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Apple compra Tidal: quanto c’è di vero?

2 Luglio 2016

La Apple compra Tidal. Ad affermarlo è stato il Wall Street Journal, famoso quotidiano internazionale pubblicato a New York, negli Stati Uniti.
In un suo articolo ha affermato che la Apple avrebbe intenzione di acquisire il servizio di streaming musicale Tidal, appartenente al rapper, nonchè produttore discografico statunitense, Jay Z. Nell’articolo non si parla di cifre economiche ma soltanto di un “sondaggio del terreno” da parte di Apple.

Apple compra Tidal…ma per quale motivo?

A detta del giornale americano, la Apple compra Tidal non soltanto per la tecnologia del servizio di streaming musicale, ma soprattutto per le relazioni che essa ha con artisti di fama internazionale.

Tidal venne acquistato dal rapper produttore Jay Z nel gennaio del 2015 da una società svedese (chiamata Aspiro) per la cifra di 56 milioni di dollari e nessuno avrebbe immaginato che grandi artisti del calibro di Kanye West e Madonna avrebbero partecipato al progetto (con la promessa di ricevere una condivisione degli introiti a medio termine).
Con il trascorrere dei mesi Jay Z ha puntato sulle esclusive delle grandi star internazionali ( le più recenti sono il catalogo di Prince e il Visual Album di Beyoncè) e in poco tempo il servizio ha raggiunto circa 4,2 milioni di abbonati paganti.

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Apple compra Tidal…e Spotify non ci sta.

La Apple compra Tidal e intanto litiga con Spotify, che è la diretta concorrente di Apple Music. Spotify è un servizio musicale che offre ai suoi utenti lo streaming on demand di una vasta selezione di brani appartenenti alle più famose case discografiche come la Universal, la Sony e la Warner Music Group.
L’accusa di Spotify ad Apple è di bloccare un aggiornamento della propria applicazione per iOS. Ciò è dovuto agli abbonamenti.

E’ ormai risaputo che Apple chiede il 30% per ogni acquisto in App e non consente agli sviluppatori di indirizzare gli utenti fuori dalla App per fare gli acquisti. Spotify ha cercato di ovviare al problema caricando banner pubblicitari sulla sua App che indirizzavano gli utenti a comprare gli abbonamenti sul proprio sito al fine di ottenere un completo guadagno.

La rigidità di Apple relativa al suo store è ormai a conoscenza di tutti (sviluppatori e non), ma questa volta Spotify è seriamente intenzionata ad adire vie legali per concorrenza sleale.

La Apple compra Tidal: scenari futuri

Qualora la Apple riuscisse ad acquisire la Tidal, sicuramente lancerebbe un piano per ascoltare la musica in qualità superiore al CD, in quanto la stessa Tidal starebbe lanciando un’offerta per ascoltare musica con audio MQA (Master Quality Authenticated) in alta risoluzione.

A detta di tutti l’audio MQA porterebbe ad una rivoluzione del mondo della musica, in quanto andrà a sostituire il formato MP3.
Dal canto suo, Spotify non ha introdotto grosse novità negli ultimi anni. Paradossalmente, gli utenti stanno chiedendo a gran voce al servizio svedese la possibilità di ascoltare la musica in qualità superiore, pagando anche una somma di denaro superiore ai 10 euro mensili.

Fino ad ora non hanno ricevuto alcuna risposta a riguardo.
In conclusione, la Apple compra Tidal e Spotify resta a guardare, lanciando accuse di concorrenza sleale ad avviso di molti infondate.

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