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3 Marzo 2026

Leasing in crescita: chi investe in Italia nel 2025 e cosa cambia nel 2026

Nel 2025 il leasing in Italia ha finanziato oltre 36,13 miliardi di euro di investimenti, in aumento del 5,8% sul 2024, con una previsione di ulteriore crescita del 3,5% nel 2026 secondo il Centro Studi Assilea.
Al centro della dinamica espansiva figurano il settore Manifatturiero, il Trasporto e magazzinaggio, il Commercio all’ingrosso e al dettaglio, con un ruolo decisivo dei Beni strumentali e dell’Agricoltura.
L’analisi è stata presentata a Roma, presso la sede di Assilea, in un incontro guidato dal Direttore Generale Giuseppe Schlitzer, con la partecipazione di rappresentanti di Banca d’Italia, Istat, ABI, istituzioni e associazioni di categoria, per valutare perché il leasing resti una leva centrale per gli investimenti produttivi italiani nel quadro di rallentamento economico europeo.

In sintesi:

  • Nel 2025 stipulato leasing a 36,13 miliardi di euro, +5,8% sul 2024.
  • Trainano Beni strumentali, Agricoltura, immobiliare in costruzione, nautica e rinnovabili.
  • Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Sud protagonisti nella distribuzione territoriale.
  • Il leasing finanzia il 64,7% degli investimenti Nuova Sabatini.

All’evento romano sono intervenuti Beatrice Tibuzzi, Responsabile Centro Studi e Statistiche Assilea, Ciro Rapacciuolo, Senior Economist del Centro Studi Confindustria, e Alessandra Benedini, Associate Partner di Prometeia.
Schlitzer ha evidenziato come le serie statistiche proprietarie consentano di monitorare tempestivamente il ciclo degli investimenti, offrendo un indicatore anticipatore sulla capacità del sistema produttivo di reagire allo scenario macroeconomico.
Il confronto con le principali istituzioni economiche ha inquadrato il leasing non solo come strumento tattico di finanziamento, ma come componente strutturale delle politiche industriali, in particolare per la transizione tecnologica ed energetica delle imprese italiane.

Dove cresce il leasing: settori trainanti e geografia degli investimenti

Nel 2025 tutti i comparti del leasing mostrano crescita in valore. I Beni strumentali registrano un +15,2%, con oltre 10,5 miliardi di euro finanziati, segnalando la volontà delle imprese di rinnovare gli asset produttivi.
Il Settore agricolo segna un +27,0%, con +20,2% nei macchinari, confermando il leasing come via privilegiata per l’ammodernamento tecnologico delle aziende agricole.
In ambito veicoli, crescono i Veicoli commerciali (+8,9%) e industriali (+2,5%), strettamente collegati al ciclo degli investimenti strumentali e alla logistica.

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Il leasing immobiliare aumenta del 5,9%, con gli “immobili da costruire” a +15,7%, indicatore di cantierizzazioni e sviluppo di nuovi spazi produttivi e logistici.
Exploit del comparto Navale e ferroviario: la Nautica mette a segno un +74,6%, segnalando una forte domanda di unità da diporto e mezzi professionali.
Le Energie rinnovabili crescono del 6,7%, con gli impianti fotovoltaici non accatastati a +35%, a conferma del ruolo del leasing nella diffusione delle tecnologie green.

Dal punto di vista territoriale, oltre il 45,7% del nuovo stipulato si concentra in Lombardia (+10,6%), Veneto (+12,3%) ed Emilia-Romagna (-3,6%), aree a forte densità manifatturiera.
Il leasing accelera anche in Piemonte (+15,9%) e nelle principali regioni del Sud: Campania (+13,3%), Sicilia (+18,6%), Puglia (+20,4%), segnalando un progressivo riequilibrio degli investimenti lungo la penisola.
Il Trentino Alto Adige (+10,1%) è la regione con la maggiore penetrazione del leasing nel tessuto imprenditoriale, evidenziando una particolare propensione all’uso dello strumento per finanziare la crescita.

Leasing, Nuova Sabatini e confronto europeo: le prossime sfide regolamentari

Nel 2025 il 64,7% degli investimenti in beni strumentali agevolati dalla Nuova Sabatini è stato finanziato tramite leasing, con un differenziale dell’83% rispetto al credito bancario tradizionale.
Anche in una fase di rallentamento produttivo e di riposizionamento del commercio globale, il leasing ha sostenuto le imprese manifatturiere, con finanziamenti in crescita del 3,1% sul 2024.
A livello europeo, il leasing copre il 28% degli investimenti in beni strumentali e mezzi di trasporto, avendo superato nel 2024 i volumi degli USA, a conferma della centralità di questo strumento nel modello europeo di finanziamento dell’economia reale.

Schlitzer sottolinea che *“in Italia il leasing presenta ancora ampi margini di espansione”* rispetto al resto d’Europa.
A livello UE-EBA è ritenuto necessario definire requisiti patrimoniali che riflettano la minore rischiosità del leasing rispetto al prestito bancario, liberando capitale a favore di nuovi investimenti.
In ambito nazionale, secondo Assilea, occorrono norme che riconoscano il leasing come leva strutturale di politica industriale, includendolo stabilmente in tutte le misure di incentivazione per accelerare la transizione digitale ed energetica delle imprese.

FAQ

Quanto è cresciuto il leasing in Italia nel 2025?

Nel 2025 il leasing in Italia è cresciuto del 5,8% sul 2024, raggiungendo complessivamente 36,13 miliardi di euro di nuovo stipulato.

Quali settori usano di più il leasing per investire?

Prevalgono Manifatturiero, Trasporto e magazzinaggio, Commercio all’ingrosso e dettaglio, con forti incrementi in Beni strumentali, Agricoltura, Immobiliare e Nautica.

Quali regioni italiane concentrano più leasing nel 2025?

Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna raccolgono oltre il 45,7% del nuovo stipulato; crescono significativamente Piemonte, Campania, Sicilia, Puglia e Trentino Alto Adige.

Che ruolo ha il leasing nella Nuova Sabatini?

Nel 2025 il leasing ha finanziato il 64,7% degli investimenti in beni strumentali agevolati dalla Nuova Sabatini, superando nettamente il credito bancario.

Da quali fonti sono state ricavate le informazioni dell’articolo?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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