Modello 730 cambia struttura e controlli fiscali per contribuenti italiani

Modello 730 cambia struttura e controlli fiscali per contribuenti italiani

14 Marzo 2026

Modello 730/2026: cosa cambia per i redditi 2025 e perché conta

Nel 2026 i contribuenti italiani dovranno presentare il modello 730/2026, riferito all’anno di imposta 2025, con scadenza di trasmissione fissata – salvo proroghe – al 30 settembre 2026. Dal 30 aprile 2026 il modello precompilato sarà disponibile nel cassetto fiscale per consultazione e modifiche.
Le novità riguardano soprattutto la struttura delle aliquote IRPEF, le detrazioni per lavoro dipendente, i benefici per figli a carico, i regimi agevolati per dividendi ai dipendenti, mance nei settori turismo e ristorazione, oltre ai nuovi limiti per gli oneri detraibili legati al reddito complessivo e alla composizione familiare.
L’obiettivo del legislatore è alleggerire il carico fiscale sul ceto medio, concentrare i bonus sui redditi più bassi e razionalizzare le agevolazioni in chiave familiare, mantenendo il modello 730 come strumento centrale di dichiarazione.

In sintesi:

  • Il modello 730/2026 dichiara i redditi dell’anno di imposta 2025.
  • Nuova struttura a tre scaglioni IRPEF con aliquota al 23% fino a 28.000 euro.
  • Più detrazioni per lavoratori dipendenti a basso reddito e nuove regole figli a carico.
  • Limiti e coefficienti familiari ridefiniscono gli oneri detraibili sopra i 75.000 euro di reddito.

Nuove aliquote IRPEF e principali agevolazioni nel 730/2026

Il modello 730/2026 incorpora la riforma IRPEF già operativa nel 2025, con il passaggio da quattro a tre scaglioni. L’aliquota del 23% si applica ora ai redditi fino a 28.000 euro, includendo la fascia 15.000–28.000 euro prima tassata al 25%.
La nuova struttura prevede: 23% fino a 28.000 euro, 35% tra 28.000 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Le ulteriori riduzioni IRPEF introdotte nel 2026 per il ceto medio incideranno invece sul futuro modello 730/2027 (redditi 2026).
Sul fronte detrazioni, per i lavoratori dipendenti la detrazione massima sale da 1.880 a 1.955 euro, ma solo per redditi fino a 15.000 euro. Restano invariate le detrazioni per figli disabili, mentre per i figli non disabili la detrazione continua ad applicarsi dai 21 anni fino ai 30 anni, dopo l’uscita dall’Assegno Unico e Universale.

Nel 730/2026 entra anche il regime agevolato per i dividendi da utili d’impresa distribuiti ai dipendenti: fino a 5.000 euro è prevista un’imposta sostitutiva ridotta, purché tali utili rappresentino almeno il 10% degli utili complessivi.

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Per il comparto difesa e sicurezza, i lavoratori con reddito complessivo non superiore a 30.208 euro annui potranno beneficiare di una specifica detrazione fino a 458,50 euro. Per il 2025 viene inoltre confermato il bonus IRPEF, o trattamento integrativo, riconosciuto in misura proporzionata al lavoro effettivamente svolto, a condizione che l’imposta dovuta superi la detrazione per lavoro dipendente al netto della franchigia di 75 euro.

Nel settore ristorazione, turismo e alberghiero resta in vigore l’imposta sostitutiva sulle mance, applicabile se le mance non superano il 30% del reddito complessivo. Si confermano così strumenti mirati a sostenere comparti caratterizzati da forte stagionalità e dall’incidenza delle somme variabili in busta paga.

Per gli oneri detraibili, nulla cambia per i contribuenti con redditi fino a 75.000 euro. Sopra questa soglia, invece, le detrazioni si riducono entro limiti massimi legati a reddito e famiglia. È previsto un tetto di 14.000 euro di detrazione massima per redditi fino a 100.000 euro e di 8.000 euro per redditi superiori a 100.000 euro.

Questi importi vengono moltiplicati per un coefficiente familiare: 0,50 senza figli, 0,70 con un figlio, 0,85 con due figli, 1 con più di due figli. Sale infine a 1.000 euro per ciascun figlio il limite di detrazione per le spese scolastiche fino al secondo grado di istruzione.

Impatto pratico delle novità e cosa monitorare per il 2027

Le modifiche recepite dal modello 730/2026 ridisegnano il prelievo sul lavoro dipendente, favorendo i redditi bassi e medi e le famiglie con figli, soprattutto in presenza di spese scolastiche rilevanti. La combinazione tra nuova struttura IRPEF, tetti agli oneri detraibili oltre i 75.000 euro e coefficienti familiari introduce un sistema più selettivo che premia nuclei numerosi rispetto ai single ad alto reddito.

In prospettiva, il vero spartiacque sarà il modello 730/2027, che incorporerà pienamente le ulteriori riduzioni IRPEF entrate in vigore nel 2026. Per questo sarà cruciale conservare documentazione ordinata su oneri, spese scolastiche e benefici percepiti già per il 2025, così da poter ottimizzare il carico fiscale nel biennio successivo ed evitare errori nella precompilata.

FAQ

Quando sarà disponibile online il modello 730/2026 precompilato?

Il modello 730/2026 precompilato sarà reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate nel cassetto fiscale dei contribuenti a partire dal 30 aprile 2026.

Quale anno di imposta copre il modello 730/2026?

Il modello 730/2026 riguarda in modo esclusivo i redditi prodotti nell’anno di imposta 2025, cioè le entrate percepite dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.

Come cambia la detrazione per lavoro dipendente nel 730/2026?

La detrazione massima per lavoro dipendente sale a 1.955 euro, ma solo per contribuenti con redditi complessivi non superiori a 15.000 euro l’anno.

Qual è il nuovo limite di detrazione per le spese scolastiche dei figli?

Il limite di detrazione per le spese scolastiche sale a 1.000 euro per ciascun figlio, per scuole fino al secondo grado di istruzione.

Quali sono le fonti utilizzate per queste informazioni sul modello 730/2026?

Le informazioni derivano da elaborazione redazionale basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.


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