Tech and the City è il libro sulle startup di Alessandro Piol e Maria Teresa Cometto
18 Marzo 2013
Pieni di talento, creatività, energia ed entusiasmo fino a sembrare maniacali;
pronti a rischiare di fallire e a ricominciare: sono i protagonisti del mondo delle startup.
“Se entri nei palazzi “storici” ristrutturati attorno a Gansevoort street (New York), con i mattoni e le travi di acciaio a vista come vuole lo stile chic postindustriale, scopri un alveare che ronza per l’attività frenetica di centinaia di giovani geek, maniaci del computer. Sono i protagonisti del nuovo boom tecnologico americano” racconta Maria Teresa Cometto, co-autrice con Alessandro Piol di “Tech and the city”, edito da Guerini e Associati, in libreria dall’11 marzo.
Ma come dare un futuro ai giovani anche in Italia?Facilitare la nascita e la crescita di nuove imprese – le startup – nelle industrie del futuro, quelle tecnologiche, è la ricetta della californiana Silicon Valley, la culla di Apple e Google: un successo che tutti vogliono imitare, a cui l’Italia deve ambire e che New York ha già saputo sviluppare.
New York è infatti una delle metropoli che si è ripresa più in fretta dalla grande crisi, è il caso da studiare, un modello di volano per lo sviluppo, diventata in poco tempo la nuova capitale mondiale delle startup. Dal 2007 al 2011 i posti di lavoro nel settore tecnologico sono aumentati del 28,7%, da 41.100 a 52.900, mentre sono diminuiti nei settori tradizionalmente forti della città come la finanza (-5,9%), l’editoria (-15,8%), i servizi legali (-7%) e la manifattura (-29,5%).
Gli autori del libro, da anni residenti nella Grande Mela, hanno tracciato una mappa dei luoghi culto della New York Tech City. Passeggiando nei vivaci quartieri newyorkesi, hanno intervistato 50 personaggi chiave: i fondatori delle startup più significative e interessanti nei vari campi, provenienti da tutto il mondo, dall’India all’Olanda, dalla Slovenia e da Israele, dalla Gran Bretagna e dall’Italia.
Un’ispirazione per altre città, altri Paesi e culture che possono aver perso l’onda iniziale della rivoluzione tecnologica. Ma anche una guida per chi pensa di andare a New York per lavorare nel settore high-tech oppure studiare o cercare partner e finanziatori.
Maria Teresa Cometto è una giornalista con oltre 25 anni di esperienza; dal 2000 vive a New York scrivendo di economia e high-tech per il Corriere della Sera.
Alessandro Piol è un venture capitalist residente a New York con oltre 30 anni di esperienza nel settore tecnologico. Figlio di Elserino Piol, guru dell’hi-tech e fondatore del venture capital in Italia, Alessandro Piol è partner e cofondatore di Vedanta Capital e mentore di numerosi imprenditori.
M.T. Cometto, A. Piol, “Tech and the city”, introduzione di Carlo De Benedetti, Guerini e Associati, 2013.
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