La notizia in sintesi
- INPS attiva l’esonero per l’assunzione di madri con almeno tre figli.
- La misura riguarda donne senza lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
- Pubblicate anche le istruzioni per stabilizzare giovani lavoratori under 35.
- L’obiettivo dichiarato è favorire occupazione stabile e inclusione lavorativa.
Riassunto generato con AI
Inps attiva incentivi per madri e giovani
INPS ha reso operative, il 31 luglio 2026, due misure rivolte al mercato del lavoro italiano: l’esonero contributivo per i datori privati che assumono donne madri di almeno tre figli e gli incentivi alla stabilizzazione dei giovani under 35. L’intervento, previsto dalla legge di Bilancio 2026 e dal decreto Lavoro, punta a sostenere categorie considerate maggiormente esposte a fragilità occupazionale.
Il primo incentivo riguarda madri con almeno tre figli minorenni che risultino prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Parallelamente, l’Istituto ha pubblicato le istruzioni necessarie a rendere fruibile la misura per trasformare rapporti a tempo determinato di giovani sotto i 35 anni in occupazione stabile.
Le indicazioni arrivano attraverso due circolari dell’INPS, che definiscono l’avvio operativo degli strumenti. La finalità dichiarata dall’Istituto è “rafforzare l’occupazione stabile e sostenere l’inclusione nel mercato del lavoro”.
Chi può accedere e come funziona l’esonero
L’esonero per le madri si applica ai datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2026, assumono donne con almeno tre figli di età inferiore ai diciotto anni e senza un’occupazione regolarmente retribuita da almeno sei mesi. Il requisito relativo alla condizione lavorativa della candidata è quindi centrale per accedere al beneficio.
Secondo le informazioni diffuse dall’INPS, lo sgravio copre il 100 per cento dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 8.000 euro annui. L’importo viene riparametrato e applicato su base mensile, mentre restano esclusi premi e contributi dovuti all’INAIL.
La misura discende dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199, richiamata dall’Istituto nell’attuazione dell’esonero. Il perimetro individuato concentra il sostegno sulle donne con carichi familiari rilevanti e con una prolungata assenza dal lavoro retribuito.
Per gli under 35, invece, le istruzioni riguardano l’incentivo alle stabilizzazioni di rapporti a tempo determinato. Le fonti disponibili non indicano importi o ulteriori requisiti della misura giovanile, ma confermano che la sua operatività è stata formalizzata dall’INPS.
Effetto atteso sulle assunzioni stabili
L’avvio contestuale delle due misure collega due esigenze diverse: il rientro nel lavoro di madri con almeno tre figli e la continuità contrattuale per i giovani. Il punto comune è la ricerca di rapporti più stabili, attraverso una riduzione del costo contributivo per i datori privati o incentivi alla trasformazione dei contratti.
Per imprese e lavoratori, il passaggio decisivo è ora l’applicazione delle circolari dell’INPS. L’efficacia concreta dipenderà dall’utilizzo degli strumenti nei casi che rispettano le condizioni previste dalle norme.
FAQ
Chi riceve il bonus per le madri?
Sì: riguarda donne madri di almeno tre figli minorenni, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Qual è l’importo dell’esonero contributivo?
Sì: l’esonero è pari al 100 per cento dei contributi datoriali, fino a 8.000 euro annui riparametrati mensilmente.
Quali contributi restano esclusi?
Sì: restano esclusi dall’agevolazione i premi e i contributi dovuti all’INAIL.
Da quando vale l’incentivo per le assunzioni?
Sì: la misura si applica alle assunzioni effettuate dai datori di lavoro privati a decorrere dal 1° gennaio 2026.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì: il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Affaritaliani.it, Agenzia ANSA e la Repubblica.



