La notizia in sintesi
- Algorand punta a rendere la rete resiliente alle minacce quantistiche entro il 2027.
- La roadmap include firme Falcon, account ibridi e modifiche al consenso.
- La pressione aumenta mentre istituzioni e imprese accelerano la transizione post-quantistica.
- Il rischio riguarda gli attuali algoritmi crittografici usati per proteggere blockchain e asset digitali.
(Riassunto generato con AI)
Algorand prepara la sicurezza post-quantistica
Algorand, blockchain di primo livello, ha annunciato un piano per aggiornare la propria infrastruttura entro la fine del 2027 contro le future minacce dei computer quantistici. La rete intende introdurre nuovi account e meccanismi di consenso progettati per resistere a sistemi di calcolo che potrebbero indebolire gli attuali standard crittografici. L’obiettivo dichiarato dalla Fondazione Algorand è raggiungere un’“ampia resilienza quantistica”, tema studiato dall’organizzazione da diversi anni.
Il programma è stato illustrato da Bruno Martins, responsabile tecnologico della Fondazione, in un contesto in cui governi, organismi di standardizzazione ed esperti di cybersicurezza stanno preparando le infrastrutture alla transizione post-quantistica. Il nodo centrale non è un rischio immediato dichiarato, ma la necessità di adeguare con anticipo protocolli oggi diffusi. Nel comparto crypto, la tenuta delle firme digitali è essenziale per proteggere account, transazioni e partecipazione al consenso.
La scelta di pianificare l’intervento entro il 2027 colloca Algorand tra le reti che stanno trattando il quantum computing come una priorità infrastrutturale di lungo periodo. La roadmap punta quindi a evitare che aggiornamenti futuri siano affrontati solo quando le capacità quantistiche saranno già mature.
https://x.com/Algorand/status/2067613676354600995?ref_src=twsrc%5Etfw
Firme Falcon e consenso nella roadmap
Secondo Bruno Martins, il piano prevede nuovi account basati sullo schema di firma Falcon, tecnologia sviluppata attraverso crittografia resistente agli attacchi quantistici. Le firme Falcon post-quantum sono già operative sulla mainnet, mentre il percorso annunciato include l’adozione nativa di Falcon-1024. L’aggiornamento riguarda anche il sistema di consenso di Algorand, fondato su tecnologie che non sono considerate quantum-resistant.
Tra le soluzioni allo studio figura un modello di account ibrido, capace di combinare firme crittografiche tradizionali e firme resistenti ai computer quantistici. Saranno inoltre rivisti i meccanismi con cui gli account partecipano al consenso della rete. È un passaggio rilevante perché la protezione post-quantistica non riguarda soltanto la custodia degli asset, ma anche le componenti che assicurano il funzionamento distribuito della blockchain.
Le preoccupazioni nel settore sono alimentate dai possibili progressi del quantum computing e dal valore degli asset protetti dalle blockchain. Recenti ricerche di Google, citate nel testo di partenza, indicano che potrebbero servire meno risorse rispetto alle stime precedenti per violare gli algoritmi crittografici impiegati dalle reti blockchain. Pur restando i computer quantistici in una fase iniziale di sviluppo, diverse stime indicano che sistemi capaci di minacciare la crittografia moderna potrebbero emergere entro il 2030.
Il dibattito, dunque, si concentra sulla migrazione preventiva: cambiare algoritmi, account e regole di consenso richiede tempo, verifiche tecniche e compatibilità con gli utenti. La strategia di Algorand mira a distribuire questo processo prima che la minaccia diventi operativa.
Istituzioni e imprese accelerano la transizione
La roadmap di Algorand si inserisce in un movimento più ampio. Come riporta Cointelegraph, l’agenzia francese per la cybersicurezza ANSSI interromperà la certificazione dei prodotti privi di crittografia resistente ai computer quantistici, per favorire tecnologie quantum-safe entro il 2030.
Negli Stati Uniti, la National Security Agency richiede algoritmi resistenti al quantum computing nei nuovi sistemi per la sicurezza nazionale dal 1° gennaio 2027 e prevede la graduale eliminazione delle tecnologie non resistenti entro fine 2030. Anche Google mira a essere pronta alla transizione entro il 2029.
Gli studi del California Institute of Technology citati dalla fonte rafforzano l’urgenza: un computer quantistico funzionante potrebbe richiedere meno risorse del previsto. Per le blockchain, la conseguenza futura è chiara: la resilienza quantistica può diventare un criterio tecnico decisivo nella valutazione delle infrastrutture digitali.
FAQ
Quando Algorand completerà gli aggiornamenti quantistici?
Sì, Algorand indica la fine del 2027 come obiettivo per aggiornare infrastruttura, account e meccanismi di consenso verso una maggiore resilienza quantistica.
Quale tecnologia di firma userà Algorand?
Sì, la roadmap indica le firme Falcon, con Falcon-1024 nativo previsto nel percorso di aggiornamento e firme Falcon post-quantum già attive sulla mainnet.
Perché il consenso Algorand deve cambiare?
Sì, il consenso attuale utilizza tecnologie non considerate resistenti al quantum computing. La rete intende quindi rivedere anche la partecipazione degli account al consenso.
Quali scadenze hanno fissato NSA e Google?
Sì, la NSA richiede nuovi algoritmi dal 1° gennaio 2027, mentre Google punta a completare la propria preparazione alla transizione entro il 2029.
Come è stata verificata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui AssetCrypto.




