La notizia in sintesi
- Conai: riciclati 10,97 milioni di tonnellate di imballaggi nel 2025.
- Il tasso di riciclo raggiunge il 77,3% del packaging immesso al consumo.
- Carta e cartone guidano le filiere, mentre la plastica si ferma al 50,5%.
- Oltre 7.500 Comuni convenzionati coprono il 98% della popolazione italiana.
Riassunto generato con AI
Conai: il riciclo degli imballaggi supera 10 milioni di tonnellate
Conai comunica che nel 2025 l’Italia ha riciclato 10 milioni e 970mila tonnellate di imballaggi, pari al 77,3% delle 14 milioni e 200mila tonnellate immesse al consumo. Il dato emerge dalla Relazione generale del Consorzio, che fotografa il sistema nazionale di gestione e recupero del packaging. Il risultato riguarda le filiere di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro e conferma il peso della raccolta differenziata nella gestione dei rifiuti urbani e industriali.
Secondo Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, il traguardo attesta l’efficacia della collaborazione fra istituzioni, imprese, consorzi e cittadini. “Investire nel riciclo e nell’economia circolare significa coniugare sostenibilità, competitività e crescita”, ha dichiarato, indicando il rafforzamento territoriale e gli investimenti come passaggi necessari. Per il Governo, l’economia circolare rappresenta inoltre un modello che l’Italia può mettere a disposizione dell’Europa.
I materiali riciclati e il ruolo dei Comuni
La filiera più rilevante per volumi è quella di carta e cartone: 4 milioni e 612mila tonnellate riciclate, pari al 92,6% dei quantitativi immessi al consumo. Seguono legno, con 2 milioni e 493mila tonnellate e il 69,7%, vetro con 2 milioni e 155mila tonnellate e oltre l’82%, e plastica con 1 milione e 161mila tonnellate di materiale tradizionale, oltre 44mila di bioplastica compostabile, per una quota complessiva del 50,5%.
L’acciaio raggiunge l’82,2%, oltre 442mila tonnellate, mentre l’alluminio arriva al 69,5%, pari a 56mila tonnellate. Sommando il recupero energetico, la quota di imballaggi sottratti alla discarica sale all’86,6%. Il confronto tra filiere segnala che il sistema ottiene risultati molto diversi a seconda dei materiali: la carta supera il 90%, la plastica resta la componente con il margine di miglioramento più ampio.
Nel 2025 più di 7.500 Comuni hanno stipulato almeno una convenzione con il sistema consortile, servendo il 98% della popolazione. Conai ha riconosciuto alle amministrazioni locali 892 milioni di euro per il ritiro differenziato degli imballaggi. I conferimenti comunali sono cresciuti rispetto al 2024 al Nord del 10,9%, al Centro dell’11,7% e al Sud dell’11,6%, anche per l’andamento sfavorevole del mercato delle materie prime seconde.
Riutilizzo e impianti, le prossime sfide
Nel 2025 sono stati dichiarati a Conai quasi 1 milione e 355mila tonnellate di imballaggi riutilizzabili, oltre 100mila tonnellate in più del 2024. La crescita è legata soprattutto al legno e ai circuiti di riparazione e riutilizzo, aperti e chiusi. Ignazio Capuano, presidente di Conai, invita però a considerare il risultato una base, non un punto di arrivo.
“L’attenzione delle imprese, nei prossimi anni, dovrà concentrarsi sempre più sulla progettazione orientata al riutilizzo e alla riciclabilità”, afferma Capuano. Il nodo futuro riguarda anche la pianificazione territoriale e un’adeguata dotazione impiantistica, per colmare il deficit che permane in alcune aree del Paese.
FAQ
Quanti imballaggi ha riciclato l’Italia nel 2025?
Sì, l’Italia ha riciclato 10 milioni e 970mila tonnellate di imballaggi, secondo la Relazione generale di Conai.
Qual è il tasso italiano di riciclo degli imballaggi?
Sì, il tasso è del 77,3% rispetto a 14 milioni e 200mila tonnellate di packaging immesso al consumo.
Quale materiale registra la percentuale di riciclo maggiore?
Sì, carta e cartone guidano la classifica con il 92,6% e 4 milioni e 612mila tonnellate riciclate.
Quanto vale il sostegno Conai ai Comuni?
Sì, nel 2025 Conai ha riconosciuto 892 milioni di euro alle amministrazioni locali per la raccolta differenziata degli imballaggi.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Adnkronos, Key4biz e la Repubblica.




