La notizia in sintesi
- Google introduce i video selfie per recuperare l’accesso agli account.
- Il controllo confronta un nuovo filmato con un video di riferimento cifrato.
- La funzione è facoltativa, eliminabile e distribuita gradualmente nel mondo.
- Le protezioni puntano a contrastare foto, impersonificazioni e deepfake.
(Riassunto generato con AI)
Google prepara il recupero account con video selfie
Google ha annunciato un nuovo metodo per recuperare l’accesso al proprio account quando password, dispositivi abituali o app per l’autenticazione a due fattori non sono disponibili. La funzione, chiamata video selfie, permette di registrare un breve filmato dal telefono oppure dal computer, seguendo indicazioni sullo schermo e movimenti del capo.
Il sistema confronta il nuovo video con una registrazione di riferimento conservata da Google, così da verificare che la richiesta provenga dal titolare dell’account. L’obiettivo è offrire una via alternativa nei casi di blocco dell’accesso, senza sostituire necessariamente password, passkey e altri strumenti già disponibili.
La distribuzione avverrà progressivamente a livello globale. In Italia, secondo le informazioni disponibili, la novità non risulta ancora accessibile a tutti gli utenti: la disponibilità dipenderà dall’idoneità dell’account e dalle fasi del rollout territoriale.
Come funziona la verifica dell’identità
Per attivare il video selfie bisogna guardare la fotocamera di smartphone o computer e seguire prompt che richiedono semplici movimenti della testa. La procedura raccoglie più angolazioni del volto, con una logica simile alla configurazione di sistemi biometrici come Apple Face ID, ma senza l’impiego di luce infrarossa aggiuntiva.
Durante un successivo recupero dell’account, l’utente registra un altro breve filmato eseguendo movimenti analoghi. Il controllo serve sia a dimostrare che il video è acquisito in tempo reale sia a consentire il confronto con quello salvato in precedenza.
Le indicazioni ufficiali richiedono che occhi, naso e bocca siano visibili. Non devono essere indossati occhiali da sole, mascherine o cappelli, mentre sullo sfondo non devono comparire persone né immagini di volti. Le istruzioni segnalano inoltre che la configurazione sembra richiedere una connessione Wi‑Fi.
Google dichiara di usare più livelli di sicurezza contro tentativi di impersonificazione effettuati con fotografie o video deepfake, oltre alle normali misure contro accessi sospetti. Il punto centrale è la verifica di presenza: il sistema deve distinguere una registrazione reale da materiale riprodotto o generato artificialmente.
La funzione è opzionale e nasce quindi come ulteriore percorso di recupero, non come requisito obbligatorio per accedere ai servizi dell’account.
Privacy, controllo dell’utente e prossimi effetti
Il video di riferimento viene registrato e conservato nel cloud nell’area riservata dell’account, protetto da crittografia. Poiché non resta vincolato al solo dispositivo su cui è stato creato, può essere usato quando l’utente non ha più accesso agli strumenti abituali.
Google afferma che, per impostazione predefinita, il filmato serve soltanto ad assistere l’accesso e può essere eliminato in qualsiasi momento. L’utente può anche scegliere di condividerlo per finalità aggiuntive.
La diffusione graduale renderà decisiva la chiarezza delle impostazioni: la protezione dell’account dipenderà non solo dalla tecnologia anti-deepfake, ma anche dalla consapevolezza con cui ogni utente decide se attivare e mantenere il metodo.
FAQ
Che cos’è il video selfie di Google?
Sì, è un metodo facoltativo che usa un breve video del volto per aiutare a recuperare l’accesso a un account Google bloccato.
Dove si può registrare il video selfie?
Sì, la registrazione può essere effettuata con la fotocamera di uno smartphone oppure con la webcam di un computer.
Quali requisiti deve rispettare il volto?
Sì, occhi, naso e bocca devono essere visibili; non sono ammessi occhiali da sole, mascherine o cappelli durante la procedura.
Il video selfie può essere cancellato?
Sì, Google consente di eliminare in qualsiasi momento i video selfie salvati dalle impostazioni del proprio account.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì, nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: The Verge, punto-informatico.it e il lavoro firmato da Cristiano Ghidotti.




