Trump annuncia il blocco delle navi iraniane nello Stretto di Hormuz

13 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Donald Trump annuncia un nuovo blocco selettivo contro traffici iraniani a Hormuz.
  • Washington rivendica il ruolo di custode dello stretto e un rimborso sulle merci.
  • Il traffico navale cala mentre petrolio e criptovalute risentono dell’escalation.
  • Iran e Centcom forniscono versioni opposte sulla chiusura del passaggio.

(Riassunto generato con AI)

Trump annuncia il blocco iraniano nello Stretto di Hormuz

Donald Trump ha annunciato il ripristino di un blocco rivolto esclusivamente alle navi e ai clienti dell’Iran nello Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo strategico tra Golfo Persico e Golfo dell’Oman. L’annuncio è arrivato il 13 luglio da Washington, attraverso Truth Social, nel pieno della nuova escalation militare tra Stati Uniti e Teheran e delle tensioni sulle rotte energetiche.

Secondo il presidente statunitense, lo stretto resterà aperto per gli altri Paesi, che potranno utilizzarlo “in modo equo e libero”. Trump ha inoltre sostenuto che gli Stati Uniti saranno conosciuti come i “custodi dello Stretto di Hormuz” e ha indicato un rimborso del 20% sul valore di ogni carico trasportato per coprire sicurezza e protezione.

La misura punta quindi a isolare i flussi collegati all’Iran senza dichiarare una chiusura generale del corridoio marittimo. Tuttavia, il contrasto tra le posizioni di Washington e Teheran, unito agli scontri militari, sta già incidendo sulla navigazione, sui prezzi del greggio e sugli asset finanziari più esposti al rischio geopolitico.

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Traffico navale, raid e reazione dei mercati

Il quadro operativo resta incerto. L’Iran ha dichiarato una nuova chiusura formale dello stretto, mentre il Comando centrale statunitense, Centcom, ha respinto questa ricostruzione e sostiene che il passaggio sia aperto. I dati di tracciamento citati da Kpler segnalano che domenica vi sono transitate sei imbarcazioni, il livello più basso delle ultime cinque settimane, con molte petroliere che avrebbero spento il transponder durante l’attraversamento.

La crisi si è aggravata dopo gli attacchi statunitensi contro obiettivi militari iraniani lungo la costa meridionale del Paese. Washington ha collegato l’operazione al presunto attacco dei Guardiani della Rivoluzione contro una portacontainer battente bandiera cipriota; Teheran ha parlato invece di un colpo di avvertimento contro una nave su una rotta non autorizzata.

La risposta iraniana avrebbe colpito basi statunitensi e alleate nella regione del Golfo, inclusa la base aerea di Prince Hassan in Giordania, oltre a strutture in Bahrein e Kuwait. Per Simone Mesisca, autore dell’analisi pubblicata da Panorama, la fine della tregua sta cancellando la precedente normalizzazione dei prezzi energetici.

Il Brent è risalito verso 79 dollari al barile, dopo un guadagno settimanale del 5,4%, mentre il WTI si muove intorno a 74 dollari. Le interruzioni della produzione mediorientale erano scese a 8,3 milioni di barili al giorno a giugno, dai 11,2 milioni di maggio, secondo l’Energy Information Administration: un recupero ora messo nuovamente a rischio.

Il nodo resta la sicurezza delle rotte energetiche

L’effetto più immediato della crisi è la crescente incertezza sulla continuità dei transiti e dell’export di idrocarburi dai Paesi del Golfo. Anche senza una chiusura unanimemente riconosciuta, il crollo dei passaggi mostra che il rischio militare sta già condizionando armatori, assicurazioni e operatori energetici.

La tensione ha raggiunto anche i mercati digitali: secondo crypto.news, il comparto delle criptovalute ha perso oltre 20 miliardi di dollari di valore. Il Bitcoin è sceso oltre il 3%, mentre la volatilità ha interessato anche Ethereum, XRP, BNB, Solana e altri token.

Nei prossimi giorni, la tenuta dello stretto dipenderà dalle operazioni sul campo e dalla possibilità di evitare ulteriori attacchi alle navi. Un prolungamento dello scontro potrebbe mantenere elevate le pressioni sul greggio e sull’avversione al rischio globale.

FAQ

Che cosa ha annunciato Donald Trump su Hormuz?

Sì, ha annunciato il ripristino di un blocco destinato esclusivamente a navi o clienti dell’Iran, lasciando il transito aperto agli altri Paesi.

Lo Stretto di Hormuz è realmente chiuso?

No, non esiste una versione condivisa: Iran dichiara la chiusura, mentre il Centcom statunitense afferma che il passaggio resta aperto.

Quante navi hanno attraversato Hormuz domenica?

Sì, i dati Kpler riportati indicano sei transiti domenicali, il minimo delle ultime cinque settimane nel tratto marittimo strategico.

Come ha reagito il prezzo del petrolio?

Sì, il Brent è salito verso 79 dollari al barile dopo un aumento del 5,4% nell’ultima settimana; il WTI viaggia intorno a 74 dollari.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Agenzia ANSA, Panorama e crypto.news.

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