La notizia in sintesi
- BMW richiama 744.234 veicoli prodotti tra il 2020 e il 2026.
- Il relè di avviamento può accumulare depositi e provocare surriscaldamenti.
- Il richiamo interessa 13 modelli distribuiti in diversi mercati internazionali.
- La verifica e l’eventuale sostituzione del componente non hanno costi.
(Riassunto generato con AI)
BMW richiama oltre 744 mila auto
BMW ha avviato un maxi richiamo globale che riguarda 744.234 vetture prodotte tra luglio 2020 e febbraio 2026, a causa di un potenziale difetto nel sistema di avviamento. La notizia, pubblicata il 25 luglio 2026 da Motori.it nell’articolo firmato da Fabrizio Gimena, coinvolge 13 modelli del costruttore tedesco e diversi mercati nel mondo. Il motivo dell’intervento è la possibile formazione di depositi anomali nel relè di avviamento, componente essenziale per l’accensione del motore.
In determinate circostanze, questi residui possono favorire un corto circuito o un surriscaldamento durante la fase di avvio, aumentando il rischio di incendio del veicolo. BMW ha quindi previsto controlli e, quando necessario, la sostituzione del relè senza costi per i proprietari. Il richiamo punta a prevenire un’anomalia che potrebbe non manifestarsi immediatamente, ma che richiede comunque un intervento tecnico.
Il relè al centro del richiamo
Il relè di avviamento gestisce una fase nella quale il sistema elettrico dell’auto è sottoposto a sollecitazione. Secondo le ricostruzioni riportate, i depositi che possono formarsi all’interno del componente rappresentano l’origine dell’eventuale criticità. Se tali residui determinano un collegamento elettrico anomalo o un aumento improvviso della temperatura, il rischio più grave indicato è l’incendio del veicolo.
Non si tratta quindi di un intervento legato a un elemento estetico o a una funzionalità secondaria: il richiamo riguarda un dispositivo direttamente connesso all’accensione dell’auto. La portata dell’operazione, superiore a 744 mila unità, rende centrale l’organizzazione della rete di assistenza. Le officine potrebbero infatti registrare tempi di attesa più lunghi del normale per effetto dell’elevato numero di veicoli interessati.
L’elenco completo dei modelli coinvolti non è riportato nel dettaglio, ma la fonte precisa che comprende 13 vetture e che potrà essere aggiornato progressivamente attraverso i canali ufficiali. BMW ha inoltre diffuso codici specifici associati al richiamo, utili in fase di prenotazione. Per i clienti, l’elemento decisivo resta l’identificazione del singolo veicolo attraverso il VIN e la comunicazione ricevuta dal costruttore.
Tempi di assistenza e sviluppi attesi
Nei prossimi mesi potrebbero essere comunicati ulteriori dettagli sull’elenco dei veicoli coinvolti e sulle tempistiche di riparazione. L’efficacia del richiamo dipenderà dalla capacità di BMW di gestire rapidamente controlli e sostituzioni su una platea molto ampia di automobili. La priorità dichiarata resta la messa in sicurezza delle vetture, limitando al tempo stesso i disagi per i proprietari.
Il caso arriva inoltre in una fase di attenzione ai costi per la casa tedesca, che ha scelto di non partecipare al Salone di Parigi 2026 nell’ambito di una più ampia strategia di contenimento delle spese. Il richiamo pone dunque l’affidabilità e la gestione post-vendita al centro dell’attenzione. Per gli automobilisti interessati, la riparazione prevista resta gratuita.
FAQ
Quante auto BMW sono coinvolte nel richiamo?
Sì, il richiamo riguarda esattamente 744.234 veicoli BMW distribuiti in diversi mercati a livello mondiale.
Qual è il difetto segnalato da BMW?
Sì, il problema riguarda il relè di avviamento, nel quale possono formarsi depositi anomali capaci di causare corto circuito o surriscaldamento.
Quali anni di produzione interessano?
Sì, sono interessate vetture prodotte tra luglio 2020 e febbraio 2026, secondo le informazioni riportate da Motori.it.
La riparazione del relè è a pagamento?
Sì, l’intervento di verifica e l’eventuale sostituzione del relè sono previsti senza costi per il cliente.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Motori.it.



