La notizia in sintesi
- BYD resta leader globale nonostante il calo delle consegne.
- La Cina perde quota nel mercato mondiale dei veicoli elettrici.
- L’Europa e l’Asia senza Cina sostengono la domanda.
- Tesla, Hyundai e Chery rafforzano la presenza internazionale.
(Riassunto generato con AI)
Auto elettrica, domanda globale più frammentata
BYD rimane il primo produttore mondiale di veicoli elettrici nei primi cinque mesi del 2026, ma il mercato globale rallenta e cambia geografia. Secondo il Global EV and Battery Monthly Tracker di Sne Research, analizzato da Panorama nell’articolo firmato da Guido Fontanelli, tra gennaio e maggio sono stati consegnati 7,754 milioni di veicoli elettrici, inclusi BEV e PHEV, con una crescita annua del 3,5%.
Il dato fotografa una crescita ancora positiva, ma lontana dai ritmi a doppia cifra registrati negli anni precedenti. A frenare l’espansione sono soprattutto la Cina e il Nord America, mentre Europa, Asia esclusa la Cina e mercati emergenti assumono un peso maggiore nella mobilità alla spina.
La ragione del cambiamento è nella diversa intensità della domanda regionale: i costruttori più esposti al mercato cinese risentono del rallentamento interno, mentre i gruppi con una presenza internazionale più articolata trovano nuove opportunità. Il risultato è un mercato meno concentrato e con una concorrenza più ampia tra produttori tradizionali e nuovi marchi.
Cina in calo, Europa e Asia accelerano
La Cina conserva il primato mondiale con 4,163 milioni di veicoli elettrici consegnati, ma registra una flessione del 10,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La sua quota globale scende dal 62% al 53,7%, sotto il 54% per la prima volta nel periodo considerato dallo studio.
L’Europa procede in direzione opposta: le consegne raggiungono 1,988 milioni di unità, in aumento del 27,5%, e la quota sale al 25,6%. Sne Research collega questa dinamica alle strategie di elettrificazione dei grandi costruttori e al lancio di nuovi modelli.
Il Nord America segna invece la contrazione più netta: 517mila veicoli, -27,6%, con una quota ridotta al 6,7%. Il calo è attribuito a incertezze regolatorie e a una domanda meno vivace.
L’Asia senza Cina emerge come il nuovo polo di crescita, con 747mila consegne e un incremento del 75%. Le altre regioni totalizzano 339mila unità, crescendo del 139,4%: numeri ancora inferiori ai grandi mercati, ma rilevanti nel ridisegno della domanda globale.
Il monitoraggio include i BEV, alimentati esclusivamente da batterie, e i PHEV, ibridi plug-in con motore termico ed elettrico. Incentivi, regole sulle emissioni e infrastrutture di ricarica incidono quindi in modo diverso sulle due tecnologie e sulle scelte industriali dei produttori.
BYD guida, ma la distanza si riduce
BYD consegna 1,157 milioni di veicoli elettrici e mantiene la prima posizione, ma perde il 21,5% su base annua; la quota globale passa dal 19,7% al 14,9%. Per Sne Research, la forte esposizione alla domanda interna cinese rende più difficile compensare il rallentamento attraverso le esportazioni.
Geely è seconda con 779mila veicoli, -3,9%, seguita da Tesla, che cresce del 9,9% a 601mila unità. Volkswagen raggiunge 542mila consegne, +2,5%, sostenuta dalla ripresa europea.
Hyundai Motor Group avanza del 24,3% a 303mila unità, Chery cresce del 26,2% a 299mila e Leapmotor del 51,4% a 236mila. La tenuta di Europa e Asia non cinese, insieme al recupero della Cina e alle policy nordamericane, sarà decisiva per l’evoluzione del settore.
FAQ
Quanti veicoli elettrici sono stati consegnati nel mondo?
Sì, le consegne globali hanno raggiunto 7,754 milioni di unità nei primi cinque mesi del 2026, secondo Sne Research.
Quale mercato resta il più grande?
Sì, la Cina resta il maggiore mercato mondiale con 4,163 milioni di veicoli consegnati tra gennaio e maggio.
Quanto è cresciuto il mercato europeo?
Sì, l’Europa ha registrato 1,988 milioni di consegne, con una crescita del 27,5% rispetto all’anno precedente.
Quale costruttore cresce più rapidamente tra i principali?
Sì, Leapmotor segna l’aumento più elevato tra i gruppi citati: +51,4%, fino a 236mila veicoli consegnati.
Come è stata verificata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della Redazione su numerose fonti, tra cui Panorama.




