TikTok verso nuova proprietà negli Stati Uniti, intesa decisiva in arrivo tra pressioni politiche, dati sensibili e concorrenza

TikTok verso nuova proprietà negli Stati Uniti, intesa decisiva in arrivo tra pressioni politiche, dati sensibili e concorrenza

23 Gennaio 2026

C’è un accordo definitivo per la vendita di TikTok negli Stati Uniti

Via libera definitivo alla cessione

La conferma dell’intesa tra ByteDance e il gruppo di investitori statunitensi chiude mesi di incertezza sulla presenza di TikTok nel mercato americano. L’accordo evita l’applicazione del cosiddetto “TikTok ban”, la legge varata dal Congresso nel 2024 che avrebbe imposto il blocco dell’app se la proprietà non fosse stata separata dagli interessi cinesi.

Il provvedimento nasce dai timori di Washington su un possibile uso politico della piattaforma da parte del governo cinese e sull’accesso ai dati dei circa 200 milioni di utenti americani. La norma era stata approvata sotto l’amministrazione del presidente democratico Joe Biden, ma la sua entrata in vigore è stata rinviata più volte per consentire la trattativa sulla cessione.

Un’intesa preliminare era stata firmata a dicembre, ma solo ora l’operazione è stata formalmente finalizzata e approvata dalla Casa Bianca. Il valore economico non è stato reso pubblico: in assenza di quotazione in borsa, ByteDance non è tenuta a comunicare cifre ufficiali, anche se alcune stime politiche e finanziarie circolano da mesi.

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Nuova struttura proprietaria

La divisione statunitense assumerà la denominazione TikTok USDS Joint Venture LLC, con una maggioranza di controllo in mani americane pari all’80,1 per cento. La cinese ByteDance conserverà una partecipazione di minoranza del 19,9 per cento, mantenendo comunque un presidio strategico sul business internazionale del gruppo, valutato complessivamente circa 480 miliardi di dollari.

Nel nuovo veicolo societario entrano alcuni tra i più influenti attori della finanza e della tecnologia statunitense: Oracle, il fondo Silver Lake e MGX deterranno insieme poco meno del 50 per cento. Tra i soci figura anche l’imprenditore Michael Dell, fondatore della società di computer e software Dell, che consolida ulteriormente il peso tecnologico della cordata.

Secondo stime rese pubbliche mesi fa dall’allora vicepresidente JD Vance, la sola attività statunitense della piattaforma sarebbe stata valutata nell’ordine dei 14 miliardi di dollari. Si tratta tuttavia di indicazioni non confermate, che restano nell’alveo delle valutazioni politiche più che di dati ufficiali di mercato.

Equilibri politici e timori sull’algoritmo

La nuova società avrà un ruolo centrale nella moderazione dei contenuti e nella gestione operativa della piattaforma negli Stati Uniti, mentre non è ancora chiaro quanto cambierà l’esperienza quotidiana per gli utenti. L’attenzione si concentra soprattutto sull’algoritmo di raccomandazione, vero motore dell’engagement di TikTok e nodo sensibile per la sicurezza nazionale americana.

Tra i nuovi investitori compaiono figure con legami consolidati con l’ex presidente Donald Trump, oggi di nuovo alla Casa Bianca. Il cofondatore di Oracle Larry Ellison è da tempo vicino politicamente a Trump e, secondo ricostruzioni di stampa, avrebbe fatto pressioni dirette a favore dell’offerta legata anche all’operazione Warner Bros. Discovery del figlio David Ellison. La società MGX ha inoltre avuto rapporti d’affari con la realtà di criptovalute della famiglia Trump, World Liberty Financial.

La convergenza tra interessi economici e politica alimenta il timore di utenti e osservatori che l’algoritmo possa favorire contenuti più allineati alle posizioni governative. Trump ha celebrato l’intesa dichiarando di essere “così felice di aver contribuito a salvare TikTok”, rivendicando il rinvio del blocco come una delle prime decisioni del nuovo mandato. Dal governo cinese, per ora, non è arrivato alcun commento ufficiale, segno di un equilibrio ancora delicato nei rapporti tra Washington e Pechino.

FAQ

D: Cosa prevede la legge statunitense sul “TikTok ban”?
R: Impone a ByteDance di cedere la divisione USA a soggetti non legati alla Cina per evitare il blocco dell’app sul territorio americano.

D: Chi controllerà la nuova società che gestisce TikTok negli Stati Uniti?
R: Il controllo sarà in mano a investitori statunitensi con una quota complessiva dell’80,1 per cento attraverso la TikTok USDS Joint Venture LLC.

D: Quale sarà la quota di ByteDance nella nuova struttura?
R: ByteDance manterrà una partecipazione di minoranza pari al 19,9 per cento nella joint venture statunitense.

D: Quali grandi aziende USA partecipano all’operazione?
R: Tra i soci figurano Oracle, il fondo Silver Lake, MGX e l’imprenditore Michael Dell con la sua galassia industriale.

D: Quanto vale la divisione statunitense di TikTok?
R: Non esiste un dato ufficiale; l’ex vicepresidente JD Vance ha indicato una valutazione indicativa intorno ai 14 miliardi di dollari.

D: Gli utenti americani noteranno cambiamenti immediati sulla piattaforma?
R: Al momento non sono state annunciate modifiche sostanziali all’esperienza d’uso, ma restano aperte le incognite su moderazione e algoritmo.

D: Qual è il ruolo di Donald Trump in questa vicenda?
R: L’attuale presidente Donald Trump ha più volte rinviato il blocco dell’app e rivendica di aver creato le condizioni politiche per l’accordo di vendita.

D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La ricostruzione sintetizzata si basa sull’articolo pubblicato dal Post italiano in merito alla cessione della divisione statunitense di TikTok da parte di ByteDance.


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