La notizia in sintesi:
- Quasi 800 controlli in 12 giorni contro il gioco illegale in 32 province italiane.
- Sequestrati 128 apparecchi irregolari e contestate 309 violazioni amministrative per oltre 5,7 milioni.
- Denunciate 57 persone all’autorità giudiziaria, con un aumento marcato rispetto al 2025.
- Controlli mirati grazie ad analisi dei flussi di gioco per proteggere minori e giocatori vulnerabili.
(Riassunto generato con AI).
Campagna nazionale contro il gioco illegale, numeri e obiettivi
Quasi ottocento controlli in dodici giorni, 32 province coinvolte, cinquantasette persone denunciate e oltre 5,7 milioni di euro di sanzioni: è il bilancio dell’ultima operazione nazionale contro il gioco illegale condotta dal CoPReGI. Il comitato interforze, che riunisce Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, ha coordinato l’attività su tutto il territorio italiano tra il 7 e il 19 aprile 2026.
Gli interventi hanno riguardato sia esercizi autorizzati sia punti abusivi di raccolta scommesse, con l’obiettivo di colpire chi opera fuori dalla rete legale. I risultati evidenziano un incremento significativo delle irregolarità accertate rispetto al 2025, segnale di una pressione ispettiva più intensa e mirata. La campagna risponde alla necessità di arginare un fenomeno che genera evasione fiscale, alimenta circuiti criminali e riduce il livello di tutela per i giocatori, in particolare per i minori, sempre più esposti alle offerte non regolamentate di gioco d’azzardo online e offline.
Dati, tendenze e strategia selettiva dei controlli
L’operazione 7–19 aprile 2026 ha prodotto 797 interventi complessivi: 777 in esercizi regolarmente autorizzati e 20 in punti abusivi di raccolta scommesse scoperti nel corso dei controlli. Sul fronte dei sequestri, le forze dell’ordine hanno messo i sigilli a 116 apparecchi e congegni da gioco irregolari e a 12 totem, per un totale di 128 dispositivi fuori legge sottratti alla disponibilità degli operatori.
Le irregolarità riscontrate si sono tradotte in 309 violazioni amministrative, con sanzioni che raggiungono complessivamente i 5 milioni e 711 mila euro. In ambito penale, 57 soggetti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. Il confronto con il 2025 fotografa un salto di qualità dell’azione di controllo: allora gli interventi erano stati 618, le violazioni amministrative 231 e i deferimenti penali 46. In termini percentuali, le infrazioni contestate sono aumentate del 33,8% e le denunce penali del 23,9%.
L’ammontare complessivo delle sanzioni, sostanzialmente stabile rispetto ai 5 milioni e 739 mila euro del 2025, indica che non c’è stato un inasprimento normativo, ma una più approfondita emersione delle irregolarità. Dietro questi numeri c’è una strategia che il CoPReGI definisce sempre più selettiva: i controlli vengono pianificati sulla base dell’analisi dei flussi di gioco, dell’incrocio delle banche dati e di indicatori di rischio territoriale e settoriale. L’obiettivo è concentrare le risorse investigative dove la probabilità di intercettare gioco illegale è più alta, riducendo il margine operativo di chi sfugge alla regolazione statale.
Tutela dei minori e prossime mosse contro la rete illegale
Al centro della missione del CoPReGI c’è la tutela dei soggetti più vulnerabili, con particolare attenzione ai minori. Il gioco d’azzardo illegale, privo di controlli sull’età, sulle identità dei giocatori e sulle modalità di pagamento, rappresenta uno dei principali canali di accesso dei più giovani a forme di scommessa non regolamentate. In questo contesto, le attività del comitato mirano a garantire che l’offerta di gioco resti confinata alla rete autorizzata, dove vigono standard di legalità, tracciabilità delle transazioni, limiti di puntata e procedure di autoesclusione.
I risultati dell’operazione di aprile 2026 rafforzano la prospettiva di un ulteriore affinamento degli strumenti di analisi dati e di cooperazione tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e forze di polizia. In vista delle prossime campagne, è prevedibile un uso crescente di algoritmi predittivi e incroci informatizzati tra flussi di gioco, movimentazioni finanziarie e autorizzazioni rilasciate, per anticipare le aree a più alto rischio e mantenere elevato il livello di contrasto a una filiera illegale sempre più sofisticata.
FAQ
Che cos’è il CoPReGI e come opera sul territorio?
Il CoPReGI è un comitato interforze che coordina Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per contrastare sistematicamente il gioco illegale in Italia.
Quali sono state le principali violazioni rilevate nei controlli?
Le violazioni hanno riguardato apparecchi non autorizzati, punti scommessa abusivi, mancate autorizzazioni e carenze negli obblighi informativi, con 309 illeciti amministrativi accertati complessivamente.
Le sanzioni per gioco illegale sono aumentate rispetto al 2025?
Le sanzioni economiche sono rimaste sostanzialmente stabili, intorno ai 5,7 milioni di euro, mentre sono cresciuti numero di controlli, violazioni contestate e deferimenti penali.
In che modo questi controlli proteggono i minori dal gioco d’azzardo?
I controlli riducono l’offerta illegale priva di verifica dell’età, spingendo il gioco verso circuiti autorizzati con obblighi di identificazione, limiti e strumenti di prevenzione della dipendenza.
Da quali fonti sono stati ricavati e rielaborati i dati dell’articolo?
I contenuti derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



