Aziende AI comprano libri usati per addestrare i modelli e li distruggono

26 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Anthropic e altre aziende AI acquistano libri usati per addestrare modelli.
  • Le copie fisiche vengono digitalizzate e, in alcuni casi, distrutte.
  • ISBNdb offre acquisti all’ingrosso riservati fino a un milione di volumi.
  • Librai segnalano ordini anomali, inclusi testi rari e fuori catalogo.

(Riassunto generato con AI)

Libri fisici nel mercato dell’intelligenza artificiale

Anthropic, insieme ad altre aziende che sviluppano modelli linguistici, è al centro di un mercato crescente di libri usati acquistati in grandi quantità per ricavarne dati di addestramento. Secondo quanto riportato il 25 luglio 2026 da Futurism, in un articolo firmato da Frank Landymore, i volumi fisici vengono comprati da rivenditori, digitalizzati con strumenti industriali e talvolta eliminati dopo la scansione.

Il fenomeno riguarda soprattutto libri precedenti alla diffusione dei grandi modelli linguistici, considerati dagli operatori una fonte testuale non contaminata da contenuti generati dall’AI. La ragione economica è diretta: le copie di seconda mano possono essere reperite a basso costo e convertite rapidamente in archivi digitali utilizzabili per sviluppare sistemi generativi.

La questione, però, supera la sola disponibilità di dati: coinvolge il destino di edizioni non più ristampate, il rapporto con il diritto d’autore e la trasparenza delle filiere che riforniscono i laboratori di intelligenza artificiale.

Scansione, diritto d’autore e acquisti riservati

Nel procedimento legale concluso con gli autori, Anthropic è stata accusata di avere utilizzato una macchina di taglio idraulica per separare ordinatamente le pagine dei libri acquistati, quindi sottoposte a scansione con apparecchiature di imaging industriale. La società ha inoltre accettato un accordo da 1,5 miliardi di dollari con gli autori, mentre Meta è stata accusata di avere impiegato libri digitali piratati.

La digitalizzazione di copie legittimamente acquistate è stata valutata da un giudice come uso “trasformativo”, e quindi protetta dal fair use, in base al principio della first-sale doctrine. Tale dottrina consente a chi compra un bene di disporne senza un nuovo consenso del titolare dei diritti, purché non redistribuisca nuove copie dell’opera.

Come riporta 404 Media, ISBNdb, piattaforma che si definisce proprietaria del più grande database librario al mondo, propone ora agli operatori AI forniture da 1.000 fino a un milione di libri per ordine. Il servizio promette anche riservatezza sugli acquirenti, riconoscendo apertamente il rischio reputazionale: “Il problema dell’ottica è reale”.

La posizione di ISBNdb riflette una trasformazione significativa: da infrastruttura per biblioteche, distributori e librerie a intermediario per l’approvvigionamento industriale di testi destinati ai modelli linguistici. La scelta dei libri cartacei risponde anche alla ricerca di materiale pubblicato prima del 2022, ritenuto estraneo alla produzione automatizzata contemporanea.

Il rischio per le copie rare e fuori catalogo

Un piccolo libraio ha riferito a 404 Media che ad aprile le vendite sono passate da non più di 20 volumi settimanali a centinaia. La selezione casuale dei titoli e la presenza sistematica di codici ISBN lo hanno portato a ipotizzare acquisti effettuati da laboratori AI.

Il suo inventario comprende libri rari, fuori catalogo, stranieri e in lingue diverse: copie che potrebbero essere tra le poche ancora reperibili. Il venditore ha sintetizzato il dilemma con parole nette: “Mi avvantaggia economicamente […] dall’altra parte, non mi piace l’uso finale”.

Nei Paesi Bassi, altri librai antiquari segnalano ordini massicci che attribuiscono con sospetto a imprese AI, senza poterlo accertare. L’anonimato garantito dagli intermediari rende infatti difficile distinguere una normale domanda commerciale da un acquisto finalizzato alla distruzione e alla scansione.

FAQ

Perché le aziende AI acquistano libri fisici?

Sì, perché i libri usati offrono grandi quantità di testo a basso costo, digitalizzabile per addestrare modelli linguistici.

Come venivano digitalizzati i libri da Anthropic?

Sì, secondo gli atti della causa, Anthropic separava le pagine con una macchina idraulica e le scansionava con strumenti industriali.

Quali quantitativi può fornire ISBNdb?

Sì, ISBNdb dichiara di poter organizzare acquisti compresi tra 1.000 e un milione di libri per singolo ordine.

Quali libri rischiano maggiormente di sparire?

Sì, le copie rare, fuori catalogo, straniere o in lingua estera possono essere più vulnerabili se acquistate e distrutte dopo la scansione.

Come è stata verificata questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Futurism.

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