La notizia in sintesi
- Massimiliano Fedriga: l’AI va regolata, non fermata; impatta società e modello economico.
- Intervento a Trieste durante “Aimpact”, workshop promosso da Delex Digital all’Urban Center.
- “È una rivoluzione che corre veloce come il vento”: serve governance pubblica realistica e tempestiva.
- Il tema centrale è bilanciare innovazione, regole e tutela degli effetti sociali ed economici dell’AI.
Riassunto generato con AI
Fedriga: regolare l’intelligenza artificiale senza illudersi di poterla fermare
Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, ha indicato una linea netta sull’intelligenza artificiale: va governata con regole efficaci, non contrastata con l’illusione di poterla bloccare. L’intervento è arrivato il 20 giugno 2026 a Trieste, durante il workshop Aimpact promosso da Delex Digital all’Urban Center. Per Fedriga, il punto non è se l’Ai cambierà società ed economia, ma come le istituzioni sapranno accompagnare una trasformazione già in corso.
“È una rivoluzione che corre veloce come il vento e il vento non si può fermare con le mani”, ha affermato Fedriga, spiegando perché serva una regolazione concreta e tempestiva. Il governatore ha richiamato così il nodo centrale del dibattito pubblico: limitare i rischi, tutelare il modello economico e indirizzare l’innovazione senza frenare lo sviluppo tecnologico.
Dettagli e contesto del dibattito sulla governance dell’Ai
Il confronto sulla governance dell’Ai si concentra oggi su alcuni nodi decisivi: trasparenza degli algoritmi, responsabilità per gli errori, tutela dei dati, impatto sul lavoro e sicurezza dei sistemi impiegati in ambiti sensibili come sanità, credito e pubblica amministrazione. In questo quadro, l’intervento di Massimiliano Fedriga si inserisce in una discussione europea già avanzata, dove la sfida non è solo tecnica ma anche politica e industriale. Le istituzioni devono infatti evitare due estremi: deregolamentazione totale da un lato, vincoli tali da rallentare competitività e investimenti dall’altro.
L’appuntamento di Trieste, ospitato all’Urban Center e promosso da Delex Digital, ha riportato al centro il ruolo dei territori nella transizione digitale. Regioni e amministrazioni locali sono chiamate a gestire effetti concreti dell’Ai su servizi pubblici, formazione professionale e attrazione di imprese innovative. Per questo il tema della regolazione viene letto sempre più come una questione di governance multilivello, in cui norme europee, scelte nazionali e capacità amministrativa locale devono procedere in modo coerente.
Le prospettive politiche e istituzionali per una regolazione efficace
Per rendere davvero efficace la regolazione, il passaggio decisivo sarà tradurre i principi in controlli, standard e competenze operative dentro la pubblica amministrazione. In questa prospettiva, il ruolo di territori come il Friuli Venezia Giulia e città come Trieste può diventare strategico come laboratorio istituzionale su appalti, sanità digitale e formazione. Massimiliano Fedriga richiama così una sfida futura: chi saprà governare bene l’Ai attirerà investimenti, talenti e nuove filiere produttive.
Il rischio, al contrario, è aprire un divario tra amministrazioni capaci di usare l’innovazione e altre destinate a subirla.
Domande frequenti sull’intervento di Fedriga e sull’Ai
Che cosa ha detto Fedriga sull’intelligenza artificiale?
Sì, Massimiliano Fedriga ha detto che l’Ai va regolata e non fermata, intervenendo il 20 giugno 2026 a Trieste durante il workshop Aimpact promosso da Delex Digital.
Perché non si può fermare lo sviluppo dell’Ai?
Sì, perché secondo Fedriga l’Ai è una rivoluzione già in corso che incide su società ed economia; la soluzione immediata è definire regole applicabili invece di inseguire divieti irrealistici.
Quali rischi pubblici richiedono regole sull’Ai?
Sì, i rischi principali riguardano dati, lavoro, responsabilità degli errori e uso nei servizi sensibili; la misura più utile è fissare controlli, trasparenza e verifiche per ogni sistema ad alto impatto.
Dove si è svolto l’intervento di Fedriga?
Sì, l’intervento si è svolto all’Urban Center di Trieste, nel corso di Aimpact, iniziativa dedicata all’intelligenza artificiale e al suo impatto su istituzioni ed economia.
Qual è la fonte originale di questo articolo?
Sì, la fonte originale è stata derivata da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



