La notizia in sintesi
- Assoutenti stima rincari dei carburanti per chi viaggia a Ferragosto.
- Il diesel segna il maggiore aumento annuo: 27,6% in più.
- Un pieno di gasolio costa 22,55 euro in più rispetto al 2025.
- L’associazione chiede interventi governativi su prezzi e bollette.
(Riassunto generato con AI)
Ferragosto, carburanti più cari per gli automobilisti
Assoutenti segnala che, alla vigilia di Ferragosto, gli automobilisti italiani in partenza o di rientro dalle vacanze affronteranno un rilevante aumento della spesa per i rifornimenti. Le stime diffuse oggi, 14 agosto 2026, riguardano strade e autostrade della Penisola e indicano il gasolio come carburante più colpito dai rincari rispetto al Ferragosto 2025. L’associazione attribuisce la pressione sui prezzi agli aumenti registrati nelle ultime settimane, nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo.
Secondo il calcolo di Assoutenti, un litro di diesel costa il 27,6% in più su base annua e il pieno richiede 22,55 euro aggiuntivi. Anche la benzina verde aumenta di quasi il 17%, con un aggravio stimato in 14,3 euro per un pieno. L’impatto interessa quindi sia chi ha scelto l’auto per raggiungere le località turistiche sia chi torna dalle ferie, in uno dei periodi di maggiore mobilità estiva.
Diesel, benzina e gas: quanto pesano gli aumenti
Il confronto elaborato da Assoutenti evidenzia un incremento diffuso tra tutte le alimentazioni considerate. Dopo il gasolio, la benzina risulta il secondo carburante con la crescita annuale più elevata. Per i veicoli alimentati a gas, il costo di un pieno di metano risulta superiore del 12,1% rispetto allo scorso anno, mentre il Gpl, pur essendo il meno rincarato, registra comunque un aumento del 7,2%.
La distinzione tra percentuali e maggiore esborso per il pieno chiarisce la portata concreta del rincaro per le famiglie: il diesel combina l’aumento annuo più alto con il maggiore aggravio indicato dall’associazione. I dati sono stime di Assoutenti sull’impatto dei listini alla pompa e non rappresentano una rilevazione unica dei prezzi di ogni distributore. Restano però un indicatore della pressione che i rincari possono esercitare sui bilanci dei viaggiatori nel ponte festivo.
Il presidente Gabriele Melluso collega il quadro alle tensioni in Medio Oriente: “La situazione in Medio Oriente continua a pesare come un macigno sulle tasche dei consumatori”. Secondo Melluso, le misure adottate finora non hanno impedito una “vera e propria stangata sugli automobilisti”, malgrado l’intervento sulle accise.
La richiesta di nuove misure sui listini
La conseguenza indicata da Assoutenti è una richiesta al Governo di interventi più incisivi per calmierare i listini dei carburanti e le bollette energetiche. Gabriele Melluso propone di reperire risorse attraverso una tassazione mirata dei profitti record attribuiti a società petrolifere, energetiche, banche e assicurazioni. La proposta non modifica i rincari già stimati per Ferragosto, ma sposta il dibattito sulle misure strutturali richieste per contenere l’esposizione dei consumatori alle oscillazioni energetiche.
FAQ
Quanto aumenta il diesel a Ferragosto?
Sì: secondo Assoutenti, un litro di diesel costa il 27,6% in più rispetto al Ferragosto 2025, nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo.
Quanto costa in più un pieno di gasolio?
Sì: il maggiore esborso stimato per un pieno di gasolio è di 22,55 euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Di quanto aumenta la benzina verde?
Sì: la benzina verde costa quasi il 17% in più su base annua, con un aggravio calcolato da Assoutenti pari a 14,3 euro per pieno.
Quali rincari riguardano metano e Gpl?
Sì: un pieno di metano costa il 12,1% in più rispetto al 2025, mentre il Gpl aumenta del 7,2%, risultando il carburante meno rincarato.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì: il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Adnkronos, Agenzia ANSA e Key4biz.



