Trump lancia il Board of Peace per Gaza: mossa a sorpresa che può cambiare gli equilibri in Medio Oriente

Trump lancia il Board of Peace per Gaza: mossa a sorpresa che può cambiare gli equilibri in Medio Oriente

16 Gennaio 2026

Annuncio e obiettivi del board

Donald Trump annuncia la nascita di un “Board of Peace” dedicato a Gaza, con i nomi dei membri attesi al World Economic Forum di Davos tra il 21 e il 22 gennaio. Il progetto si inserisce nella seconda fase del piano USA per il Medio Oriente, parallelamente all’avvio al Cairo delle riunioni del Comitato Nazionale Palestinese per la gestione della Striscia guidato da Ali Shaath. Su Truth, il tycoon definisce il Consiglio “il più grande e prestigioso mai riunito”, anticipando inviti già inviati e una presidenza esercitata in prima persona.

Obiettivo dichiarato: fornire uno strumento operativo per la transizione di Gaza, sostenendo un “Governo Tecnocratico Palestinese” e un accordo di completa smilitarizzazione di Hamas, inclusa la resa delle armi e lo smantellamento dei tunnel. Washington lega il percorso a un cessate il fuoco in evoluzione, con il disarmo, ulteriori ritiri israeliani e il possibile dispiegamento di una forza di stabilizzazione internazionale.

Secondo il Financial Times, la Casa Bianca valuta di estendere il perimetro del Board oltre il Medio Oriente, includendo Ucraina e Venezuela. L’ipotesi, che accredita il Consiglio come piattaforma “parallela e non ufficiale” potenzialmente alternativa all’ONU, suscita perplessità tra diplomatici occidentali e arabi per l’ampiezza del mandato ipotizzato. Trump insiste: “Il momento è ora, il popolo di Gaza ha sofferto abbastanza”.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

Composizione e alleanze internazionali

Il Board of Peace nasce con una struttura ristretta di 12 componenti, selezionati direttamente da Donald Trump, con inviti spediti nelle ultime 48 ore. Il nucleo atteso include leader o delegati di paesi chiave occidentali e mediorientali: Italia — con la premier Giorgia MeloniGermania, Regno Unito, Turchia, Qatar ed Egitto. La presentazione ufficiale è prevista al World Economic Forum di Davos tra il 21 e il 22 gennaio.

La cornice operativa prevede un collegamento diretto con il Comitato Nazionale Palestinese di 15 membri, guidato da Ali Shaath, attraverso l’ex inviato ONU Nickolay Mladenov, incaricato di fungere da interfaccia tecnica. In parallelo è stato delineato un board esecutivo separato che includerà Tony Blair — escluso dal consesso principale per le resistenze regionali legate al 2003 — insieme ai consiglieri presidenziali Jared Kushner e Steve Witkoff.

La rete di alleanze punta a consolidare un fronte transatlantico‑mediorientale sulla transizione di Gaza, con Washington a regia e sponda logistica dei partner regionali. L’ipotesi, riportata dal Financial Times, di estendere il mandato verso crisi come Ucraina e Venezuela apre a un perimetro più ampio, mentre restano in campo dubbi di capitali occidentali e arabe su efficacia, legittimità e sovrapposizioni con l’ONU.

Reazioni, sfide e prossime tappe

Fonti diplomatiche occidentali e arabe, citate dal Financial Times, esprimono scetticismo sull’eventuale estensione del Board of Peace a Ucraina e Venezuela, ritenendo il mandato troppo ampio e potenzialmente sovrapposto all’ONU. La perplessità riguarda governance, legittimazione e capacità esecutiva su teatri multipli.

Gli obiettivi operativi restano complessi: disarmo di Hamas, ulteriori ritiri israeliani da Gaza e definizione di una forza internazionale di stabilizzazione. In parallelo, IDF e Shin Bet proseguono i raid mirati: a Nuseirat eliminato Ahraf al‑Khatib delle Brigate al‑Quds e la moglie; a Deir al‑Balah ucciso Muhammad al‑Hawli dell’ala armata di Hamas.

La cabina di regia statunitense coordina con partner chiave: colloquio tra il segretario di Stato Marco Rubio e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con Italia impegnata su aiuti umanitari, sicurezza, governance e ricostruzione. A livello politico, Donald Trump ribadisce su Truth il sostegno al “Governo Tecnocratico Palestinese” e l’ultimatum a Hamas per la consegna delle armi, lo smantellamento dei tunnel e la restituzione dell’ultimo corpo a Israele.

Le prossime tappe: annuncio dei membri a Davos, attivazione del collegamento con il comitato palestinese guidato da Ali Shaath tramite Nickolay Mladenov, definizione delle regole d’ingaggio della forza di stabilizzazione e del calendario per la fase due del cessate il fuoco.

FAQ

  • Che cos’è il Board of Peace? Un consiglio promosso da Donald Trump per coordinare la transizione di Gaza nella fase post‑conflitto.
  • Quando saranno annunciati i membri? Tra il 21 e il 22 gennaio al World Economic Forum di Davos.
  • Quali sono le principali sfide? Disarmo di Hamas, ritiro israeliano, forza internazionale di stabilizzazione e governance transitoria.
  • Chi coordina con il comitato palestinese? L’ex inviato ONU Nickolay Mladenov, come interfaccia tecnica con il gruppo guidato da Ali Shaath.
  • Quali paesi sono coinvolti? Tra gli altri: Italia, Germania, Regno Unito, Turchia, Qatar, Egitto.
  • Il mandato andrà oltre Gaza? Ipotesi di estensione a Ucraina e Venezuela è allo studio, con riserve di diplomatici occidentali e arabi (fonte: Financial Times).
  • Qual è la posizione italiana? Antonio Tajani conferma impegno su aiuti, sicurezza, governance e ricostruzione nella fase due.
Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale Phd, MBA, CPA

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.