Grayscale presenta richiesta alla SEC per ETF innovativo collegato a Hyperliquid

ETF Grayscale su Hyperliquid: cosa prevede la nuova proposta
Il gestore crypto Grayscale ha depositato presso la SEC statunitense una richiesta di autorizzazione per un nuovo ETF spot legato all’ecosistema Hyperliquid.
Il prodotto, denominato “Grayscale Hyperliquid ETF”, replicherebbe il prezzo del token HYPE e, in caso di via libera regolamentare, verrebbe quotato sul Nasdaq con ticker GHYP.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di forte crescita dell’interesse istituzionale verso i derivati on-chain e amplia l’offerta oltre Bitcoin ed Ethereum, con l’obiettivo di intercettare la domanda di esposizione regolamentata a infrastrutture di trading decentralizzate.
In sintesi:
- Grayscale propone un ETF spot su token HYPE di Hyperliquid, quotato su Nasdaq come GHYP.
- Coinbase sarebbe il custode dell’ETF, in linea con altri prodotti crypto quotati USA.
- Hyperliquid elabora tra 40 e 100 miliardi di dollari di volumi settimanali in derivati.
- Nuovi ETF valutano anche lo staking, ma la posizione regolamentare della SEC resta incerta.
Volume, derivati e ruolo di Hyperliquid nel mercato crypto
Hyperliquid è oggi una delle piattaforme DeFi più attive per il trading di perpetual futures, segmento che si è consolidato come pilastro dell’operatività crypto professionale.
Secondo i dati DeFiLlama, anche dopo il picco registrato in agosto, il protocollo continua a gestire tra 40 e 100 miliardi di dollari di volumi settimanali.
Nello stesso periodo, il mercato complessivo dei perpetual ha oscillato tra 125 e 300 miliardi di dollari a settimana, oltre il doppio rispetto a un anno fa, confermando un’adozione crescente da parte di trader retail evoluti e investitori istituzionali.
L’attrattiva di Hyperliquid non riguarda solo le coppie crypto-crypto.
La piattaforma offre accesso 24/7 a asset del mondo reale tokenizzati, come petrolio e oro, consentendo coperture e strategie multi-asset anche quando i mercati tradizionali sono chiusi.
Questa continuità operativa, unita alla natura permissionless della DeFi, spiega perché diversi emittenti – tra cui Bitwise e 21Shares – stiano progettando ETF che trasformano in strumenti regolamentati l’esposizione a infrastrutture di derivati nativamente on-chain.
Staking, concorrenza e prospettive per gli ETF su Hyperliquid
Il filing di Grayscale segue le domande già presentate da Bitwise e 21Shares su prodotti collegati a Hyperliquid, con un elemento chiave in comune: la possibile integrazione futura dello staking.
Bitwise ha aggiornato a dicembre la propria proposta per includere lo staking, mentre 21Shares ha indicato che potrebbe introdurlo in una fase successiva.
Anche Grayscale prevede che, al verificarsi di determinate condizioni regolamentari e operative, i detentori dell’ETF possano beneficiare delle ricompense di staking oltre che della semplice variazione di prezzo del token HYPE.
L’eventuale combinazione tra esposizione spot e flussi di rendimento da staking renderebbe questi ETF più aderenti alla struttura economica degli asset on-chain, ma la posizione della SEC su tali meccanismi rimane aperta e i tempi autorizzativi sono difficili da stimare.
Nel frattempo, sul fronte dell’infrastruttura, Hyperliquid affronta la competizione crescente di nuovi protocolli come Aster, Lighter ed edgeX, lanciati nel 2025 e focalizzati sullo stesso segmento dei perpetual.
Ad oggi i loro volumi restano inferiori, ma la rapidità con cui la liquidità può spostarsi in DeFi introduce un rischio strutturale che gli emittenti di ETF devono valutare nella gestione di prodotti legati a una singola piattaforma.
Quali scenari futuri per ETF e derivati on-chain
La convergenza tra ETF regolamentati e infrastrutture come Hyperliquid suggerisce che i derivati decentralizzati non siano più percepiti solo come nicchia speculativa, ma come componente stabile dell’ecosistema crypto.
Se la SEC dovesse aprire allo staking all’interno degli ETF, si aprirebbe una nuova fase di prodotti yield-generating, con possibili effetti competitivi rispetto alle piattaforme on-chain pure.
In parallelo, l’evoluzione dei volumi e la tenuta della leadership di Hyperliquid rispetto ai nuovi entranti saranno decisive per determinare la sostenibilità di lungo periodo di ETF concentrati su singole infrastrutture di perps.
FAQ
Che cos’è l’ETF Grayscale Hyperliquid proposto alla SEC?
Si tratta di un ETF spot che replica il prezzo del token HYPE dell’ecosistema Hyperliquid, con ticker previsto GHYP su Nasdaq, in attesa di approvazione regolamentare.
Chi sarà il custode dell’ETF Grayscale legato a Hyperliquid?
Secondo il filing S-1, il custode designato è Coinbase, già utilizzato come infrastructure provider per diversi ETF crypto quotati negli Stati Uniti.
Perché Hyperliquid è rilevante per gli investitori istituzionali?
Hyperliquid elabora regolarmente tra 40 e 100 miliardi di dollari di volumi settimanali in perpetual futures, offrendo accesso 24/7 anche ad asset reali tokenizzati.
Lo staking sarà incluso negli ETF basati su Hyperliquid?
Potenzialmente sì: Grayscale, Bitwise e 21Shares prevedono l’integrazione futura dello staking, ma la decisione dipenderà dalla posizione definitiva della SEC.
Qual è la fonte delle informazioni su ETF e Hyperliquid in questo articolo?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di dati e notizie ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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