La notizia in sintesi
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato acquisisce il 51% di PagoPA.
- Poste Italiane rileva il 49%, dopo il via libera dell’Antitrust.
- Martino Maurizio Pimpinella è presidente, Marco Pantaleoni amministratore delegato.
- L’operazione punta a integrare pagamenti, identità digitale, documenti e IT-Wallet.
(Riassunto generato con AI)
PagoPA passa a Poligrafico e Poste
PagoPA cambia assetto proprietario e rinnova il vertice: a Roma, il 5 agosto 2026, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Poste Italiane hanno perfezionato l’acquisizione della società pubblica che gestisce infrastrutture digitali essenziali per cittadini, imprese e Pubblica amministrazione. Il Poligrafico detiene il 51% e il controllo esclusivo, mentre Poste possiede il restante 49%.
L’operazione, annunciata nel dicembre 2025 e conclusa dopo l’autorizzazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha un valore massimo di circa 500 milioni di euro. Il passaggio mira a collegare più strettamente servizi di pagamento, identità digitale e documenti elettronici, accelerando il percorso dell’IT-Wallet pubblico.
Contestualmente, Martino Maurizio Pimpinella è stato nominato presidente e Marco Pantaleoni amministratore delegato. Nel nuovo Consiglio di amministrazione entrano anche Clementina Ciotti, Mario Marotta e Giorgia Prete, in una governance che separa la rappresentanza istituzionale dalla gestione operativa.
La nuova governance e i servizi coinvolti
PagoPA non è un portale unico di pagamento, ma un’infrastruttura che connette enti pubblici, prestatori di servizi di pagamento e utenti finali. Attraverso il sistema si possono versare tributi, multe, rette scolastiche, ticket e importi dovuti alle amministrazioni, mentre alla società fanno capo anche l’app IO, SEND, la Piattaforma digitale nazionale dati e il portafoglio elettronico dei documenti.
Secondo i dati riportati da Key4biz, nel 2026 la piattaforma ha raggiunto 290 milioni di transazioni per circa 66,6 miliardi di euro, con una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dal 2016, le operazioni complessive sono arrivate a 2,2 miliardi, per un valore superiore a 470 miliardi di euro.
La distribuzione delle deleghe riflette anche le condizioni delineate nel confronto con l’Antitrust. Il Poligrafico designa tre amministratori, incluso l’amministratore delegato; Poste ne indica due non esecutivi e sceglie tra loro il presidente.
Pimpinella, già alla guida dell’Associazione italiana prestatori di servizi di pagamento e componente del Comitato Pagamenti Italia presso la Banca d’Italia, avrà rappresentanza legale e vigilanza, senza deleghe operative. Il suo percorso comprende anche incarichi in American Express, Diners Club, Gruppo bancario Delta, TAS e attività accademiche alla LUM Giuseppe Degennaro.
Pantaleoni, con esperienza nel gruppo BNP Paribas, in Findomestic e in BNL POSitivity, guiderà invece la macchina operativa e sottoporrà al Consiglio piano industriale e bilancio preventivo.
Nel Cda, Ciotti porta l’esperienza nel procurement del Poligrafico; Marotta quella nella pubblica amministrazione e nel credito; Prete quella nella pianificazione strategica e nel controllo di gestione. La presenza di figure interne al Poligrafico rafforza il presidio sul socio di maggioranza, mentre i vincoli Antitrust limitano l’incidenza degli amministratori designati da Poste sulle attività di procurement.
IT-Wallet, il prossimo banco di prova
Il nuovo assetto rende PagoPA un nodo ancora più centrale nella digitalizzazione dei servizi pubblici. Le Linee guida sull’IT-Wallet affidano alla società la messa a disposizione del portafoglio digitale per le pubbliche amministrazioni e, in prospettiva, per le piattaforme private integrate.
La conseguenza più rilevante sarà la capacità di tradurre la nuova proprietà in servizi interoperabili, mantenendo distinti controllo societario, gestione dei dati e attività operative. L’equilibrio della governance sarà quindi decisivo per il passaggio dalla fase progettuale all’operatività del portafoglio digitale.
FAQ
Chi controlla oggi PagoPA?
Il controllo esclusivo è esercitato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che possiede il 51% del capitale di PagoPA.
Qual è la quota di Poste Italiane?
Poste Italiane detiene il 49% del capitale sociale, senza il controllo esclusivo della società.
Quanto vale l’acquisizione di PagoPA?
Il corrispettivo massimo dell’operazione è di circa 500 milioni di euro, includendo componenti fisse, differite e variabili previste dall’accordo.
Chi sono presidente e amministratore delegato?
Il presidente è Martino Maurizio Pimpinella; l’amministratore delegato è Marco Pantaleoni, responsabile della gestione operativa.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì: il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Agenzia ANSA, Key4biz e la Repubblica.



