La notizia in sintesi
- USDT0 porta USDT su blockchain prive di contratto nativo.
- Il sistema blocca garanzie su Ethereum e conia token altrove.
- Everdawn Labs gestisce l’infrastruttura su licenza di Tether.
- Il modello riduce i pool ponte, ma aggiunge rischi tecnici specifici.
(Riassunto generato con AI)
USDT0 estende USDT tra le blockchain
USDT0, versione omnichain della stablecoin USDT di Tether, consente al dollaro digitale più utilizzato nel settore crypto di operare su reti dove l’emittente non ha distribuito un contratto nativo. Lanciato nel gennaio 2025, il sistema usa la tecnologia OFT di LayerZero: gli USDT vengono bloccati in un caveau smart contract su Ethereum, mentre una quantità equivalente di USDT0 viene emessa sulla blockchain di destinazione.
Il progetto risponde alla crescita di nuove reti e alla necessità di trasferire liquidità in dollari senza moltiplicare contratti, riserve e bridge indipendenti. I trasferimenti tra catene avvengono mediante distruzione dei token sulla rete di partenza e nuova emissione su quella di arrivo, anziché attraverso pool di liquidità.
La distinzione è rilevante per utenti, exchange e protocolli: USDT0 mira a offrire una rappresentazione unica e ufficialmente autorizzata di USDT su reti come Arbitrum, Berachain, HyperEVM, Plasma e Stable. Secondo i dati riportati, il protocollo aveva superato 50 miliardi di dollari in trasferimenti cumulativi entro la fine del 2025, con volumi giornalieri nell’ordine di centinaia di milioni.
Come funziona la garanzia su Ethereum
Il meccanismo parte dal deposito di USDT nativi nel lockbox di Ethereum, che rappresenta il bacino collaterale centrale. A fronte del deposito viene coniato USDT0 in rapporto uno a uno sulla rete scelta; gli USDT originari restano nel caveau e la fornitura complessiva dovrebbe essere riconciliata con il collaterale bloccato tramite prove on-chain delle riserve.
Quando USDT0 passa da una catena a un’altra, il contratto OFT brucia l’importo sulla rete A. Il livello di messaggistica di LayerZero inoltra quindi un’istruzione verificata alla rete B, dove viene creato lo stesso importo per il destinatario.
La verifica dipende dalle Decentralized Verifier Networks, o DVN, configurabili e incaricate di confermare che il burn sia avvenuto. L’assenza di pool di liquidità per ogni rete elimina slippage e inventari di bridge esposti a svuotamenti, ma concentra il rischio nel lockbox, nei messaggi cross-chain e nei verificatori. L’uscita opera al contrario: bruciando USDT0, gli utenti possono sbloccare USDT nativi dal caveau Ethereum e accedere ai normali canali di rimborso di Tether.
Un modello ufficiale con rischi aggiuntivi
Everdawn Labs, e non direttamente Tether, costruisce e gestisce USDT0 su licenza dell’emittente. Tether mantiene il ruolo di licenziante e di emittente del collaterale; nel febbraio 2026 ha inoltre effettuato un investimento strategico in LayerZero Labs.
Definire USDT0 “non wrapped” coglie un elemento concreto: esiste un solo standard, un solo pool collaterale e un’emissione autorizzata, diversamente dai numerosi IOU creati storicamente da bridge separati. Tuttavia, sulla catena di destinazione il token resta una rappresentazione sostenuta da USDT bloccati e dipendente da contratti, messaggi, verificatori e operatore.
Per questo la valutazione prudente deve distinguere il rischio di riserva di Tether da quello infrastrutturale di Everdawn, del lockbox e della configurazione DVN. La crescita dell’uso come token gas nativo della blockchain Stable amplia inoltre la rilevanza operativa del sistema.
FAQ
Che cos’è USDT0?
Sì, è la versione omnichain di USDT, progettata per portare la stablecoin su blockchain senza un contratto nativo di Tether.
Dove sono custoditi gli USDT di garanzia?
Sì, gli USDT collaterali vengono bloccati in uno smart contract lockbox sulla mainnet di Ethereum.
Chi gestisce l’infrastruttura USDT0?
Sì, Everdawn Labs gestisce il sistema sotto licenza di Tether, indicata come partner di distribuzione dal gennaio 2025.
Come avviene un trasferimento tra reti?
Sì, USDT0 viene bruciato sulla rete di partenza e coniato su quella di arrivo dopo la verifica del messaggio da parte delle DVN.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui crypto.news.



