La notizia in sintesi
- Spotify estende i Managed Accounts anche agli utenti gratuiti.
- I profili sono dedicati ai minori di 13 anni.
- I genitori possono filtrare contenuti e bloccare artisti o brani.
- La funzione è disponibile in sei Paesi, inclusi Stati Uniti e Francia.
(Riassunto generato con AI)
Spotify amplia i controlli per le famiglie
Spotify ha reso disponibili i Managed Accounts anche alle famiglie che usano il piano gratuito, offrendo profili separati per gli ascoltatori sotto i 13 anni, o sotto l’età equivalente prevista localmente. La novità riguarda Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Francia, Germania e Paesi Bassi, dove il titolare dell’account può creare un ambiente musicale più controllato direttamente dall’app.
L’obiettivo è permettere ai minori di usare l’esperienza principale di Spotify senza accedere indistintamente alle funzioni pensate per utenti adulti. I genitori possono intervenire su contenuti, artisti e impostazioni, mentre i figli mantengono un profilo personale con playlist, brani salvati e suggerimenti musicali calibrati sui propri ascolti.
Il cambiamento elimina il precedente vincolo dell’abbonamento Premium Family e amplia la platea delle famiglie che possono utilizzare controlli parentali integrati. La scelta risponde alla necessità di separare la fruizione musicale dei bambini da quella degli adulti, evitando che gusti e attività dei più piccoli influenzino le raccomandazioni dell’account principale.
Profili privati e filtri configurabili
I Managed Accounts sono profili distinti dagli account degli adulti: le preferenze musicali dei minori restano quindi separate dagli algoritmi di raccomandazione dei genitori. I giovani utenti possono creare playlist e scoprire nuovi artisti attraverso funzioni di personalizzazione, incluse raccolte e suggerimenti costruiti sui loro gusti.
La protezione parte dalle impostazioni predefinite. I contenuti espliciti risultano filtrati automaticamente, mentre i genitori possono bloccare singoli artisti o brani dal Parental Controls Hub di Spotify. I profili sono privati, non ricercabili dagli altri utenti e utilizzano avatar preimpostati invece di immagini caricate liberamente.
Restano limitate anche le funzioni non strettamente musicali: messaggistica e strumenti soggetti a vincoli d’età non sono accessibili, mentre video, podcast, audiolibri e visual Canvas non fanno parte dell’esperienza predefinita per questi profili. Rispetto a Spotify Kids, la soluzione mantiene un accesso più vicino all’app principale ma aggiunge un livello di controllo puntuale per l’adulto responsabile.
Per attivare il servizio, il titolare del Piano Famiglia deve aprire la sezione di aggiunta account nell’app, scegliere l’opzione per un bambino e completare il consenso parentale. Nome visualizzato e preferenze sui contenuti possono essere modificati successivamente, rendendo la configurazione adattabile nel tempo.
Un percorso graduale verso l’account standard
L’elemento più rilevante è la possibilità di accompagnare la crescita dell’utente senza dover cambiare piattaforma: Spotify prevede infatti il passaggio da un Managed Account a un account standard quando il minore sarà più grande. Per le famiglie, il modello combina autonomia progressiva e supervisione, con regole che possono essere aggiornate in base all’età e alle esigenze di ascolto.
L’estensione ai piani gratuiti rende questa opzione potenzialmente più accessibile nei Paesi già coperti. Altri mercati, tra cui Canada, Nuova Zelanda e ulteriori aree di Europa e America Latina, sono indicati come disponibili o in arrivo.
FAQ
Chi può usare i Managed Accounts?
Sì, i Managed Accounts sono destinati agli utenti sotto i 13 anni o sotto l’età equivalente stabilita nel singolo Paese.
In quali Paesi è disponibile la funzione?
Sì, la disponibilità confermata comprende Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Francia, Germania e Paesi Bassi.
I bambini possono ascoltare contenuti espliciti?
No, il filtro sui contenuti espliciti è attivo automaticamente nei nuovi Managed Accounts e può essere gestito dal genitore.
Come si blocca un artista su Spotify?
Sì, il genitore può bloccare artisti o singoli brani attraverso il Parental Controls Hub integrato nell’app di Spotify.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Hardware Upgrade e Mashable.




