WhatsApp lancia profili junior con PIN e nuovi controlli parentali

WhatsApp lancia profili junior con PIN e nuovi controlli parentali

27 Gennaio 2026

WhatsApp introduce account secondari per minori con PIN e controlli dedicati

Nuovi strumenti per famiglie digitali

La piattaforma di messaggistica WhatsApp, di proprietà di Meta, sta testando una funzione che consente ai genitori di creare profili dedicati ai figli, mantenendo la crittografia end-to-end e introducendo regole più rigide su accessi e modifiche. L’obiettivo è offrire un ambiente di comunicazione essenziale, controllato e meno esposto a contatti sconosciuti, senza trasformare l’app in un sistema di sorveglianza invasivo.

La configurazione parte da un profilo principale dell’adulto, che genera un codice QR da inquadrare sul dispositivo del minore per avviare l’aggancio tra gli account. In questa fase viene richiesto un codice numerico a sei cifre, definito come credenziale di controllo primaria, necessario per autorizzare ogni operazione rilevante sull’ecosistema familiare.

Il codice va inserito anche sul dispositivo del ragazzo, in modo che ogni cambiamento importante richieda l’intervento esplicito del genitore. Questa logica riduce al minimo il rischio di manomissioni o di modifiche alle impostazioni di sicurezza da parte di terzi o del minore stesso, mantenendo stabile il perimetro di protezione.

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Contatti limitati e tutele mirate

Uno dei cardini del nuovo impianto riguarda la gestione dei contatti: i profili destinati ai più giovani potranno interagire soltanto con numeri presenti in rubrica e approvati, escludendo la possibilità di ricevere messaggi o chiamate da sconosciuti. Questa barriera preventiva aiuta a contenere fenomeni come spam, adescamento e molestie, particolarmente critici nell’ecosistema mobile.

Alcune sezioni dell’app vengono disattivate sui dispositivi dei minori, in particolare l’area che raccoglie canali pubblici e contenuti aperti, spesso fonte di informazioni non verificate o di comunicazioni difficili da moderare per le famiglie. L’interfaccia viene così semplificata e focalizzata sulle sole conversazioni ritenute sicure.

Parallelamente, il profilo principale riceve notifiche sulle attività chiave collegate al profilo del ragazzo, per esempio quando viene aggiunto un nuovo contatto o variate alcune preferenze. I genitori ottengono così un quadro di insieme dei cambiamenti più sensibili, ma senza la possibilità di leggere chat e allegati, che restano cifrati end-to-end e inaccessibili anche per Meta.

Crescita digitale e supporto multi-dispositivo

Il profilo collegato al genitore rimane vincolato finché l’adulto non decide diversamente o finché il ragazzo non raggiunge l’età minima per l’uso autonomo del servizio, in linea con le normative locali sulla protezione dei dati dei minori. A quel punto è possibile scollegare il dispositivo dal profilo familiare e trasformarlo in un account indipendente, previa accettazione aggiornata dei termini di utilizzo.

Il sistema è pensato anche per integrarsi con dispositivi indossabili e secondari, come smartwatch compatibili, dove l’utilizzo è spesso ridotto a poche funzioni essenziali ma il rischio di contatti indesiderati resta concreto. In questo scenario, le limitazioni su rubrica, chiamate e messaggi diventano un filtro di sicurezza aggiuntivo, particolarmente utile per bambini in età scolare.

Le novità confermano la strategia di WhatsApp di rafforzare gli strumenti per la sicurezza dei minori senza indebolire la crittografia. Il bilanciamento tra controllo genitoriale e tutela della riservatezza delle conversazioni resta il punto chiave: più trasparenza per i genitori sulle azioni rilevanti, ma nessun accesso ai contenuti, che continuano a essere leggibili solo dai partecipanti alla chat.

FAQ

D: A cosa servono i nuovi profili collegati ai genitori?
R: Servono a permettere ai minori di usare WhatsApp con funzioni limitate, contatti controllati e impostazioni gestite dall’adulto referente.

D: Come viene utilizzato il codice PIN a sei cifre?
R: Il codice viene creato dal genitore, inserito su entrambi i dispositivi e richiesto per modifiche rilevanti, così da impedire cambiamenti non autorizzati.

D: I minori possono ricevere messaggi da numeri sconosciuti?
R: No, i contatti sono limitati alla rubrica approvata; chiamate e chat con numeri non salvati vengono bloccate a monte.

D: I genitori possono leggere le conversazioni dei figli?
R: No, la crittografia end-to-end rimane attiva e impedisce la lettura dei contenuti anche ai genitori e alla stessa Meta.

D: Quali parti dell’app risultano disattivate?
R: Viene esclusa l’area dedicata ai canali e ai contenuti pubblici, riducendo l’esposizione a profili sconosciuti e flussi informativi non filtrati.

D: Cosa succede quando il minore raggiunge l’età minima?
R: Il profilo può essere scollegato da quello del genitore e trasformato in account autonomo dopo l’accettazione dei nuovi Termini di Servizio.

D: Come vengono inviate le notifiche di attività al genitore?
R: Il profilo principale riceve avvisi su eventi chiave, come aggiunta di contatti o variazioni di impostazioni, senza includere il contenuto delle chat.

D: Qual è la fonte giornalistica originale di queste informazioni?
R: Le informazioni derivano dall’analisi delle anticipazioni pubblicate da siti specializzati e dal monitoraggio delle funzionalità in sviluppo riportate da testate tech come WABetaInfo.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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