La notizia in sintesi
- Tesla Roadster è stata nuovamente indicata come imminente dal designer Franz von Holzhausen.
- Manca ancora una data ufficiale per produzione in serie e consegne.
- Il progetto, svelato nel 2017, ha accumulato rinvii rispetto al debutto previsto nel 2020.
- Le specifiche promesse restano ambiziose, ma non sono confermate per il modello definitivo.
(Riassunto generato con AI)
Tesla Roadster, nuovo annuncio senza calendario
Tesla Roadster, la supercar elettrica di seconda generazione presentata da Tesla nel novembre 2017, torna al centro dell’attenzione ad agosto 2026 dopo le parole di Franz von Holzhausen. Il chief designer del marchio ha detto durante una puntata di Jay Leno’s Garage che il modello arriverà “very soon”, cioè molto presto.
L’affermazione riguarda un’auto annunciata con produzione inizialmente prevista nel 2020, ma ancora priva di una data ufficiale per l’avvio della catena di montaggio, le consegne, i mercati e le versioni definitive. Il motivo della cautela è nella distanza tra le promesse pubbliche e un progetto che non risulta ancora industrializzato.
Jay Leno ha ricordato che sono trascorsi quasi dieci anni dalle prime attese sulla vettura. La risposta di von Holzhausen conferma che la Roadster non è stata archiviata, ma non chiarisce quando potrà essere acquistata e guidata su strada.
Rinvii e prestazioni ancora da verificare
Il percorso della nuova Roadster è segnato da scadenze superate: dopo il riferimento al 2020, Tesla ha indicato nel tempo finestre generiche e obiettivi collocati tra il 2022 e il 2024. Nel febbraio 2024, Elon Musk aveva parlato di un’anteprima di produzione entro la fine dell’anno e di possibili consegne all’inizio del 2025, prospettive che non si sono concretizzate.
Successivamente l’attenzione si è spostata su una dimostrazione, prima fissata al 1° aprile 2026 e poi rinviata fino ad agosto 2026. Anche queste indicazioni, però, riguardano un evento o un prototipo e non equivalgono a una conferma della produzione di serie.
Le specifiche originarie restano di rilievo: 0-60 miglia orarie, circa 96,6 km/h, in 1,9 secondi, velocità massima dichiarata di 402 km/h e autonomia prevista di 998 km. Il prezzo annunciato partiva da 200.000 dollari, mentre la Founders Series era proposta a 250.000 dollari, con clienti che avrebbero versato anticipi anni fa.
Tra gli elementi più discussi figura il pacchetto SpaceX, associato a propulsori a gas freddo e indicato come una delle complessità tecniche dello sviluppo. Dopo un’attesa così lunga, resta quindi aperta la verifica più importante: quali tecnologie, prestazioni e configurazioni arriveranno realmente sull’auto definitiva.
La sfida passa dall’industrializzazione
Una dimostrazione pubblica potrebbe mostrare i progressi della Roadster, ma non risolverebbe il nodo decisivo delle consegne. Per trasformare il progetto in un prodotto servono configurazione finale, industrializzazione e avvio effettivo della produzione.
Nel frattempo il mercato delle sportive elettriche è cambiato: prestazioni, batterie, piattaforme e ricarica hanno compiuto passi avanti rispetto al 2017. Per Tesla, dunque, la Roadster dovrà dimostrare non solo valori estremi sulla carta, ma anche la capacità di arrivare ai clienti con un calendario verificabile.
Fino a una comunicazione ufficiale sullo start produttivo, il nuovo “molto presto” resta una dichiarazione senza una scadenza concreta.
FAQ
Quando è stata presentata la nuova Tesla Roadster?
Sì, la seconda generazione della Tesla Roadster è stata svelata nel novembre 2017, con produzione inizialmente attesa nel 2020.
Quando inizierà la produzione della Tesla Roadster?
No, Tesla non ha comunicato una data definitiva per l’avvio della produzione in serie della nuova Roadster.
Quali prestazioni sono state annunciate?
Sì, le promesse iniziali parlavano di 1,9 secondi nello 0-96,6 km/h, 402 km/h di velocità massima e 998 km di autonomia.
La dimostrazione coincide con le consegne?
No, una dimostrazione o un prototipo funzionante non confermano né l’industrializzazione né l’inizio delle consegne ai clienti.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: InsideEVs Italia e Motori.it.



