Le realtà industriali contemporanee si trovano a fare i conti con un margine dei ricavi che risulta ogni anno di più assottigliato: un fattore che incide direttamente sulla sostenibilità del core business. Ed è proprio per questo motivo che si rivela fondamentale da un lato contenere gli sprechi, dall’altro ottimizzare le singole operation e per farlo gli strumenti di automazione dei processi a flusso continuo si rivelano tra le strategie più efficaci. Permettono infatti di ridurre i tempi di fermo e di mantenere costante la produttività.
Un discorso che vale ancora di più in un ambito all’avanguardia quale quello della lavorazione dei materiali plastici e in particolare di estrusione della plastica. In questa lavorazione il materiale plastico viene fuso e spinto attraverso una trafila per ottenere prodotti con forme e caratteristiche specifiche. Durante il processo, eventuali impurità o contaminazioni presenti nella massa fusa possono accumularsi nei sistemi di filtrazione, limitandone progressivamente l’efficacia.
Quando questo accade, la produzione rischia di incorrere in rallentamenti o arresti che incidono sulla supply chain così come sulla qualità del prodotto finale.
I sistemi automatici di filtrazione consentono di sostituire o rigenerare gli elementi filtranti senza interrompere la lavorazione del materiale: è qui che risiede la potenzialità delle moderne versioni di cambiafiltri a flusso continuo.
I vantaggi della produzione a flusso continuo tra riduzione degli sprechi e tempi di fermo
La produzione a flusso continuo prevede trova nell’adozione di tecniche di manutenzione predittiva e più in generale di automatizzazione i presupposti ottimali per il conseguimento di una supply chain che vede un’operatività continuativa.
Risponde dunque a un’esigenza concreta: mantenere gli impianti operativi il più a lungo possibile, riducendo le interruzioni che incidono su costi, tempi e qualità.
Tra i valori che meglio misurano l’efficienza complessiva di un impianto c’è l’OEE e viene espresso in percentuale. Tale parametro considera la disponibilità, la performance e la qualità del prodotto ottenuto.
L’automazione permette di controllare meglio le singole fasi produttive ed è dunque tra gli asset da sviluppare in un approccio di Manufacturing Operation Management, considerato il più attuale in chiave futura per la gestione degli impianti. Consente di raccogliere i dati in tempo reale e individuare più rapidamente eventuali anomalie o rallentamenti.
È quindi un presupposto fondamentale per ottenere una produzione a flusso continuo, dove continuità, tracciabilità e riduzione degli sprechi diventano elementi decisivi per la competitività industriale.
Il ruolo dei cambiafiltri automatici nella continuità operativa del processo di estrusione plastica
Portiamo ora un esempio concreto a proposito di come declinare concretamente la produzione a flusso continuo, inerente il processo di estrusione della plastica. Al centro c’è una componente quale il cambiafiltro automatico, il quale permette di sostituire/rigenerare gli elementi filtranti senza interrompere il ciclo di lavorazione.
Sviluppato da aziende altamente specializzate e improntate alla sostenibilità come BD Plast – eccellenza del made in Italy attiva dal 1986 nella progettazione e produzione di cambiafiltri per impianti di estrusione di polimeri – incide positivamente sulla riduzione dei tempi di fermo produttivo, a fronte di un miglioramento delle performance.
Qualcosa che vale ancora di più per le versioni di cambiafiltri autopulente automatico, le quali, nei modelli di ultima generazione come quelli di BD Plast, consentono di recuperare il 100% del materiale plastico trattato. Rappresenta dunque una risposta reale ed efficace alle sfide dell’economia circolare in chiave ESG.

