La notizia in sintesi
- X chiude il precedente programma di condivisione dei ricavi per creator.
- Il nuovo Original Content Rewards partirà l’8 settembre.
- Serviranno 500 follower verificati e 500.000 impressioni verificate in 90 giorni.
- I compensi dipenderanno dalle impressioni qualificate sui contenuti originali.
(Riassunto generato con AI)
X cambia i premi per i creator
X porrà fine al suo controverso programma di revenue sharing per i creatori e lancerà l’8 settembre il nuovo Original Content Rewards, dopo le numerose modifiche introdotte durante la gestione di Elon Musk. La piattaforma, dove gli autori pubblicano testi, video, foto e analisi, punta a remunerare con criteri più selettivi i contenuti ritenuti originali.
Il cambiamento riguarda gli utenti che intendono monetizzare la propria attività su X: per accedere saranno necessari almeno 500 follower verificati e 500.000 impressioni nella Home Timeline generate da utenti verificati negli ultimi 90 giorni, oltre ad altri requisiti. L’obiettivo dichiarato è spostare l’attenzione dai meccanismi aggirabili e dal clickbait verso idee, competenze e contributi creativi riconoscibili.
I partecipanti al precedente modello continueranno a ricevere ricavi fino al 7 settembre. La transizione separa quindi il sistema uscente dal nuovo programma, fissando una data precisa per l’avvio delle nuove regole.
Come funzionano impressioni e contenuti originali
Il compenso sarà calcolato sulle “impressioni qualificate” ottenute da “contenuti originali”. Per impressione qualificata, X intende una visualizzazione unica da parte di abbonati Premium nel feed della Home Timeline, con almeno il 50% del post visibile.
La definizione di contenuto originale comprende reportage e analisi prodotti dall’utente, video e fotografie realizzati direttamente dal creator, oltre a grafiche, illustrazioni e meme creati dall’autore. Anche commenti e reazioni possono rientrare nel programma, ma solo quando “aggiungono qualcosa di significativo”.
Al contrario, il semplice riutilizzo di contenuti altrui o la pubblicazione di risposte ai post non dovrebbe costituire una fonte di reddito valida nel nuovo modello. È un criterio che, sulla base delle indicazioni diffuse dalla società, mira a premiare il valore aggiunto editoriale anziché l’attività costruita per massimizzare artificialmente interazioni e visualizzazioni.
Allegra Jacchia, Senior Product Manager, Creators di SpaceXAI, ha spiegato su X che il programma è stato progettato per “premiare i creator che portano idee originali, competenza, creatività e prospettive uniche su X, non chi è diventato più bravo a sfruttare il sistema”.
Le conseguenze per chi monetizza su X
La novità rende la soglia di accesso dipendente non soltanto dalla dimensione del pubblico, ma anche dalla capacità di raggiungere utenti verificati nella Home Timeline. Il dato delle 500.000 impressioni in 90 giorni introduce un requisito quantitativo rilevante per gli aspiranti partecipanti.
La conseguenza più immediata è una maggiore centralità della paternità del contenuto. Per creator e publisher, la possibilità di ottenere ricavi dipenderà dalla dimostrabilità di un apporto originale, dall’analisi personale e dalla qualità del materiale pubblicato, non dalla semplice riproposizione di contenuti esistenti.
FAQ
Quando parte Original Content Rewards?
Sì, il nuovo programma di X partirà l’8 settembre, mentre il precedente sistema continuerà a generare ricavi fino al 7 settembre.
Quanti follower verificati servono?
Sì, servono almeno 500 follower verificati per risultare idonei, insieme agli altri requisiti previsti dalla piattaforma.
Quale soglia di impressioni è richiesta?
Sì, sono richieste almeno 500.000 impressioni nella Home Timeline da utenti verificati negli ultimi 90 giorni.
I meme possono essere remunerati?
Sì, i meme possono essere considerati contenuti originali se sono creati dal creator, come grafiche e illustrazioni prodotte dall’utente.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui The Verge.



