La notizia in sintesi
- Leonidas propone il client open source Bitcoin DOG Mode.
- Il software punta a modificare le policy di relay, non il consenso.
- Le transazioni potrebbero arrivare a 3,9 milioni di weight unit.
- La soglia dust scenderebbe fino a un solo satoshi.
Riassunto generato con AI
Bitcoin DOG Mode contro i limiti sulle transazioni
Leonidas, figura di riferimento negli ecosistemi Ordinals e Runes, ha annunciato nelle ultime ore Bitcoin DOG Mode, un nuovo client Bitcoin open source pensato per eliminare alcune restrizioni applicate dai software oggi più diffusi. La proposta riguarda la propagazione delle transazioni tra nodi, non le regole di consenso che stabiliscono la validità dei blocchi sulla rete Bitcoin.
L’iniziativa nasce nel confronto sulla gestione dei dati non finanziari nella blockchain: i sostenitori di Ordinals e Runes ritengono che le policy attuali limitino usi legittimi della rete, mentre i critici considerano queste attività un consumo improprio dello spazio nei blocchi. DOG Mode si presenta quindi come un’alternativa a Bitcoin Core e Bitcoin Knots, con l’obiettivo dichiarato di rendere più agevole l’inoltro di transazioni oggi classificate come non standard.
La proposta è stata illustrata da Leonidas in un post pubblicato venerdì su X, nel quale ha invitato sviluppatori, miner e utenti a contribuire alla nascita del client. Al momento, tuttavia, l’iniziativa resta annunciata: non risultano disponibili un repository pubblico, una versione del software o test tecnici verificabili.
https://x.com/LeonidasNFT/status/2077961811710591386?ref_src=twsrc%5Etfw
Policy di relay, consenso e impatto su Ordinals
La differenza centrale è tecnica ma rilevante. Le regole di consenso determinano se un blocco è valido per l’intera rete; violarle comporterebbe una separazione dalla catena principale. Le policy di relay, invece, decidono quali transazioni un singolo nodo inoltra ai propri peer e possono essere più restrittive delle regole del protocollo.
Bitcoin Core inoltra normalmente transazioni fino a 400.000 weight unit, circa un decimo della capacità massima di un blocco. Bitcoin DOG Mode porterebbe la soglia a 3,9 milioni di weight unit, rendendo potenzialmente trasmissibili operazioni che occupano quasi un intero blocco e consentendo iscrizioni più grandi o raccolte complete in una singola transazione.
Il secondo intervento riguarderebbe il limite dust: la soglia minima per gli output standard passerebbe dagli attuali 294-546 satoshi a un satoshi. Un satoshi equivale a un centomilionesimo di BTC. Per Ordinals e Runes, che spesso devono aggiungere bitcoin agli output per superare tale soglia, il cambiamento potrebbe ridurre il capitale immobilizzato nelle transazioni.
Leonidas stima che la rimozione di questo requisito possa liberare circa 25 milioni di dollari di padding nell’ecosistema interessato. Si tratta però di una valutazione attribuita al promotore del progetto, non di un risultato verificato da un client operativo. La sua realizzazione dipenderebbe dall’adozione di nodi e dalla disponibilità di almeno un miner a includere queste transazioni.
Un’alternativa senza voto dei miner
La proposta si distingue da BIP-110, il piano che punta a limitare dati arbitrari attraverso una modifica del consenso. Quel percorso richiede il segnale del 55% dell’hashrate e, secondo i dati riportati, ha raccolto sostegno minerario pressoché nullo, senza superare circa l’1% nei periodi precedenti.
DOG Mode non richiederebbe invece una soglia di segnalazione né una scadenza formale: cambierebbe il comportamento dei nodi che scelgono di eseguirlo. L’effetto pratico, se il software verrà sviluppato e adottato, sarà misurare quanto spazio esista per client alternativi in un dibattito che resta divisivo per la governance tecnica di Bitcoin.
FAQ
Che cos’è Bitcoin DOG Mode?
Sì, è un client Bitcoin open source proposto da Leonidas per allentare limiti di relay applicati dai client esistenti.
DOG Mode modifica il consenso Bitcoin?
No, interviene sulle policy di inoltro dei nodi, mentre le regole che rendono validi blocchi e transazioni resterebbero invariate.
Quale limite di transazione propone?
Sì, la proposta alza il massimo da 400.000 a 3,9 milioni di weight unit, quasi la capacità di un blocco.
Come cambierebbe la soglia dust?
Sì, il limite scenderebbe dagli attuali 294-546 satoshi a un satoshi per gli output inoltrati dal client.
Quali fonti hanno verificato questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: CoinDesk e crypto.news.




