La notizia in sintesi:
- Nuove indagini sul delitto di Garlasco riaccendono il caso di Chiara Poggi dopo 19 anni.
- Marco Poggi respinge ogni sospetto su di sé e ribadisce la colpevolezza di Alberto Stasi.
- La famiglia Poggi critica la gestione delle nuove indagini e lamenta scarsa comunicazione istituzionale.
- Restano dubbi sul presunto ruolo di Andrea Sempio e sull’ipotesi di movente sessuale.
(Riassunto generato con AI).
Marco Poggi rompe il silenzio sul caso Garlasco
Nella nuova intervista esclusiva a Quarto Grado, andata in onda ieri sera, Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, è tornato a parlare del delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007 in provincia di Pavia. Chi, cosa, dove, quando e perché si intrecciano oggi con le nuove indagini, riaperte da circa un anno con l’ipotesi che l’assassino non sia l’ex fidanzato Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015, ma l’allora amico di Marco, Andrea Sempio, oggi 38enne come lui.
Poggi, pur consapevole del clima mediatico e giudiziario mutato, afferma di essere fermamente convinto che ad uccidere Chiara sia stato Stasi, non Sempio. Una convinzione maturata nel tempo attraverso processi, perizie e sentenze, e che la riapertura del fascicolo non ha incrinato. Al centro del suo racconto ci sono il dolore per le nuove accuse, il disagio per il riemergere di sospetti sulla famiglia e la richiesta di rispetto istituzionale per la memoria di Chiara.
L’intervista offre uno sguardo dall’interno su come i familiari vivano oggi un caso che continua a dividere opinione pubblica e apparato investigativo.
La difesa di Marco Poggi e i nodi delle nuove indagini
Marco Poggi definisce “la cosa peggiore” dell’ultimo anno e mezzo l’essere stato sfiorato dai sospetti: *“Essere accusato di essere coinvolto nell’omicidio di Chiara mi ha fatto male. Chi indagava poteva smorzare alcune piste”*. Secondo lui, gli inquirenti avrebbero dovuto frenare interpretazioni fantasiose e ipotesi senza fondamento, per contenere il processo mediatico parallelo.
Sul piano giudiziario, Poggi ribadisce: *“Siamo convinti che Alberto Stasi è colpevole e convinti che le ultime sentenze siano la verità”*. Inizialmente, nei mesi successivi al delitto, la famiglia riteneva Stasi innocente, ma la progressiva conoscenza degli atti processuali ha, a suo dire, consolidato la convinzione opposta. Le nuove indagini su Andrea Sempio non hanno scalfito questa posizione.
Uno dei punti più delicati riguarda il metodo di lavoro degli inquirenti. Poggi contesta il fatto di aver saputo della riapertura del procedimento dalle notizie di stampa: *“Mi aspettavo che, prima che uscisse sui media, ci convocassero. Come segno di rispetto e umanità, me lo aspettavo”*. L’assenza di un confronto diretto viene vissuta come una ferita istituzionale e personale.
Memoria di Chiara, scenari futuri e conseguenze del caso
Marco Poggi respinge con decisione l’ipotesi che Andrea Sempio avesse importunato Chiara: *“Se veramente qualcuno l’avesse importunata, qualcun altro avrebbe dovuto saperlo”*. Spiega che la sorella gli avrebbe confidato eventuali molestie, o si sarebbe rivolta alla cugina o ad Alberto Stasi. Anche il presunto movente sessuale resta, per lui, poco credibile: *“Non c’era nessun contatto, non ho ricordi di Chiara con i miei amici”*.
Sul tema dei video intimi, Poggi ribadisce: *“Non li ho mai visti e non ho mai detto questa cosa né ai miei amici né ad altre persone”*, pur ammettendo in astratto che Sempio potrebbe essere rimasto solo nella stanza del pc. Ma il fratello di Chiara sposta l’accento soprattutto sul rischio di spettacolarizzazione: *“Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara”*. La famiglia, racconta, è “tornata dentro, forse più di prima” al vortice del caso mediatico, e auspica di poter “voltare pagina”.
Quanto al risarcimento ricevuto da Stasi, Poggi precisa che la somma è in gran parte vincolata e utilizzata per coprire spese legali, respingendo ogni illazione su presunti interessi economici legati alla loro posizione processuale.
FAQ
Chi è ritenuto colpevole del delitto di Garlasco da Marco Poggi?
Secondo Marco Poggi, il colpevole resta Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015, nonostante le nuove indagini su Andrea Sempio.
Perché la famiglia Poggi critica la riapertura delle indagini?
La famiglia critica soprattutto il metodo: afferma di non essere stata avvisata preventivamente e lamenta mancanza di rispetto e dialogo istituzionale.
Qual è la posizione di Marco Poggi sul presunto movente sessuale?
Marco Poggi considera il movente sessuale poco credibile, sostenendo l’assenza di contatti significativi tra Chiara e i suoi amici, incluso Andrea Sempio.
Come risponde Marco Poggi alle accuse legate al risarcimento economico?
Marco Poggi afferma che il risarcimento è in gran parte destinato a spese legali e che la vita familiare procede con i rispettivi stipendi.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



