuma fonoassorbente.
Perché la fattura della schiuma acustica è centrale nell’inchiesta?
La fattura riguarda la schiuma in poliuretano installata nel 2015, materiale che ha alimentato l’incendio nel seminterrato di Le Constellation.
Cosa mostrano i messaggi interni sui rischi delle fontane pirotecniche?
I messaggi indicano che il rischio di incendio da fontane pirotecniche e contatto con la schiuma al soffitto era conosciuto fin dal 2019.
Qual è il nodo dell’uscita di emergenza del locale?
Un messaggio attribuito a Jacques Moretti sembrerebbe accettare che un’uscita di emergenza restasse bloccata, elemento cruciale per la sicurezza antincendio.
Da quali fonti è stato ricostruito questo articolo di approfondimento?
L’articolo deriva da una elaborazione redazionale basata congiuntamente su contenuti e procedure tipiche di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



