La notizia in sintesi
- Commissione europea: bando per sette nuove AI Gigafactories.
- Previsti quattro data center medi e tre di grandi dimensioni.
- Investimento complessivo stimato in circa 30 miliardi di euro.
- Operatività attesa entro 18 mesi dalla firma dei contratti.
(Riassunto generato con AI)
L’Europa accelera sulle infrastrutture per l’intelligenza artificiale
La Commissione europea ha avviato un invito a presentare offerte per costruire sette AI Gigafactories, nuovi data center destinati all’addestramento, all’inferenza e all’ottimizzazione di modelli di intelligenza artificiale avanzati nell’Unione europea. Il bando, pubblicato il 2 agosto 2026, punta a rafforzare la capacità di calcolo europea e a sostenere la sovranità tecnologica del continente in un settore dominato soprattutto da imprese statunitensi.
Le strutture si aggiungeranno alle 19 AI Factories già attive e dovranno offrire risorse a startup, piccole e medie imprese, industria, università e autorità pubbliche. L’obiettivo è rendere più accessibile la potenza di calcolo necessaria per sviluppare e utilizzare sistemi AI senza dipendere esclusivamente da cloud e modelli forniti dall’estero.
Il progetto coinvolgerà consorzi selezionati attraverso una procedura competitiva, con una scadenza fissata al 12 novembre 2026. La selezione è prevista all’inizio del 2027, quando la Commissione individuerà le proposte ritenute più idonee a realizzare le nuove infrastrutture.
Sette Gigafactories, capacità fino a 100.000 chip AI
Il piano della Commissione europea distingue quattro AI Gigafactories di medie dimensioni e tre impianti di grandi dimensioni, affidati ad altrettanti consorzi. Secondo la documentazione del bando, le strutture medie potranno ospitare fino a 75.000 chip AI, mentre quelle più grandi arriveranno fino a 100.000 chip.
La differenza rispetto alle AI Factories già operative riguarda quindi la scala della capacità computazionale. L’iniziativa mira a creare poli in grado di sostenere carichi di lavoro più elevati, inclusi addestramento e inferenza di modelli avanzati, due attività che richiedono infrastrutture specialistiche e disponibilità continua di hardware.
I fondi pubblici previsti ammontano complessivamente a 4 miliardi di euro per le Gigafactories di medie dimensioni e a 6 miliardi per quelle di grandi dimensioni. Il programma richiede inoltre investimenti privati per almeno 20 miliardi di euro, portando l’investimento totale stimato a circa 30 miliardi.
La combinazione di risorse pubbliche e capitali privati segnala che Bruxelles non intende finanziare soltanto edifici e server, ma costruire un ecosistema industriale in grado di rendere utilizzabile la capacità di calcolo da una platea ampia di soggetti europei. La disponibilità delle infrastrutture sarà infatti rivolta anche a ricerca, pubblica amministrazione e imprese che intendano sviluppare o affinare modelli AI.
La scelta europea risponde alla necessità di ridurre la dipendenza dai fornitori statunitensi sia per i modelli di intelligenza artificiale sia per le risorse cloud. Il piano non punta però all’autonomia nella produzione dei chip, un ambito nel quale l’Europa riconosce limiti strutturali rispetto ai principali produttori globali.
Hardware estero e tempi di realizzazione decisivi
Per assicurare ai consorzi l’hardware necessario, sono state sottoscritte tre lettere di intenti con AMD, NVIDIA e Qualcomm. L’accesso ai chip resta dunque un passaggio centrale: la sovranità tecnologica europea, in questo progetto, riguarda soprattutto capacità di calcolo, gestione delle infrastrutture e disponibilità dei servizi AI.
Dopo la selezione dei consorzi e la firma dei contratti, le sette AI Gigafactories dovrebbero diventare operative entro 18 mesi. Il rispetto di questa tempistica determinerà la velocità con cui imprese e istituzioni europee potranno utilizzare le nuove risorse.
FAQ
Quante AI Gigafactories realizzerà l’Unione europea?
Sì: il bando della Commissione europea prevede sette AI Gigafactories, suddivise in quattro strutture medie e tre di grandi dimensioni.
Quando scade il bando europeo?
Sì: i consorzi devono presentare le offerte entro il 12 novembre 2026, secondo i termini indicati dalla Commissione.
Quanti chip potranno ospitare le Gigafactories?
Sì: le strutture medie potranno ospitare fino a 75.000 chip AI, mentre quelle grandi arriveranno fino a 100.000 chip AI.
Quali aziende forniranno accesso all’hardware?
Sì: le lettere di intenti sono state sottoscritte con AMD, NVIDIA e Qualcomm per garantire ai consorzi l’accesso all’hardware necessario.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì: il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui punto-informatico.it, articolo firmato da Luca Colantuoni.



