La notizia in sintesi
- Ethereum apre luglio con un rimbalzo a doppia cifra dopo mesi di ribassi.
- Tre trimestri consecutivi hanno registrato perdite superiori al 20% per ETH.
- Il rapporto ETH/BTC è risalito dopo aver raggiunto il supporto storico di 0,026.
- Il possibile Clarity Act alimenta le attese di nuova liquidità nell’ecosistema Ethereum.
Riassunto generato con AI
Ethereum rimbalza tra segnali tecnici e attese normative
Ethereum ha aperto luglio con un recupero a doppia cifra nel mercato delle criptovalute, dopo mesi di ribassi che avevano spinto ETH verso quota 1.500 dollari. Il movimento riguarda la seconda criptovaluta per capitalizzazione e viene osservato dagli analisti come un possibile cambio di fase, sia per la struttura tecnica sia per l’attesa di novità regolatorie negli Stati Uniti.
Secondo Michaël van de Poppe, il rimbalzo potrebbe indicare che la parte più difficile del ciclo ribassista sia terminata. L’attenzione del mercato è rivolta al prezzo di ETH, al rapporto ETH/BTC e alla possibile approvazione del Clarity Act entro la fine dell’anno, fattori che potrebbero incidere sulla liquidità diretta verso l’ecosistema Ethereum.
Tre trimestri negativi e il segnale ETH/BTC
I dati richiamati dagli analisti descrivono una sequenza senza precedenti per Ethereum: tre trimestri consecutivi con perdite superiori al 20%. ETH ha perso il 28,28% nel quarto trimestre 2025, il 29,26% nel primo trimestre 2026 e il 25,28% nel secondo trimestre 2026.
Michaël van de Poppe ha affermato: «il peggior periodo per ETH è alle spalle». Per l’analista, la formazione di un higher low contro Bitcoin segnala il possibile ritorno di una tendenza rialzista, mentre la probabilità statistica di un quarto trimestre consecutivo di forte calo apparirebbe ridotta.
Il quadro regolatorio resta però una variabile centrale. Il Clarity Act, disegno di legge statunitense atteso entro fine anno, potrebbe favorire Ethereum più di Bitcoin e sbloccare nuovi flussi di liquidità verso ETH, secondo van de Poppe.
Merlijn The Trader concentra invece l’analisi sul cross ETH/BTC, sceso fino a 0,026 e poi risalito oltre 0,028. In passato, quel supporto ha preceduto un rialzo del 233% di Ethereum contro Bitcoin; una replica della struttura potrebbe portare il rapporto oltre 0,08, livello assente da quattro anni.
La conferma dipenderà da prezzo e quadro legislativo
Il recupero di Ethereum non equivale a una conferma automatica di un nuovo ciclo rialzista, ma riporta al centro livelli tecnici che il mercato aveva lasciato in secondo piano. La tenuta del rapporto ETH/BTC sopra il supporto appena testato sarà uno degli elementi più osservati.
Un’eventuale approvazione del Clarity Act aggiungerebbe un fattore normativo alla lettura dei grafici. La possibile convergenza tra rimbalzo tecnico e maggiore liquidità è la conseguenza futura indicata dagli analisti, ma resta condizionata agli sviluppi effettivi del mercato e della normativa.
FAQ
Quanto ha perso Ethereum negli ultimi trimestri?
Sì, Ethereum ha registrato tre cali trimestrali consecutivi: 28,28% nel Q4 2025, 29,26% nel Q1 2026 e 25,28% nel Q2 2026.
Perché gli analisti guardano al rapporto ETH/BTC?
Sì, il rapporto ETH/BTC misura la performance relativa di Ethereum contro Bitcoin e ha reagito dal supporto storico di 0,026.
Quale livello ETH/BTC viene indicato dagli analisti?
Sì, Merlijn The Trader indica 0,08 come possibile riferimento qualora la struttura tecnica osservata in passato si ripetesse.
Che cos’è il Clarity Act citato per Ethereum?
Sì, è un disegno di legge statunitense che, secondo Michaël van de Poppe, potrebbe favorire nuova liquidità verso l’ecosistema Ethereum.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui AssetCrypto.




