La notizia in sintesi:
- Nuove accuse coinvolgono l’imprenditore svizzero Daniel Donnet-Monay nell’inchiesta sulla tragedia del Constellation.
- Ipotesi di traffico d’armi, mercenari in Africa e riciclaggio collegate a una rete di società.
- Le procure di Sion, Berna e Parigi indagano anche sui finanziamenti ai coniugi Moretti.
- Operazioni sospette per oltre 800mila franchi e prestiti milionari al centro delle verifiche.
(Riassunto generato con AI).
Nuove ombre sulla tragedia del Constellation e sui suoi finanziatori
Chi è davvero Daniel Donnet-Monay, imprenditore svizzero collegato ai coniugi Jacques e Jessica Moretti, titolari del Constellation di Crans-Montana, dove la notte di Capodanno sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite?
Che cosa emerge dalla denuncia depositata alle procure di Sion, Berna e Parigi, che ipotizza traffico illegale di armi, reclutamento di mercenari e riciclaggio?
Dove opererebbe la rete societaria riconducibile a Donnet-Monay, tra Vallese, Losanna e l’Africa occidentale, e con quali autorizzazioni?
Quando la fiduciaria Aags iniziò a finanziare i Moretti, permettendo loro di rilevare e far crescere il club, con quale reale provenienza dei capitali?
Perché le nuove denunce potrebbero cambiare la portata dell’inchiesta sul rogo, spostando l’attenzione dai soli profili gestionali del locale a un possibile sistema opaco di società, prestiti interni e forniture militari? Le risposte arriveranno dagli accertamenti in corso delle magistrature svizzere e francesi.
Indagini su società, armi, documenti spariti e flussi finanziari
Il legame tra i coniugi Moretti e Daniel Donnet-Monay nasce con un prestito di circa 20mila euro, erogato tramite la fiduciaria Aags, che consente di rilevare il Constellation e di costruire un piccolo gruppo di tre locali a Crans-Montana.
Secondo la stampa svizzera, Aags avrebbe seguito anche gestione amministrativa, contabile e fiscale delle società riconducibili ai Moretti, consolidando un rapporto oggi al vaglio degli inquirenti.
Quando la procura di Sion chiede la documentazione contabile, i file risultano “persi” per un guasto informatico: un elemento che alimenta sospetti su possibili distruzioni o omissioni di prove.
La denuncia segnala la società Algemira SA di Martigny, ritenuta parte della rete di Donnet-Monay, accusata di aver commercializzato equipaggiamenti per forze di sicurezza africane: granate lacrimogene e accecanti, mirini per fucili automatici AK-47 e M-16, scudi elettrificati fino a due milioni di volt, droni militari da 50 chili di carico.
Secondo l’accusa, tali operazioni sarebbero avvenute senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa svizzera sull’esportazione di materiale bellico.
Tra il 2017 e il febbraio 2020, sempre tramite Algemira SA, sarebbero stati inviati in Costa d’Avorio istruttori bielorussi per addestrare l’esercito locale ai carri armati Cayman, con possibili violazioni di standard internazionali in materia di cooperazione militare.
Nel dossier compaiono anche Vici SA di Losanna, sospettata di attività di intelligence non dichiarate, e un contratto di intermediazione del 17 aprile 2020 tra Algemira, Vici e Robert Montoya, ex gendarme francese indagato in Francia per favoreggiamento in crimini contro l’umanità.
La denuncia descrive un sistema di società interconnesse, amministratori con ruoli incrociati e scambi di fatture per circa 822mila franchi svizzeri legate a presunte infrastrutture informatiche, con numerazioni sovrapposte e importi identici.
Sotto osservazione anche Swiss Digital Services SA, che in un anno rivaluta un software interno da 120mila a oltre 441mila franchi, pur restando pesantemente sovraindebitata, e un prestito da 1,8 milioni di franchi concesso alla Vici SA a condizioni particolarmente favorevoli, con operazioni proseguite almeno fino a luglio 2024.
Scenari futuri per l’inchiesta su Constellation e i suoi finanziatori
Le procure di Sion, Berna e Parigi dovranno ora verificare se la rapida crescita imprenditoriale dei coniugi Moretti sia stata alimentata da capitali di origine illecita collegati alle attività contestate a Daniel Donnet-Monay.
Al momento si tratta di ipotesi investigative, ma l’eventuale conferma di traffico d’armi, reclutamento di mercenari e riciclaggio trasformerebbe l’inchiesta sul rogo del Constellation in un caso internazionale di finanza opaca e sicurezza globale.
L’evoluzione dei procedimenti giudiziari definirà anche l’impatto sulle norme svizzere di controllo delle fiduciariarie, sull’export di materiale militare e sulle responsabilità civili verso le famiglie delle vittime.
FAQ
Chi è Daniel Donnet-Monay e perché è indagato?
È un imprenditore svizzero, fondatore di Aags, sospettato di traffico d’armi, reclutamento di mercenari, riciclaggio e legami finanziari con i coniugi Moretti.
Qual è il legame tra Donnet-Monay e il locale Constellation?
Donnet-Monay, tramite la fiduciaria Aags, avrebbe finanziato con circa 20mila euro l’avvio dell’attività dei coniugi Moretti a Crans-Montana.
Perché la documentazione contabile dei Moretti è considerata sospetta?
Perché i documenti gestiti da Aags risultano “persi” per un presunto guasto informatico, proprio dopo la richiesta formale della procura di Sion.
Che cosa viene contestato alle società Algemira SA e Vici SA?
Sono sospettate di esportazione irregolare di equipaggiamenti militari, invio di istruttori in Africa e operazioni di intelligence non dichiarate collegate a Donnet-Monay.
Quali sono le fonti di questo articolo sull’inchiesta Constellation?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



