IBM e Together AI investiranno 240 milioni di dollari in un cluster AI

12 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • IBM e Together AI siglano un accordo pluriennale da 240 milioni di dollari.
  • Il cluster sarà ospitato su IBM Cloud e dedicato soprattutto all’inferenza AI.
  • L’infrastruttura utilizzerà sistemi NVIDIA HGX B300 con GPU Blackwell.
  • La capacità servirà aziende che eseguono modelli aperti, inclusi DeepSeek, MiniMax e Kimi.

(Riassunto generato con AI)

IBM Cloud rafforza l’inferenza per l’AI aperta

IBM realizzerà su IBM Cloud un cluster AI da 240 milioni di dollari per Together AI, società con sede a San Francisco specializzata nei servizi per modelli aperti. L’accordo pluriennale punta a fornire capacità di calcolo dedicata all’esecuzione in produzione di sistemi di intelligenza artificiale, con una priorità precisa: l’inferenza.

Il progetto si inserisce nella crescita della domanda aziendale di infrastrutture in grado di gestire richieste continue rivolte a modelli già addestrati. A differenza del training, fase necessaria per costruire inizialmente un modello attraverso grandi quantità di dati e calcolo, l’inferenza è il passaggio in cui l’AI elabora una domanda e restituisce una risposta.

La piattaforma consentirà quindi a Together AI di ampliare le risorse disponibili per le imprese che utilizzano modelli open source. Il valore dichiarato sarà distribuito su più anni, configurando una fornitura continuativa di capacità cloud e non un acquisto isolato di hardware.

Hardware NVIDIA e rete per carichi AI intensivi

Il cluster sarà costruito con sistemi NVIDIA HGX B300, dotati di GPU basate sull’architettura Blackwell. I server saranno collegati tramite la piattaforma Ethernet NVIDIA Spectrum-X, progettata per gestire il traffico delle infrastrutture AI ad alte prestazioni. IBM Cloud costituirà la base operativa dell’intera installazione.

La scelta tecnologica riflette la natura del carico previsto: l’esecuzione in produzione richiede risorse disponibili e connesse in modo costante, perché risponde all’uso quotidiano dei servizi AI da parte delle aziende. In questo contesto, la capacità non è orientata prevalentemente alla creazione dei modelli, ma alla loro fruizione operativa.

Together AI offre già strumenti per addestrare e utilizzare modelli aperti come DeepSeek, MiniMax e Kimi. L’intesa con IBM aggiunge potenza dedicata alla sua piattaforma, ampliando le possibilità di esecuzione per questi carichi di lavoro. Il dato centrale è la focalizzazione sull’inferenza, segmento che assorbe una quota crescente della capacità AI richiesta dalle imprese.

Per IBM, l’operazione estende il ruolo della propria piattaforma cloud nel mercato internazionale delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. L’arrivo di sistemi NVIDIA di nuova generazione rafforza inoltre l’offerta destinata ai clienti che cercano ambienti cloud per applicazioni AI ad alta intensità di calcolo.

Una capacità continuativa per servizi aziendali

La conseguenza più rilevante dell’accordo riguarda la disponibilità stabile di risorse per modelli AI aperti usati in produzione. La crescita dell’inferenza sposta l’attenzione dall’addestramento occasionale alla necessità di servire richieste ripetute e continuative. In questo scenario, il contratto pluriennale da 240 milioni di dollari indica un impegno infrastrutturale distribuito nel tempo.

Together AI arriva all’accordo dopo una valutazione di 8,3 miliardi di dollari nel luglio 2026. L’espansione su IBM Cloud mira a sostenere una fase in cui l’esecuzione dei modelli è sempre più centrale per le aziende.

FAQ

Quanto vale l’accordo tra IBM e Together AI?

Sì, l’accordo pluriennale ha un valore dichiarato di 240 milioni di dollari, distribuito su più anni.

Dove sarà ospitato il nuovo cluster AI?

Sì, l’infrastruttura sarà realizzata su IBM Cloud, che fungerà da base operativa del cluster.

Quali tecnologie utilizzerà il cluster?

Sì, il progetto impiegherà sistemi NVIDIA HGX B300, GPU Blackwell e rete Ethernet NVIDIA Spectrum-X.

A cosa servirà principalmente l’infrastruttura?

Sì, il cluster sarà dedicato soprattutto all’inferenza, cioè all’esecuzione di modelli già addestrati per produrre risposte.

Come è stata verificata questa notizia?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della Redazione su numerose fonti, tra cui Tom’s Hardware.

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