💣Bombe di prezzosu AmazonGli errori di prezzo su Amazon esplodono ora! Iscriviti gratis QUI!Errori di prezzo Amazon: iscriviti gratis!amazon79,99 €39,99 €fino a-70%Entra nel canaleEntra
Arriva la nuova piattaforma blockchain per minatori

Istigazione a delinquere su Facebook la sentenza che condanna a 9 mesi di carcere il Titolare della pagina Cartellopoli

27 Maggio 2014

27 Maggio 2014/Home/SOCIAL MEDIA/Istigazione a delinquere su Facebook la sentenza che condanna a 9 mesi di carcere il Titolare della pagina Cartellopoli

Recentemente sono state rese note le motivazioni della condanna a 9 mesi di reclusione per il gestore del blog cartellopoli.com e della pagina facebook (Cartellopoli) per il reato di Istigazione a delinquere.

Da quello che emerge il gestore sarebbe stato colpevole di aver criticato il diffondersi dei cartelloni abusivi a Roma ma soprattutto aveva lasciato che i frequentatori del suo blog e del relativo gruppo di discussione su facebook promuovessero azioni violente o danneggiassero impianti pubblicitari.

La condanna è stata emessa dal giudice monocratico L.F..

Le indagini sono iniziate in seguito a una querela presentata da un Titolare che gestiva impianti pubblicitari.

Non perdere le notizie che contano

Le innovazioni piu' interessanti di tecnologia e scienza, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di assodigitale
#Assodigitale · su Google
Seguici su Google e non perdere nulla
Aggiungi Assodigitale alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie di tecnologia, intelligenza artificiale e criptovalute ti arrivano direttamente sul telefono.
Seguici su

In base alla querela sarebbero stati molti e importantii i danni derivanti da azioni vandaliche “consistite in un crescendo di offensività, nell’imbrattamento dei cartelloni con vernice spray e, successivamente, nel danneggiamento delle cornici e nello smontaggio ed asporto delle plance pubblicitarie”.

Gli atti vandalici avrebbero riguardato un centinaio di impianti a Roma.

Per il giudice “devono censurarsi tutti quei comportamenti che travalicano dalla legittima critica e denuncia – si scrive nella sentenza – trasmodando nell’incitamento all’azione diretta, ai fini di una sorta di giustizia fai da te sul presupposto, peraltro di dubbio fondamento, che i danni inferti ripetutamente alle imprese pubblicitarie possano determinare la cessazione delle installazioni pubblicitarie”.

“La sentenza – secondo il Collega Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito – apre la strada alla perseguibilità dei titolari di blog, non solo per le più classiche fattispecie della diffamazione, ma anche per ipotesi nella quale la manifestazione del diritto di critica, oltretutto compiuta da terzi rimasti anonimi, possa addossare una responsabilità per istigazione a delinquere ed apologia di reato al titolare del blog”.

Contro l’affermazione del collega si ricorda che il reato di istigazione a delinquere è previsto dall’art. 414 del vigente codice penale italiano: “chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell’istigazione”.

Affinché il fatto di istigare a delinquere sia penalmente rilevante, deve sussistere pubblicità nel comportamento di chi istiga. Se sussiste detta pubblicità, il fatto di istigare a delinquere diviene penalmente rilevante, anche se non è seguito dalla commissione del reato.

Mi sembra che la norma sia chiara. Inoltre si tratta di un reato a forma libera che ha il suo fulcro nel concetto di pubblicità che può essere compiuto anche con mezzi informatici.

Sostenere che si tratti di semplice diritto di critica mi pare decisamente riduttivo.

Il diritto di critica deve comunque rispettare dei limiti, giova ricordarlo.

DI SEGUITO UN ESTRATTO DELLA CORPOSA DISCUSSIONE CHE SI E’ SVILUPPATA SU FACEBOOK:

//

Pubblicazione di Michele Ficara Manganelli.

.

Non perdere gli errori di prezzo clamorosi su Amazon!

Iscriviti al canale Telegram e ricevili in tempo reale

Guide agli acquisti su Amazon

Vedi tutte le guide agli acquisti su Amazon

Le notizie più lette su Assodigitale

#1
AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Agenti OpenAI coinvolti in un attacco a RubyGems, secondo i ricercatori
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 13 set
#2
EVENTI
MICAM Milano apre con la candidatura UNESCO della calzatura italiana
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 14 set
#3
AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Milano Digital Week esplora la Città Generativa allo Smart City Lab
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 14 set
#4
AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Google.org e Fondo Repubblica Digitale: 1,3 milioni per formare creativi sull’IA
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 13 set
#5
INTERNET
QVC Italia debutta alla Milano Beauty Week con uno spazio wellness
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 14 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Monica Gobbato Avatar

Monica Gobbato

Presidente Presidente Associazione LawBoat · Speaker Gdpr day PhD

Sono un Avv. specializzata in Privacy, AI e Digitale. Aiuto i Titolari a conformarsi alla normativa e faccio crescere i Dpo, anche attraverso l’associazione che presiedo. Privacy Academy.

Avvocato e Docente. Prof a contratto a Ca' Foscari e Università Pegaso Telematica.

Specializzata nella consulenza legale su Privacy e Sicurezza delle informazioni. Commissario d'esame per le certificazioni di Privacy Officer. Ha pubblicato con CEDAM, Utet, FAG, IPSOA.
Autore per testate on line e off line.

Areas of Expertise: GDPR Compliance, AI Act Regulation, Data Protection, Privacy by Design, Cybersecurity Law, Digital Law, Legal Tech Strategy, Risk Management, Corporate Governance, Formazione DPO, Privacy Impact Assessment (DPIA), Intelligenza Artificiale e Diritto.