Amazon email interna trapela e annuncia nuovi tagli su AWS e supermercati

Amazon email interna trapela e annuncia nuovi tagli su AWS e supermercati

28 Gennaio 2026

Un’email inviata per errore svela che Amazon avvierà nuovi licenziamenti: colpiti AWS e Amazon Fresh e Go [AGGIORNAMENTO: confermati]

Nuovi esuberi dopo la mail trapelata

Una comunicazione interna inviata per errore ha rivelato che Amazon sta preparando una nuova ondata di tagli al personale, poi confermata poche ore dopo dall’azienda. Il messaggio, destinato alla rete interna e finito a un pubblico più ampio, faceva riferimento a comunicazioni non ancora ufficializzate, anticipando un piano di riduzione strutturale che tocca sia il cloud sia il retail fisico.

Le informazioni circolate indicano che i tagli coinvolgeranno i team responsabili dei negozi fisici con insegna Amazon Fresh e Amazon Go negli Stati Uniti, destinati alla chiusura totale sul territorio. Contestualmente, sono interessate anche funzioni chiave di AWS, la divisione cloud ritenuta il motore di crescita del gruppo. Il riferimento a precedenti job cuts ha fatto emergere la continuità con la riduzione di circa 14.000 posti già messa in atto nell’ottobre 2025.

L’email, citata da testate internazionali come il quotidiano britannico The Guardian, ha costretto il gruppo guidato da Andy Jassy ad accelerare la calendarizzazione degli annunci formali, allo scopo di evitare speculazioni sui mercati finanziari e disorientamento interno. Il caso solleva interrogativi sulla governance della comunicazione e sul livello di pressione economico-finanziaria che spinge il colosso a intervenire ancora sulla forza lavoro.

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Impatto su AWS e negozi fisici

La scelta di ridurre personale in AWS appare in controtendenza rispetto ai numeri: nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2025, l’unità cloud ha registrato una crescita del 20,2%, raggiungendo circa 33 miliardi di dollari di fatturato. Nonostante il balzo, la strategia del gruppo punta a riallineare costi e margini, colpendo ruoli ritenuti ridondanti o non più strategici rispetto alle nuove priorità di investimento, dall’intelligenza artificiale ai servizi data-driven per le imprese.

Sul fronte del retail fisico, la chiusura dei punti vendita a marchio Amazon Fresh e Amazon Go negli USA segna di fatto una battuta d’arresto per il progetto di integrazione tra shopping tradizionale e tecnologie “just walk out”. L’uscita dagli store fisici genererà migliaia di esuberi nelle funzioni di negozio, logistica locale, marketing e operations, con forti ripercussioni nelle aree metropolitane dove questi format erano più presenti.

Dal punto di vista regolatorio, la mossa sarà osservata con attenzione dalle autorità che monitorano l’impatto occupazionale dei big tech, specie nelle città con maggiore concentrazione di personale. I sindacati e le associazioni di categoria potrebbero chiedere maggiori garanzie sulle soluzioni di ricollocamento e sulle tutele economiche offerte ai lavoratori interessati.

Tagli confermati e misure per i dipendenti

Poche ore dopo la fuga di notizie, Amazon ha ufficializzato il piano: saranno coinvolte circa 16.000 posizioni a livello globale, con un focus particolare su cloud e retail fisico. Nel comunicato interno, firmato da Beth Galetti, Senior Vice President of People Experience and Technology, la società afferma di voler privilegiare il ricollocamento interno quando possibile, offrendo supporto nella ricerca di ruoli alternativi all’interno del gruppo.

Per chi non potrà o non vorrà restare, sono previsti pacchetti di uscita con incentivi economici, estensione temporanea di benefit sanitari e assistenza al reinserimento lavorativo. L’azienda assicura che non intende adottare una politica di annunci ciclici di esuberi “ogni pochi mesi” e presenta l’intervento come un’azione mirata di efficientamento, non come un trend strutturale a lungo termine.

Dal punto di vista della reputazione, il gruppo deve bilanciare le esigenze degli azionisti con l’attenzione alla propria immagine di datore di lavoro globale. Gli analisti leggono l’operazione come un tentativo di concentrare risorse sui segmenti a più alto potenziale – in particolare servizi cloud avanzati e soluzioni basate su AI – e allo stesso tempo modificare un modello retail fisico che non ha raggiunto le performance attese.

FAQ

D: Quante posizioni saranno coinvolte complessivamente?
R: Il piano prevede circa 16.000 posizioni interessate a livello globale, tra cloud e retail fisico.

D: Quali divisioni risultano maggiormente colpite?
R: I tagli riguardano soprattutto AWS e le attività legate ai negozi Amazon Fresh e Amazon Go negli Stati Uniti.

D: Che cosa ha fatto emergere il piano di riduzione del personale?
R: Una mail interna inviata per errore ai dipendenti ha anticipato i contenuti delle comunicazioni ufficiali.

D: Perché intervenire su AWS nonostante la crescita del fatturato?
R: L’azienda punta a ottimizzare i costi e riallocare risorse verso aree considerate più strategiche in termini di margini e innovazione.

D: Cosa accadrà ai negozi fisici interessati?
R: I punti vendita a marchio Amazon Fresh e Amazon Go negli USA verranno chiusi, con conseguente eliminazione delle relative posizioni operative.

D: Sono previsti strumenti di supporto per i dipendenti?
R: Sì, sono stati annunciati percorsi di ricollocamento interno e incentivi economici per chi lascerà l’azienda.

D: L’azienda prevede nuove ondate di licenziamenti a breve?
R: Nel messaggio ai dipendenti, Beth Galetti ha dichiarato che non esiste un piano per annunciare riduzioni estese a cadenza regolare.

D: Qual è la fonte giornalistica originaria citata sul caso della mail?
R: La prima ricostruzione internazionale della mail inviata per errore è stata riportata dal quotidiano britannico The Guardian.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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