La notizia in sintesi
- SpaceX scende a circa 139 dollari, vicino al prezzo dell’Ipo.
- Il titolo perde il 4% nella seduta e oltre il 12% in cinque giorni.
- La FAA chiude l’indagine sul precedente volo di Starship.
- Il mercato resta prudente nonostante analisti e progressi operativi.
(Riassunto generato con AI)
SpaceX vicina al prezzo dell’Ipo
SpaceX, il gruppo spaziale guidato da Elon Musk, è sceso a circa 139 dollari per azione a Wall Street, avvicinandosi al prezzo dell’Ipo fissato a 135 dollari. Il calo, registrato il 13 luglio a New York, è avvenuto nonostante la Federal Aviation Administration abbia concluso la revisione sull’incidente del volo 12 di Starship e aperto la strada ai preparativi per il test successivo.
Il titolo ha perso circa il 4% nella seduta, dopo avere debuttato lo scorso mese attorno ai 150 dollari. Secondo i dati riportati dalle fonti, la flessione supera il 12% nelle ultime cinque sedute di negoziazione. La discesa riflette una fase in cui gli investitori sembrano privilegiare dubbi su redditività e prospettive industriali rispetto ai segnali regolatori favorevoli.
Il mercato sta quindi valutando la capacità di SpaceX di trasformare le sue ambizioni, incluse le infrastrutture dati orbitali, in risultati economici verificabili. L’attenzione immediata resta puntata sul possibile Flight 13, atteso già nei prossimi giorni se saranno soddisfatti tutti gli adempimenti di sicurezza e licenza.
Indagine chiusa, ma la fiducia resta debole
La FAA ha dichiarato di avere esaminato e accettato le conclusioni e le azioni correttive proposte da SpaceX dopo l’anomalia di Starship Flight 12. L’autorità ha inoltre precisato che durante l’episodio non sono stati segnalati feriti al pubblico né danni a proprietà pubbliche. La chiusura dell’indagine non equivale però a un via libera automatico: la società dovrà rispettare tutti gli altri requisiti di sicurezza e autorizzazione prima del prossimo lancio.
La reazione del listino mostra una divaricazione tra avanzamento operativo e percezione finanziaria. L’ingresso di SpaceX nel Nasdaq-100, avvenuto la scorsa settimana, non ha invertito la tendenza, pur essendo normalmente un fattore capace di aumentare la domanda da parte di fondi indicizzati e investitori istituzionali. Agenzia ANSA segnala inoltre una perdita di 800 miliardi di dollari di capitalizzazione dal picco del 16 giugno.
Gli analisti restano divisi. Morgan Stanley, Goldman Sachs e Citi mantengono valutazioni di acquisto, mentre Raymond James ha avviato la copertura con Strong Buy e target a 800 dollari. Più prudente Keith Snyder di CFRA, che indica 115 dollari come possibile valore, mentre Samuel Kerr di Mergermarket richiama il lavoro necessario per rendere credibile la strategia industriale.
Il prossimo test diventa il vero banco di prova
Il volo 13 di Starship può diventare il prossimo catalizzatore per il titolo, perché offrirà un riscontro concreto dopo la conclusione della procedura della FAA. La pressione competitiva internazionale aggiunge rilevanza all’esecuzione: fonti cinesi hanno mostrato il recupero di un booster Long March 10B, mentre un razzo sperimentale riutilizzabile giapponese ha completato decollo e atterraggio.
Per gli investitori, la questione non è soltanto tecnica. La tenuta del valore dipenderà dalla capacità di SpaceX di dimostrare che riusabilità, lanci e progetti di data center orbitali possano sostenere un percorso economico convincente.
FAQ
Quanto vale ora un’azione SpaceX?
Sì, nelle ultime rilevazioni riportate il titolo SpaceX era vicino a 139 dollari, in calo di circa il 4% nella seduta.
Qual era il prezzo dell’Ipo di SpaceX?
Sì, il prezzo dell’Ipo di SpaceX era di 135 dollari per azione, mentre l’apertura dopo il debutto era stata indicata attorno a 150 dollari.
La FAA ha autorizzato Starship Flight 13?
Sì, la FAA ha chiuso la revisione su Flight 12, consentendo i preparativi per Flight 13 subordinatamente ai restanti requisiti di sicurezza e licenza.
Perché gli investitori restano prudenti?
Sì, le fonti indicano preoccupazioni su perdite, redditività a breve termine e fattibilità dei data center orbitali, nonostante progressi regolatori e giudizi positivi di alcuni analisti.
Quali fonti ha verificato la Redazione?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Agenzia ANSA, Futurism e crypto.news.




