Malta accelera sulla DeFi con una proposta chiave per disciplinare le DAO nel quadro europeo

Malta accelera sulla DeFi con una proposta chiave per disciplinare le DAO nel quadro europeo

19 Giugno 2026

La notizia in sintesi:

  • Malta propone un quadro giuridico per DeFi e DAO all’interno del regolamento europeo MiCA.
  • Nuova categoria di “organizzazioni software-based” per inquadrare progetti blockchain non pienamente decentralizzati.
  • MFSA apre consultazione pubblica dal 12 giugno al 10 luglio su governance e responsabilità.
  • Il dibattito si inserisce nel riesame UE su DeFi, stablecoin e possibili lacune regolatorie.
    (Riassunto generato con AI).

Malta apre la strada a una regolazione europea della DeFi

La Malta Financial Services Authority (MFSA) avvia una consultazione pubblica per definire un nuovo quadro normativo dedicato alla finanza decentralizzata (DeFi) e alle organizzazioni autonome decentralizzate (DAO). L’iniziativa, aperta dal 12 giugno al 10 luglio, si svolge a Malta ma si inserisce pienamente nel perimetro del regolamento europeo Markets in Crypto-Assets (MiCA). Obiettivo: chiarire chi risponde, per che cosa e con quali strumenti giuridici, quando protocolli apparentemente decentralizzati rivelano significativi centri di controllo. La MFSA mira così a colmare un vuoto regolatorio che oggi espone investitori, sviluppatori e autorità a incertezze, in un momento in cui l’Unione europea rivaluta l’efficacia delle proprie regole su criptovalute e servizi collegati.

La mossa maltese risponde all’esigenza di distinguere tra progetti realmente decentralizzati, che MiCA tende a escludere, e quelli solo nominalmente tali, ma governati da pochi attori chiave.

Nuova categoria per le organizzazioni software-based nella cornice MiCA

La proposta della MFSA ruota attorno all’introduzione della categoria di “organizzazioni software-based”. Invece di riconoscere le DAO come figura giuridica autonoma, Malta propone un contenitore più ampio che includa entità la cui operatività è affidata a codice e protocolli blockchain, ma la cui governance resta ancorata a soggetti identificabili.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

La struttura legale verrebbe così nettamente separata dal funzionamento del software: da un lato l’entità responsabile verso utenti e regolatori, dall’altro il protocollo che esegue le operazioni. Questa distinzione consentirebbe di attribuire responsabilità chiare su sicurezza, trasparenza e conformità, senza ostacolare l’innovazione tecnologica.

Secondo la MFSA, molte realtà DeFi non sono realmente prive di controllo centrale: pochi detentori di token di governance, fondatori o società collegate conservano leve decisive sulle decisioni chiave. Il documento evidenzia che MiCA esclude i modelli pienamente decentralizzati, ma nella pratica dimostrarne l’esistenza è complesso; da qui la necessità di una categoria intermedia che intercetti i casi ibridi oggi dominanti nel mercato.

Le implicazioni europee: tra BCE, Commissione UE e futuro della DeFi

La proposta di Malta si inserisce in un confronto europeo già avanzato. Come riportato da Cointelegraph, la Banca Centrale Europea ha pubblicato a marzo un lavoro in cui, analizzando quattro grandi protocolli DeFi, ha riscontrato una governance fortemente concentrata, lontana dall’ideale “fully decentralized”. Un dato che rafforza la tesi maltese: molte piattaforme non possono realisticamente sottrarsi al perimetro regolatorio.

In parallelo, la Commissione europea ha avviato il riesame mirato di MiCA, con particolare attenzione a stablecoin, DeFi e possibili lacune normative. Il punto centrale è stabilire se l’attuale architettura sia sufficiente a governare un ecosistema in rapida trasformazione o se servano interventi aggiuntivi su licenze, vigilanza e trasparenza.

Prospettive future per investitori, sviluppatori e regolatori europei

Se l’approccio della MFSA sulle “organizzazioni software-based” dovesse fare scuola in Europa, investitori e operatori potrebbero beneficiare di maggiore certezza giuridica, mentre gli sviluppatori sarebbero incentivati a progettare architetture più trasparenti nella distribuzione del potere di governance. Le consultazioni di Malta, della BCE e della Commissione europea anticipano una possibile seconda fase di MiCA, orientata a distinguere con maggiore rigore tra decentralizzazione di facciata e decentralizzazione effettiva, con impatti diretti sull’accesso ai mercati UE e sul posizionamento dei progetti DeFi nei prossimi anni.

FAQ

Che cosa propone la MFSA sulla regolazione della DeFi a Malta?

La MFSA propone un quadro giuridico che inquadri DeFi e DAO come “organizzazioni software-based”, separando responsabilità legali e funzionamento del protocollo.

Quando si svolge la consultazione pubblica della MFSA sulla DeFi?

La consultazione pubblica è attiva dal 12 giugno al 10 luglio, periodo in cui operatori e cittadini possono inviare osservazioni.

Le DAO saranno riconosciute come categoria giuridica autonoma a Malta?

No, saranno ricondotte alla categoria più ampia di “organizzazioni software-based”, con una struttura legale distinta dal software sottostante.

Come si collega la proposta maltese al regolamento europeo MiCA?

La proposta si inserisce nel perimetro MiCA, mirando a regolamentare i modelli non pienamente decentralizzati che oggi sfuggono a definizioni chiare.

Da quali fonti è stata derivata e rielaborata questa analisi giornalistica?

L’analisi deriva da una elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.


Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.