AdER introduce tracciamento mensile cartelle esattoriali per discarico automatico
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Cartelle esattoriali, come cambia il monitoraggio dei debiti dal 2025
Dal 2025 le cartelle esattoriali affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione saranno monitorate con un nuovo sistema di tracciamento mensile dei recuperi, previsto dal decreto del Ministero dell’Economia firmato da Giovanni Spalletta.
Il provvedimento, pubblicato sul portale del Dipartimento per l’attuazione del programma di Governo, definisce chi (AdER ed enti creditori), che cosa (flussi informativi mensili), dove (sull’intero territorio nazionale), quando (a partire dalle quote affidate dal 1° gennaio 2025) e perché: rendere più trasparente ed efficiente la riscossione, in coordinamento con il nuovo discarico automatico dopo cinque anni.
Il sistema non comporta uno stralcio automatico per i contribuenti, ma introduce un “bilancio” periodico dei risultati, utile a ridurre i crediti di difficile recupero e a guidare le scelte operative degli enti impositori.
In sintesi:
- Dal 2025 l’AdER invierà report mensili sui recuperi delle cartelle agli enti creditori.
- Il tracciamento è collegato al nuovo discarico automatico dopo cinque anni dall’affidamento.
- Le somme escluse dal discarico saranno indicate separatamente nelle comunicazioni mensili.
- Linee tecniche e modalità di trasmissione saranno pubblicate da AdER sul sito istituzionale.
Come funziona il nuovo tracciamento e il discarico automatico delle cartelle
Il decreto MEF, collegato al D.Lgs. n. 110/2024, avvia uno dei tasselli più attesi della riforma della riscossione: la trasmissione mensile dei flussi informativi sulle cartelle relative alle quote affidate dal 1° gennaio 2025.
L’Agenzia delle Entrate Riscossione dovrà inviare telematicamente, entro la fine di ogni mese, un report dettagliato sulle singole quote affidate e sulle somme effettivamente riscosse nel mese precedente, a partire dal primo giorno del sesto mese successivo alla pubblicazione del decreto.
Si tratta di un vero “bilancio mensile” delle attività di recupero, che permetterà agli enti creditori di controllare in tempo quasi reale l’andamento delle procedure. Il meccanismo è funzionale al nuovo discarico automatico: dal 1° gennaio 2025, in caso di comprovata impossibilità di recupero dopo cinque anni dall’affidamento, le quote vengono discaricate dall’AdER e riaffidate all’ente, evitando l’accumulo di crediti inesigibili.
Non si configura però alcuno stralcio automatico a favore del contribuente: l’ente potrà proseguire la riscossione in proprio, affidarla a privati o riaffidarla nuovamente all’AdER per ulteriori due anni.
Somme escluse, adempimenti tecnici e impatti futuri sulla riscossione
Le comunicazioni mensili dell’AdER dovranno evidenziare separatamente le somme escluse temporaneamente dal discarico automatico.
Il discarico non opera se, al 31 dicembre del quinto anno successivo all’affidamento, la riscossione risulta sospesa o pendono ancora procedure esecutive o concorsuali. È escluso anche quando, nel quinquennio, sono stati conclusi accordi ai sensi del codice della crisi d’impresa o relativi a istituti agevolativi, ancora in corso a fine quinquennio o per i quali siano intervenuti inadempimento, revoca o decadenza, o una sospensione della riscossione di almeno diciotto mesi complessivi.
Per garantire interoperabilità, l’Agenzia delle Entrate Riscossione pubblicherà sul proprio sito le modalità di trasmissione dei flussi e, entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto, un documento tecnico con criteri di compilazione dei tracciati informatici e relativi codici di errore.
Nel medio periodo, la combinazione tra tracciamento mensile e discarico selettivo potrebbe ridisegnare la qualità dei crediti iscritti a ruolo, spingendo gli enti a strategie di recupero più tempestive e mirate.
FAQ
Da quando partono i nuovi report mensili dell’Agenzia delle Entrate Riscossione?
I report mensili partiranno per le quote affidate dal 1° gennaio 2025, con invio telematico dall’AdER a partire dal sesto mese successivo alla pubblicazione del decreto MEF.
Il discarico automatico dopo cinque anni cancella il debito del contribuente?
No, il discarico automatico non estingue il debito. Le somme ritornano all’ente creditore, che può continuare la riscossione in proprio, tramite privati o riaffidandole all’AdER per altri due anni.
Quali cartelle restano escluse dal discarico automatico quinquennale?
Restano escluse le cartelle con riscossione sospesa, procedure esecutive o concorsuali pendenti, accordi di crisi d’impresa o istituti agevolativi ancora efficaci, oppure sospensioni complessive di almeno diciotto mesi.
Come potranno gli enti creditori utilizzare i nuovi flussi informativi mensili?
Gli enti creditori potranno utilizzarli per monitorare l’efficienza della riscossione, programmare le strategie di recupero, valutare tempestivamente riaffidamenti o azioni interne e migliorare la gestione complessiva dei propri crediti.
Quali sono le principali fonti utilizzate per questa analisi sulla riforma della riscossione?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



