Nuova inchiesta sull’omicidio Poggi, l’intercettazione che riapre il caso Sempio
Nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, a Garlasco, l’unico indagato è oggi Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara.
Al centro dell’attenzione degli inquirenti c’è un’intercettazione ambientale del 2017, finora rimasta ai margini del fascicolo.
Secondo il procuratore aggiunto Stefano Civardi, quella conversazione, in cui Sempio parla da solo ricostruendo un dialogo con Chiara, mostrerebbe una vera ossessione per la giovane e la consapevolezza del fastidio che la sua presenza costante creava in casa Poggi.
La Procura ritiene ora quell’audio un tassello decisivo per rileggere dinamiche, rapporti e moventi rispetto alla verità giudiziaria che aveva portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.
Il contenuto dell’intercettazione, collegato alle lettere scritte dalla madre di Sempio a Stasi in carcere, sta ridefinendo priorità investigative e gerarchia degli indizi nel nuovo fascicolo aperto a Pavia.
In sintesi:
- L’intercettazione del 2017 con Andrea Sempio diventa centrale nella nuova inchiesta su Chiara Poggi.
- Sempio rievoca il fastidio di Chiara nel trovarlo spesso in casa al suo rientro dal lavoro.
- Per i pm emerge un quadro di ossessione e consapevolezza del disagio creato in casa Poggi.
- Le lettere della madre di Sempio a Alberto Stasi rafforzano i nuovi sospetti investigativi.
Che cosa rivela l’intercettazione del 2017 su Andrea Sempio
Nell’intercettazione ambientale del 2017, illustrata dal procuratore aggiunto Stefano Civardi, Andrea Sempio parla da solo e rievoca un dialogo con Chiara Poggi.
Secondo la ricostruzione, Sempio immagina Chiara rientrare verso le 18 e dire: *“ma c’è anche Andrea Sempio?”*, cioè *“è ancora in casa?”*.
Lui stesso, sempre nel racconto riportato dai magistrati, risponde: *“sono rimasto fino a tardi”*.
Per i pm questo passaggio mostra la persistenza di Sempio nell’aspettare Chiara e la chiara percezione del fastidio che la giovane provava nel trovarlo ancora nell’abitazione di famiglia.
Il giornalista Gianluca Zanella, autore del progetto “Darkside – Storia Segreta d’Italia”, evidenzia come Sempio costruisca un dialogo quasi immaginario, in cui il disagio di Chiara appare netto.
Zanella sottolinea anche l’anomalia temporale: un contenuto così potenzialmente rilevante viene valorizzato solo oggi, a distanza di anni dalla captazione.
Lettere della madre e nuove ombre sul quadro investigativo
L’intercettazione non è l’unico elemento nuovo.
Nel fascicolo sono confluite anche le lettere inviate da Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, a Alberto Stasi quando quest’ultimo era in carcere.
In quei testi, la donna difende energicamente l’innocenza del figlio e attacca sia Stasi sia la giustizia italiana, arrivando – secondo quanto emerso – a toni durissimi verso l’ex fidanzato di Chiara Poggi.
Per gli inquirenti, il combinato di intercettazione e lettere delinea un quadro di forte coinvolgimento emotivo e di chiusura difensiva del contesto Sempio.
In parallelo, l’ex fidanzata di Sempio ha espresso sgomento per quanto sta emergendo, dichiarando di non essere a conoscenza di “tante altre cose” sul passato del giovane.
Questi nuovi tasselli, incrociati con gli atti storici del processo a Stasi, potrebbero aprire scenari probatori finora inesplorati e spingere verso richieste di approfondimenti tecnici e testimoniali mirati.
FAQ
Chi è oggi l’unico indagato nella nuova inchiesta su Chiara Poggi?
Attualmente l’unico indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi è Andrea Sempio, amico del fratello Marco.
Perché l’intercettazione del 2017 è ritenuta così importante dai pm?
L’intercettazione è considerata cruciale perché mostrerebbe l’ossessione di Andrea Sempio per Chiara e la consapevolezza del fastidio provocato.
Che ruolo hanno le lettere di Daniela Ferrari nel nuovo fascicolo?
Le lettere di Daniela Ferrari a Alberto Stasi rafforzano il sospetto di un forte coinvolgimento emotivo e difensivo nel contesto Sempio.
La posizione giudiziaria di Alberto Stasi cambia con queste novità?
Al momento no: la condanna definitiva di Alberto Stasi resta valida, ma gli elementi nuovi possono motivare ulteriori verifiche investigative.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



