La notizia in sintesi
- Bull Bitcoin ha ottenuto la licenza MiCA in Francia.
- L’autorizzazione consente continuità operativa nell’Unione Europea.
- L’azienda dichiara di mantenere self-custody, privacy e infrastruttura proprietaria.
- Gli audit PASSI e DORA sono centrali nel percorso regolatorio.
(Riassunto generato con AI)
Bull Bitcoin ottiene il passaporto MiCA europeo
Bull Bitcoin, exchange e fornitore di servizi di pagamento in bitcoin fondato da Francis Pouliot, ha ottenuto in Francia la licenza MiCA che abilita la società a continuare a servire legalmente gli utenti residenti negli Stati membri dell’Unione Europea. L’annuncio, diffuso dal fondatore, riguarda un’autorizzazione rilevante perché il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività opera come un passaporto continentale: una singola licenza permette di offrire servizi nell’intero spazio comunitario.
Per la società, il risultato è legato non soltanto alla conformità normativa, ma alla possibilità dichiarata di non interrompere né ridurre le funzionalità rivolte alla clientela europea. Francis Pouliot sostiene che sito e wallet restino coerenti con l’impostazione adottata nella prima metà del 2026, senza nuovi oneri per gli utenti.
Il motivo indicato dall’azienda è preservare custodia diretta, privacy e controllo dell’infrastruttura, elementi che Bull Bitcoin associa al proprio approccio cypherpunk. In questo quadro, la licenza MiCA viene presentata come una verifica della compatibilità tra requisiti di vigilanza e modello operativo basato sulla self-custody.
Audit, infrastruttura proprietaria e percorso autofinanziato
Bull Bitcoin dichiara di aver superato gli audit di cybersicurezza PASSI e DORA richiesti nel percorso regolatorio. PASSI è la qualificazione di sicurezza prevista in Francia, mentre DORA è il regolamento europeo dedicato alla resilienza operativa digitale nel settore finanziario.
Secondo l’azienda, il punto distintivo del processo riguarda la scelta di non affidare l’infrastruttura Bitcoin a software di terze parti in hosting. La società riconosce che mantenere direttamente questa componente sia più complesso e costoso rispetto alla delega esterna, ma ritiene la scelta necessaria per tutelare la propria sovranità operativa.
La conformità, quindi, non viene descritta come un semplice adempimento amministrativo: per Bull Bitcoin rappresenta il test di un’architettura progettata per conservare il controllo interno dei sistemi. L’esito assume rilievo nel dibattito sul rapporto tra regolamentazione europea e modelli di custodia non centralizzata, poiché l’azienda rivendica di avere rispettato gli standard richiesti senza modificare i principi dichiarati di privacy e custodia diretta.
Francis Pouliot ha inoltre collegato il risultato a un lavoro durato quasi tre anni, svolto interamente in autofinanziamento, senza investitori esterni né prestiti. Per il fondatore, questa impostazione rafforza reputazione e sostenibilità nel lungo periodo, in un comparto nel quale il ricorso a capitali esterni è indicato come pratica diffusa.
L’elemento verificabile nell’annuncio è l’autorizzazione MiCA ottenuta in Francia; le valutazioni su autonomia, costi e posizionamento restano invece la lettura strategica proposta dalla società. Distinguere tra licenza conseguita e obiettivi dichiarati è essenziale per inquadrare correttamente la portata della notizia.
Un precedente per l’espansione europea dichiarata
Con il passaporto MiCA, Bull Bitcoin indica di avere assicurato una base di lungo periodo in Europa. L’azienda guarda ora oltre il continente, con un’ambizione globale esplicitata dal suo fondatore.
“Avendo assicurato un punto d’appoggio di lungo termine in Europa, la nostra ambizione è il dominio globale e la definizione di un nuovo standard su come costruire l’infrastruttura che Bitcoin merita”, ha scritto Pouliot. La conseguenza concreta immediata resta la continuità dei servizi per gli utenti dell’Unione, mentre l’espansione globale è un obiettivo societario, non un risultato già conseguito.
FAQ
Che cosa consente la licenza MiCA a Bull Bitcoin?
Sì, consente a Bull Bitcoin di continuare a operare legalmente per gli utenti residenti negli Stati membri dell’Unione Europea tramite un’unica autorizzazione continentale.
Dove ha ottenuto Bull Bitcoin l’autorizzazione MiCA?
Sì, l’autorizzazione MiCA è stata ottenuta in Francia, Paese dal quale la licenza può abilitare l’offerta di servizi sulle cripto-attività nell’Unione.
Bull Bitcoin modifica wallet e funzioni per MiCA?
No, secondo Francis Pouliot, sito e wallet mantengono le funzioni della prima metà del 2026, senza oneri aggiuntivi dichiarati per gli utenti.
Quali controlli di sicurezza dichiara di avere superato?
Sì, la società dichiara il superamento degli audit PASSI e DORA, relativi rispettivamente alla qualificazione di sicurezza francese e alla resilienza operativa digitale europea.
Su quali fonti si basa questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Atlas21.




