Delitto di Garlasco, l’avvocato Massimo Lovati difende Andrea Sempio e intravede spiraglio per Alberto Stasi
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Nuove accuse per il delitto di Garlasco, parla l’ex legale di Sempio
Chi: l’avvocato Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio e osservatore diretto del caso Garlasco per nove anni.
Che cosa: commenta la modifica del capo di imputazione, con Sempio ora indagato come presunto autore unico dell’omicidio di Chiara Poggi e non più “in concorso”.
Dove: il procedimento è di competenza della Procura di Pavia, per il delitto avvenuto a Garlasco.
Quando: svolta investigativa emersa nell’ottobre 2025, a quasi 19 anni dall’omicidio e dopo la revoca del suo mandato difensivo.
Perché: secondo Lovati, la nuova impostazione accusatoria avrebbe l’obiettivo di aprire la strada alla revisione del processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi.
In sintesi:
- La Procura di Pavia ipotizza Sempio come unico autore dell’omicidio di Chiara Poggi.
- Per gli inquirenti, il delitto sarebbe avvenuto dopo il rifiuto di un approccio sessuale.
- Lovati ritiene che la nuova accusa serva a favorire la revisione del processo Stasi.
- L’ex legale giudica non dimostrabile il movente e invita alla massima cautela difensiva.
Il nuovo scenario accusatorio e le ipotesi sul caso Sempio
L’avvocato Massimo Lovati ha difeso Andrea Sempio dal dicembre 2016 fino al 14 ottobre 2025, seguendo dall’interno uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi anni. Oggi, da osservatore esterno, commenta il cambio di rotta della Procura di Pavia, che non contesta più il reato “in concorso” ma ipotizza Sempio come unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi.
Secondo gli inquirenti, Chiara sarebbe stata uccisa quasi 19 anni fa dopo aver respinto un presunto approccio sessuale dell’amico del fratello. Una ricostruzione che Lovati giudica fragile: «Sinceramente non capisco come si sia potuti giungere a questa conclusione e onestamente sono certo che sia una accusa non dimostrabile. Come si può provare un’intenzione?».
Sul piano processuale, l’ex difensore legge la nuova impostazione come funzionale a riaprire il capitolo Alberto Stasi: «Penso che le nuove indagini che vedono ora il mio ex-assistito accusato di aver ucciso Chiara Poggi abbiano come obiettivo principale quello di permettere alla difesa di Alberto Stasi di chiedere la revisione del processo che lo ha portato alla condanna per omicidio». In quest’ottica, il venir meno del “concorso” assumerebbe un peso decisivo.
Strategie difensive e possibili sviluppi futuri del caso Garlasco
Per Massimo Lovati, il cambio di prospettiva della Procura si accompagna alla convinzione, da lui più volte ribadita, dell’innocenza di Alberto Stasi: «Ritengo che la Procura di Pavia si sia resa conto che Alberto Stasi sia innocente, io lo sostengo da sempre». A suo giudizio, la relazione tra Chiara Poggi e Stasi sarebbe stata solida e incompatibile con un movente omicidiario.
Sul piano strettamente tecnico, l’avvocato indica anche la condotta che consiglierebbe oggi a Andrea Sempio: «Gli consiglierei, se fosse possibile senza andare contro la legge, di non presentarsi in Procura. In seconda istanza, di non rispondere». Lovati giudica inesistenti, allo stato, elementi nuovi capaci di reggere un’imputazione formale: «Secondo me non c’è nulla di nuovo, tantomeno delle prove che potrebbero portare ad una sua incriminazione».
La vicenda, tornata al centro del dibattito pubblico, apre scenari delicati: dalla tenuta delle nuove contestazioni alla possibile richiesta di revisione del processo Stasi, passando per la valutazione giudiziaria di un movente fondato su un presunto rifiuto sessuale, di difficile dimostrazione probatoria.
FAQ
Chi è oggi l’unico indagato nella nuova inchiesta su Garlasco?
Attualmente l’unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco è Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi.
Perché è stato eliminato il riferimento al reato “in concorso”?
La modifica, secondo l’avvocato Lovati, punta a configurare Sempio come unico autore, aprendo spazi per la revisione del processo Stasi.
Qual è il presunto movente ipotizzato dagli inquirenti contro Sempio?
Gli inquirenti ipotizzano che Chiara Poggi sia stata uccisa dopo il rifiuto di un presunto approccio sessuale di Andrea Sempio.
Cosa consiglierebbe Lovati come strategia difensiva per Sempio?
Lovati suggerirebbe, nel rispetto della legge, di evitare la comparizione spontanea in Procura e di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Quali sono le fonti giornalistiche utilizzate per questo approfondimento?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



