La notizia in sintesi
- Asylon Robotics impiega cani robot per la sicurezza negli Stati Uniti.
- I robot possono ridurre il costo annuale dei turni di sorveglianza continuativi.
- Il settore coinvolge circa 1,3 milioni di addetti alla sicurezza privata.
- Secondo gli esperti, cambieranno soprattutto le mansioni umane più complesse.
(Riassunto generato con AI)
Cani robot e sicurezza privata negli Stati Uniti
Asylon Robotics, azienda guidata dal CEO Damon Henry, sta distribuendo cani robot dotati di telecamere integrate con l’intelligenza artificiale per attività di sorveglianza negli Stati Uniti. Nelle ultime ore, un reportage di Business Insider, ripreso da Futurism nell’articolo firmato da Joe Wilkins, ha evidenziato il possibile vantaggio economico dei dispositivi rispetto alle guardie umane nei turni attivi 24 ore su 24.
I robot vengono impiegati per pattugliare data center, proteggere coltivazioni di valore e sorvegliare stadi. Il motivo della loro crescente adozione è legato ai costi e alla gestione del personale: per un singolo servizio continuativo, secondo Business Insider, il ricorso ai cani robot può risultare da 80mila a 130mila dollari l’anno meno costoso rispetto agli addetti alla sicurezza.
Il confronto apre un tema rilevante per il lavoro a basso requisito di accesso, poiché la sicurezza privata rappresenta una fonte di reddito essenziale per molte persone.
Costi, occupazione e limiti dell’automazione
Il comparto della sicurezza privata conta circa 1,3 milioni di lavoratori. Un rapporto del UC Berkeley Labor Center indica che il 60,8% dei ruoli è occupato da persone di colore e che il 27,8% delle guardie ha almeno 55 anni; la retribuzione mediana annua era pari a 38.390 dollari nel 2024.
Si tratta di un’attività caratterizzata da un elevato ricambio del personale, un fattore che può rendere l’automazione più appetibile per le imprese. Henry ha spiegato a Business Insider: “Formarli e gestirne il personale è molto incoerente, ed è un grande peso per l’azienda”.
Il CEO di Asylon afferma di avere circa 50 robot operativi presso 25 clienti sul territorio nazionale. Il numero resta limitato rispetto alla forza lavoro umana, ma l’eventuale diminuzione dei costi dei robot e una produzione più efficiente potrebbero ampliare il loro impiego.
La convenienza, tuttavia, non equivale a una sostituzione immediata: i cani robot sono descritti come strumenti di pattugliamento e monitoraggio, non come una soluzione completa per ogni funzione di sicurezza.
Le mansioni umane verso compiti più delicati
Enrique Lopezlira, direttore del programma Low-Wage Work del UC Berkeley Labor Center e coautore del rapporto citato, ritiene che nel breve periodo i posti non spariranno del tutto. “L’effetto realistico nel breve termine non è che le guardie vengano sostituite”, ha dichiarato a Business Insider.
Secondo Lopezlira, il lavoro umano sarà spinto verso le componenti più difficili e ad alta responsabilità. La conseguenza più concreta, quindi, potrebbe essere una professione più esigente, con compiti che richiedono valutazione e gestione di situazioni complesse.
L’evoluzione dipenderà dalla diffusione effettiva delle macchine e dalla loro capacità di operare in contesti dove la presenza umana resta necessaria.
FAQ
Quanto possono far risparmiare i cani robot?
Sì, secondo Business Insider possono costare da 80mila a 130mila dollari annui in meno per un turno continuativo.
Dove vengono usati i robot di sicurezza?
Sì, vengono impiegati in data center, coltivazioni di valore e impianti sportivi negli Stati Uniti.
Quanti robot ha distribuito Asylon Robotics?
Sì, Damon Henry dichiara circa 50 robot distribuiti presso 25 clienti sul territorio nazionale.
Le guardie umane saranno sostituite subito?
No, Enrique Lopezlira prevede soprattutto mansioni umane più complesse e ad alta responsabilità, non una sparizione immediata dei ruoli.
Come è stata verificata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Futurism.



